Bomba d’Aprile, il Ministero dell’Agricoltura: “Chiaiano va salvata”

Chiaiano

Non è un pesce d’aprile, ma una vera e propria “bomba”: il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, contraddicendo inconfutabilmente le decisioni di questo governo in materia di smaltimento rifiuti e di tutela ambientale, ha inserito la Selva di Chiaiano e tutto il Parco delle Colline di Napoli nel Catalogo del paesaggio rurale storico italiano, cioè l’elenco di quelle aree che vanno tutelate, salvaguardate in quanto parte del patrimonio ambientale e storico nazionale.

Il catalogo, commissionato dalla Direzione generale Sviluppo rurale del Ministero, è frutto delle ricerche e delle valutazioni compiute da circa settanta fra i massimi esperti di colture agricole, storia e discipline territoriali, coordinati dal Prof. Mauro Agnoletti, della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali). Leggi il seguito di questo post »

Bruxelles, la Commissione Petizioni chiederà l’apertura di un’indagine sulla discarica di Chiaiano

lettera-chiaiano

NOTA dello staff di chiaianodiscarica.it : questa è una copia della lettera ricevuta dal presidente del Comitato Civico La Rosa dei Venti di Chiaiano in risposta alla petizione presentata alla Commissione Petizioni della Comunità Europea.

E’ stata fatta esplicita richiesta, da parte del presidente del sopracitato comitato civico, di inserirla sul sito chiaianodiscarica.it

Dalla copia sono stati eliminati, come richiesto dal presidente del comitato, i dati personali del ricevente.

Insieme alla copia della lettera pervenutaci a mezzo posta elettronica, il comitato ha reso disponibile un file word con il testo della petizione

Ve lo proponiamo qui sotto:
SCRITTA NEL RUOLO GENERALE DELLA DIREZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA col n° 1182-08

La scelta di localizzare una discarica in una zona popolarissima, quale è quella del quartiere di Chiaiano, è da considerarsi gravissima sia dal punto di vista economico che da quello ambientale:

– economicamente è svantaggiosa determinando un enorme spreco di denaro pubblico. Tra la bonifica della cava di tufo (il sito localizzato era prima utilizzato come poligono di tiro) e sua realizzazione, la discarica costerà circa 70 milioni di euro. Tale discarica avrà una capienza di 700 mila tonnellate di rifiuti, che considerando il tasso di raccolta differenziata di Napoli non basterà per più di otto-dieci mesi.

L’assessore all’ambiente della regione Campania Walter Ganapini (anche presidente nazionale Greenpeace) sostiene che con una spesa che va dai 3 ai 5 milioni di euro sarebbe possibile fare un “revamping” alle attuali sette macchine per il CDR (Combustibile Derivante da Rifiuto) presenti in Campania che consentirebbe la loro trasformazione in macchine per il TMB (Trattamento Meccanico Biologico). Tale trasformazione darebbe il via ad una “differenziata a valle” riducendo enormemente la quantità da conferire in discarica, rendendo non solo inutile la realizzazione della discarica di Chiaiano ma recuperando materiale dai rifiuti si avrebbe un ulteriore vantaggio economico.

– a livello ambientale è una scelta disastrosa. La cava di tufo scelta come sito della discarica si trova nel “Parco delle Colline di Napoli” , tale parco aveva importanti progetti di riqualificazione già posti in essere, si trova all’interno della città di Napoli ed ha importanti quartieri residenziali nel raggio di 1000 – 1500 metri, a 1000 metri circa c’è la cosiddetta zona ospedaliera di Napoli che conta i cinque più importanti poli ospedalieri universitari e di ricerca della Campania.

Secondo il cosiddetto Decreto rifiuti del governo Berlusconi nella discarica potranno essere conferiti “rifiuti tal quale” determinando inevitabilmente bio gas che renderebbe insalubri le zone circostanti.

Il territorio in cui si trova il sito è estremamente urbanizzato e trafficato, il carico urbanistico ulteriore determinato dagli autocompattatori farebbe sì che si verifichi un collasso della circolazione.

Tale quadro è reso ancora più inaccettabile soprattutto alla luce della presenza di una discarica già realizzata e mai utilizzata accanto ad altre già sature ( sita in Santa Maria la Fossa).

