ELEZIONI 2013: PEDICA E LERICI CANDIDATI PER “CENTRO DEMOCRATICO”

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Un impegno costante a favore dell’infanzia

Da sei anni il senatore Stefano Pedica (Diritti e Libertà) e Roberta Lerici, (presidente dell’associazione Bambini Coraggiosi” e responsabile Infanzia di Diritti e Libertà) si battono per la tutela dell’infanzia e della salute.Insieme hanno combattuto contro la decisione di aprire una discarica nel comune di Riano (RM), vincendo la battaglia.Insieme hanno combattuto contro la pedofilia nelle scuole e la PAS che sottrae i figli alle mamme o ai padri senza ragione, fin da quando nessuno ne parlava. Insieme hanno conseguito risultati importanti anche se non tutte le loro battaglie sono state vinte. Se però oggi alcuni di questi temi sono arrivati all’attenzione dei media e delle istituzioni è anche grazie al loro costante impegno. Un impegno che deve continuare anche dopo le elezioni. Per questo comunichiamo che il senatore Pedica e Roberta Lerici sono candidati per il partito “Centro Democratico”, nella coalizione di centro sinistra con PD e Sel. Per votarli basta barrare il simbolo senza aggiungere nomi. Grazie a chi vorrà sostenerli.

22 febbraio 2013

ELEZIONI REGIONALI 2010: CANDIDATI IDV TUTTE LE REGIONI

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ELEZIONI REGIONALI LAZIO: BONINO-POLVERINI, SFIDA A COLPI DI LISTA

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Il 27 febbraio scade il termine per la presentazione dei candidati. Novità in entrambi gli schieramenti

ROMA – Si avvicina il 27 febbraio, termine ultimo per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni regionali, e nella coalizione che sostiene Emma Bonino fervono preparativi e si svolgono riunioni per decidere quali candidati parteciperanno alla competizione elettorale. Tanti i ritorni, soprattutto tra gli uscenti, ma anche le novità, al femminile la maggior parte, anche con cambi di casacca.

PER BONINO – A sostegno di Emma Bonino ci saranno la lista del Pd che comprenderà 56 nomi, la Lista civica di Roberto Alagna, la lista Bonino-Pannella con 41 nomi per Roma (quelli delle province sono già usciti nei giorni scorsi), Sel, Verdi, Socialisti e il listino, ovvero 14 nomi di candidati che entreranno col premio di maggioranza solo in caso di vittoria. Nella lista Pd dovrebbero trovare spazio gli uscenti della Regione come Esterino Montino, Daniela Valentini, Carlo Ponzo, Marco Di Stefano, Giovanni Carapella, Daniele Fichera, Mario Di Carlo, Bruno Astorre, Claudio Mancini, Giuseppe Parroncini, Carlo Lucherini, Tonino D’Annibale ma anche il consigliere capitolino Mario Mei. Potrebbe esserci qualche problema per Parroncini e Lucherini in quanto sarebbero al loro terzo mandato e da statuto non se ne possono fare più di due, a meno di una deroga.

ITALIA DEI VALORI – Sorprese nell’Italia dei Valori: nei corridoi del partito di Di Pietro, dopo l’adesione dell’ex Sel Giulia Rodano, circola la voce che anche l’assessore regionale uscente Alessandra Tibaldi possa fare la stessa scelta. Tra i candidati c’è anche il rappresentante sindacale degli Ncc Giulio Aloisi, Roberta Lerici, una delle mamme di Rignano Flaminio. Nella Lista Bonino-Pannella, che potrebbe essere completata tra mercoledì e giovedì, ci dovrebbero essere Massimiliano Iervolino della direzione dei Radicali italiani, Mina Welby, Michele De Lucia, Sergio Rovasio e Mirella Parachini. Roberto Alagna sta lavorando alla lista civica tra le cui fila troveranno posto esponenti del mondo dell’associazionismo, dello sport, giornalismo e del mondo medico. La capolista potrebbe essere Lidia Ravera, Roberto Alagna, Giuseppe Mariani, Giuseppe Celli, Massimo Pineschi, Luigi Canali e il rutelliano Alessandro Battisti.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ – In casa Sinistra ecologia e Libertà sono sicuramente dentro gli uscenti regionali Luigi Nieri, Filiberto Zaratti, Enrico Luciani, la consigliera capitolina Gemma Azuni, Saverio Aversa del movimento glbt, ma anche il giovanissimo consigliere del II Municipio Luca Sappino (22 anni). Non ha ancora sciolto la riserva Giuliana Sgrena. Qualche problema sulla composizione del listino, che sarà composto per metà da esponenti della società civile e l’altra metà da politici rappresentanti di tutta la coalizione e delle varie anime del Pd, e che non dovranno fare campagna elettorale perchè entreranno solo in caso di vittoria della Bonino. Si parla degli uscenti Luisa Laurelli e Augusto Battaglia che però non sono ancora certi perché già eletti alla precedente tornata nel listino. Tra i papabili anche l’assessore provinciale allo Sport Patrizia Prestipino e l’assessore regionale Luigina Di Liegro.