Sempre secondo l’assessore Ganapini tale discarica, con una modica spesa, potrebbe essere portata alla capienza di 1200 tonnellate.

Noi proponiamo che tale discarica venga utilizzata in attesa della riconversione in Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei sette CDR presenti in Campania.

Gli onorevoli Barbato e Frassoni bloccati all’ingresso della cava di Chiaiano

Oggetto: Gli onorevoli Barbato e Frassoni bloccati all’ingresso della cava di Chiaiano
 Dicembre 2008. L’europarlamentare Monica Frassoni, l’on. Franco Barbato, insieme al sindaco e agli assessori di Marano, al Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli, a tecnici e professori, cercano di entrare nella cava di Chiaiano designata come discarica. Li accompagna un folto gruppo di persone composto dai Comitati e dal Presidio antidiscarica e da cittadini di Marano e Chiaiano. Sarà loro vietato entrare!

Guarda il video

Chiaiano, l’Esercito denuncia i comitati:”Mai interrato l’amianto”

Giannini: «Mai interrato l’amianto, è vilipendio e procurato allarme». Ingombranti, al via maxi-intervento

 “Nuove integrazioni,nuove info e nuovi esposti in Procura dei Comitati, dell’associazione giuristi democratici e del sindaco di Marano. Interrogazione parlamentare dell’Idv”

di Wildgreta

Mi faccio una domanda: il  “procurato allarme” è costituito dall’amianto o dai cittadini che ne hanno paura e hanno sporto denuncia contro chi nella cava stava lavorando? Basta stabilire chi ha annunciato per primo la presenza dell’amianto: l’esercito o i comitati?

IL COMUNICATO DEL PRESIDIO DI CHIAIANO

Forse dovremmo addirittura ringraziare il generale Giannini!

Se infatti si procederà sulla sua denuncia contro i
comitati dei cittadini per calunnia e vilipendio delle forze
armate sulla vicenda “Amianto e Rifiuti Speciali a
Chiaiano”, ci sarà finalmente un ambito istituzionale in
cui sarà possibile appurare cosa hanno combinato nella
cava di Chiaiano in questo ultimo mese! *Per parte nostra
continuiamo a contribuire all’accertamento dei fatti con
nuove integrazioni all’esposto già presentato. Leggi il seguito di questo post »

Amianto a Chiaiano: scriviamo a Lepore per chiedere sequestro dell’area e bonifica della zona

Lepore c’è posta per te

Invia una mail, utilizzando l’apposito modulo a fondo pagina, al Procuratore Generale della Repubblica di Napoli Giovanbattista Lepore per chiedere l’immediato sequestro della zona della Cava del Poligono. Dove il governo vorrebbe installare una mega discarica hanno trovato 10mila tonnellate di amianto sversato abusivamente. Il Commissariato straordinario all’emergenza rifiuti lo ha movimentato liberandone le particelle nell’aria , e lo ha poi occultato in vasche costruite appositamente. Chiediamo il sequestro dell’area per disastro ambientale e la bonifica della zona. Continua a leggere

Sabato, Novembre 22, 2008, www.chiaianodicarica.it

Chiaiano: «L’amianto c’è davvero». La procura conferma, i cittadini avevano ragione

di Wildgreta

Dal momento che ho sempre creduto a quanto affermavano i comitati contro la discarica di Chiaiano, la notizia non mi stupisce. Attendo con impazienza le dichiarazioni di Bertolaso e del governo. “I pericolosi cittadini di Chiaiano contro i quali era stato inviato l’esercito, avevano ragione”. Lo ammetteranno mai? E cosa succederà, adesso?

La procura conferma quanto denunciato dal comitato locale. Smentite le dichiarazioni «tranquillizzanti» di Bertolaso Leggi il seguito di questo post »

VIDEO DENUNCIA CAVA CHIAIANO: I MILITARI INTERRANO RIFIUTI SPECIALI. QUANTO VALE PER IL GOVERNO LA SALUTE DEI CITTADINI?


Di Wildgreta

QUANTO VALE SALUTE DEI CITTADINI PER IL GOVERNO BERLUSCONI? E’ QUESTA LA DOMANDA CHE BISOGNA PORSI OGGI, DOPO LA DENUNCIA DEI COMITATI ANTIDISCARICA DI CHIAIANO.CITTADINI CHE HANNO VISTO I LORO CARI AMMALARSI, CHE SONO LORO STESSI AMMALATI, E CHE ORA SI VEDONO TRATTARE COME UNA MINACCIA. LORO SAREBBERO LA MINACCIA, LORO SAREBBERO I “FACINOROSI” DA TENERE ALLA LARGA CON L’ESERCITO. LORO SAREBBERO IL PERICOLO. NON L’AMIANTO, NON I RIFIUTI TOSSICI, NON LA DISCARICA. CITTADINI PERICOLOSI DA ALLONTANARE CON LA FORZA DAI LUOGHI “DOVE SI LAVORA PER IL GOVERNO”.DA QUESTO SITO UN APPOGGIO INCONDIZIONATO AI COMITATI DI CHIAIANO E LA PREGHIERA DI DIFFONDERE ANCHE SU ALTRI SITI QUESTI VIDEO.

link autore: http://www.rifiutizerocampania.org

“Il video denuncia sulla gestione operata dal Commissario Bertolaso e dai militari dei rifiuti speciali trovati nella cava di Chiaiano dove vogliono fare la discarica ”

(il gen. Giannini in intervista ha parlato di diecimila tonnellate di amianto).”

Questi sono i link delle due parti di video realizzato dai comitati:

Video parte 1: http://it.youtube.com/watch?v=VYCs3SnD9VQ

Video parte 2 : http://it.youtube.com/watch?v=PAreg9Asqyc

Sono vari spezzoni di riprese effettuate da un punto alto in cui è visibile la cava (militarizzata e quindi inaccessibile), in alcune giornate a partire dal 20 ottobre. Quindi ben prima che Bertolaso chiamasse il NOE dei carabinieri il 29 ottobre, dopo che era stato già notificato in procura anche un nostro esposto.

Nel video si vedono militari con le maschere antigas e operai senza, si vede scavare una vasca impermeabilizzata e interrarci terreno misto con rifiuti speciali, si vede coprire e appianare questa vasca come se il materiale movimentato dovesse restare lì per sempre.

ECCO UN PRO-MEMORIA DEL COMITATO DI CHIAIANO PER CONTESTUALIZZARE IL VIDEO:

Rifiuti Tossici e Gestione Commissariale: Il video-denuncia dello scandalo di Chiaiano

Pro Memoria utile nell’interpretazione del materiale fiilmato distribuito.
8 Novembre 2008

Gli attivisti del Presidio antidiscarica cercano da sempre di documentare quel che accade nella cava di Chiaiano da diversi punti di osservazione, visto il rifiuto da parte del Commissariato “straordinario” a riconoscere almeno il diritto alla trasparenza ai cittadini, consentendo l’ingresso nella cava stessa.

Il materiale video è composto di diversi spezzoni, perchè corrisponde a diversi giorni di riprese (alcuni dobbiamo ancora recuperarli dai supporti). Il materiale video in questione comincia il 20 e 21 ottobre quando per un improvviso e frenetico movimento di uomini e mezzi meccanici si è scoperto che una spianata coltivata a prugne era stata sbancata (senza nessun avviso ai proprietari) e che su questa si stava scavando un fosso rettangolare, una vasca, di almeno quaranta metri per venti, profonda circa due metri e mezzo, ammucchiando poco distante il terreno ricavato. Si tratta di un fosso di 800 mq. di superficie capace di contenere dai 16.000 ai 20.000 mc.
La vasca è stata poi impermeabilizzata con teli saldati lungo i bordi. Il giorno 22 hanno cominciato a portarvi del materiale terroso visibilmente frammisto a rifiuti speciali, sversandolo con camions ribaltabili. A fine giornata sono intervenuti i militari che hanno steso del filo spinato lungo i bordi della vasca e ha impressionato il fatto che i soldati indossassero delle maschere tipo anti-gas. Il fatto che la vasca fosse a tenuta ha fatto pensare che il materiale che vi veniva conferito non dovesse avere contatto con il terreno (cosa non necessaria,invece, per i prodotti semplici e inerti dello scavo) e il fatto che i militari indossassero la maschera ha confermato l’idea che si stesse movimentando del materiale pericoloso. Leggi il seguito di questo post »

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