Polverini con il premier Berlusconi e le altre 3 donne candidate alla guida di Toscana, Romagna Umbria (Ansa)

Polverini con il premier Berlusconi e le altre 3 donne candidate alla guida di Toscana, Romagna Umbria (Ansa)

POLVERINI – Per il Pdl in lista figureranno tutti i consiglieri regionali uscenti e alcune new entry in quota ex An, come Luca Malcotti, gli attuali consiglieri comunali Marco Visconti e Samuele Piccolo, e in quota ex Forza Italia come il vice coordinatore provinciale vicario del Pdl Angelo Santori. Molta società civile nella Lista Civica pro-Polverini: capolista sarà Mariella Zezza, giornalista di Rai News 24, candidati anche Ettore Viola, imprenditore romano ed ex amministratore della A.s. Roma e Olimpia Tarzia, docente di bioetica all’ Università Europea di Roma. Per l’Udc, in corsa il medico ed ex responsabile sanitario dell’A.s. Roma, Ernesto Alicicco. A guidare la lista della Destra sarà il leader nazionale Francesco Storace. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi sarà il capolista della lista civica «Rete Liberal Sgarbi». (fonte Ansa)

17 febbraio 2010(ultima modifica: 18 febbraio 2010)

Elezioni Regionali Sardegna 2009: Tutti i risultati

Di Wildgreta

Ecco tutti i risultati disponibili finora: candidati, partiti, regioni e circoscrizioni, città per città. Per le preferenze ai singoli candidati è ancora troppo presto. Nell’articolo c’è anche il raffronto con le precedenti elezioni.

RISULTATI REGIONALI SARDEGNA 2009: SEZIONI REGIONALI E CIRCOSCRIZIONALI

Elezioni, 8 aprile: tutti i temi tragici e ridicoli della giornata

(Nella foto Ciarrapico, simbolo del rinnovamento della classe politica auspicato dal Financial Times)

Elezioni: anche per il Financial Times una vittoria di Berlusconi deprimerebbe l’Italia

di Wildgreta

Dopo l’Economist che ritiene Berlusconi inadatto a governare, il Deir Spiegel che afferma che Berlusconi “pensa solo agli affari suoi”, ecco arrivare la dichiarazione di voto del Financial Times:Una vittoria di Berlusconi deprimerebbe ancor di più l’italia. Forse è per questo che oggi Berlusconi ha annunciato che il primo viaggio da “premier” dopo l’eventuale vittoria elettorale, sarà in Israele. E’ l’unico paese i cui giornali non si siano ancora pronunciati, e cerca di giocare d’anticipo, sperando che non si pronuncino a pochi giorni dal voto.

Tornando al Financial Times, il giornalista scrive che, alla luce del possibile reinsediamento di «un altro inefficace governo guidato da Berlusconi e della stessa irredimibile casta di politici che rifuggono dalle riforme, per l’Italia la prospettiva è deprimente.  Il mancato rinnovamento  della classe politica, è un’occasione persa. Trova modesti i progressi fatti dal governo di Prodi, anche se è riuscito ad atturare il risanamento economico “delle disastrose finanze italiane” . Poi prosegue,  «Sono pochi gli esponenti della classe politica che possono sfuggire alla responsabilità» di non aver sfruttato «l’opportunità senza prezzo di rinnovarsi», all’inizio degli anni Novanta, con le inchieste di Tangentopoli e «l’opportunità d’oro» di ristrutturare la sua economia, con il passaggio della lira all’euro.
Ma «specialmente ora, sembra che stiano per ripetersi i cinque anni sprecati, dal 2001 al 2006, con Berlusconi», dice il Financial Times, ricordando l’esito di una ricerca secondo cui le «promesse prive di fondamento» di Berlusconi sull’uso delle finanze pubbliche in questa campagna elettorale «sono tre volte» più demagogiche di quelle di Veltroni.  Mentre il Financial Times analizzava il risultato di una ipotetica vittoria berlusconiana, il cavaliere si dedicava serenamente a litigare con Bossi. Prima gli ha dato del malato, poi quando la Lega ha reagito furiosamente all’idea che per Bossi non ci sia un Ministero pronto ad accoglierlo, Berlusconi ha negato tutto: “”Con Bossi leggo di un contrasto totalmente inventato, un’invenzione alla quale mi rifiuto di rispondere. Ormai la Repubblica fa a gara con l’Unità  per disinformare”. Così il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, intervenendo a ‘Sky Tg 24- pomeriggio’ torna sulla vicenda delle fucilate annunciate da Bossi. Anche per quanto riguarda il presunto diverbio sulla nomina del Senatur a ministro, Berlusconi precisa: “Disdico tutto. Non abbiamo mai parlato di ministri nessun alleato mi ha chiesto alcunché, compreso Bossi. Solo Tremonti è ministro certo. Non ho neanche mai detto che è malato. Sono stanco – protesta Berlusconi – di domande postemi apposta per far sorgere un caso che non esiste”. “Del resto i fucili di cui parla bossi non ci sono, lui stesso stamattina ha detto che per lui i fucili saranno i voti”. (Ansa)

Nel frattempo, Veltroni  da Crotone, annucia:  il 14 potremo scrivere “ce l’abbiamo fatta”.

Alle 11 di mattina la piazza di Crotone in cui si attendeva il comizio di Veltroni, era già piena. Lo stesso non si può dire per altri leader. In molte riprese televisive, si nota infatti la caratteristica inquadratura stretta, o a “drappello” per evitare di mostrare piazze o teatri vuoti. (ricordiamo i 300 spettatori di Fini a Catania, i 25 di Giuliano Ferrara in Toscana, e le inquadrature strettissime di alcuni comizi in piazza fatti da Berlusconi)

Chi è fuori, come sempre, da questo “parco giochi per adulti” è Antonio Di Pietro, che continua a girare tutta l’Italia per parlare di cose da fare e legalità. Gli unici temi di cui dovrebbero interessarsi tutti.

 

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