La camorra nel governo: cinque pentiti accusano

Clan nel governo
di Emiliano Fittipaldi e Gianluca Di Feo, dal sito de “L’Espresso”

“Lo stesso Paese che si mobilita contro i piani camorristici per uccidere Roberto Saviano, non si scandalizza per la poltrona occupata da un politico di Casal di Principe che cinque diversi pentiti hanno indicato come “a disposizione dei casalesi” Leggi il seguito di questo post »

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

dal sito voicepopoli
Voicepopuli riprende uno scoop di 2 giornalisti de L’Espresso che in queste ultime ore hanno subito delle perquisizioni nella propria casa dalla guardia di Finanza…Perchè?
Perchè la Verità fa male a coloro che hanno la coda di paglia come i nostri politici?

di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Leggi il seguito di questo post »

DI PIETRO: Perché Michele Orsi non aveva una scorta quando non vi è stato alcun problema ad inviare poliziotti per presidiare un quartiere di Napoli?

Le preoccupazioni delle istituzioni

Le più alte cariche istituzionali si stanno preoccupando del clima di violenza e di contrapposizione con le autorità dello Stato. Se le loro parole si riferiscono agli omicidi di collaboratori di giustizia in Campania, sono sicuramente preoccupazioni che condivido. I testimoni del processo Spartacus sono intimiditi e uccisi. Il processo Spartacus, di cui si terranno a breve le prime udienze, vede coinvolti la camorra ed esponenti di primo piano della politica e dell’amministrazione pubblica. Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti: tutti i protagonisti di uno scandalo senza attenuanti

Dall’Alto Commissariato a Bassolino, detto “O cafone”, dalla Jervolino fino alla camorra, tutti i protagonisti di una vergogna che passerà alla storia.

di Mariano Maugeri

Il bestiario umano è, più o meno, un genere letterario. Il bestiario napoletano ai tempi della monnezza potrebbe diventare un compendio dei costumi nazionali, un breviario della contemporaneità, il Who’s who di una classe dirigente che entrerà, suo malgrado, nei libri di storia. L’osceno spettacolo della monnezza, l’incapacità di venirne a capo, l’angoscia e l’inerzia di 3milioni di abitanti dell’area metropolitana più angusta (mille kmq) e popolata d’Europa, rappresentano la spia di qualcosa che va molto al di là di una seppur drammatica catastrofe ambientale. È paradossale, ma Napoli in questo momento è il luogo della modernità, il laboratorio di una nuova antropologia umana, il precipitato di un lessico inedito che muterà il significato di parole come consumi, rifiuti, economia, democrazia, civismo, sistema dei partiti (la politica è un’altra cosa), questione meridionale. Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti: perché la colpa è della politica e la camorra è un alibi troppo facile.

Ecco un articolo d febbraio 2008 che, unito agli altri articoli pubblicati su questo blog, possono aiutare a capire meglio la tragedia dei rifiuti in Campania.

Da Repubblica


IL RETROSCENA. Giulio Facchi, ex subcommissario per la raccolta differenziata racconta il rapporto con Impregilo: “Così iniziò la catastrofe”

“A Bassolino dissi: attento al contratto

se lo firmi non ne usciremo vividal nostro inviato CARLO BONINI

COLOGNO MONZESE (Milano) – Accampato in un ufficio del “Conapi”, Consorzio nazionale piattaforme e imballaggi, vive un uomo di 53 anni che della catastrofe napoletana sa molte cose. “Su cui – dice – non ha più senso tacere”. Si chiama Giulio Facchi. Nel 1998, dopo l’esperienza di assessore all’ambiente nella giunta provinciale di Milano del centro-sinistra, il ministro dell’Ambiente Edo Ronchi lo spedisce a Napoli come subcommissario per la raccolta differenziata. Ci resta fino al 2004. È uno degli occhi e delle orecchie di Antonio Bassolino. Ne diventa amico. Ne rimane travolto. Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti: genesi dell’emergenza.Quei treni bloccati per la Germania compare l’ombra della camorra

Stop agli appalti, strane telefonate: così i rifiuti non sono partiti
Vantaggiosa offerta di società svizzera non presa in considerazione

Cambia la società incaricata, ecco perché solo oggi riprendono i viaggi

di CARLO BONINI

ROMA – Dicono alla sede del commissario straordinario che “i nuovi treni per la Germania partiranno ad horas”. Perché “manca solo un’ultima autorizzazione al loro transito in Austria”. E che “in questo modo, almeno il rischio sanitario sarà scongiurato”. Tra la notte di sabato e la mattina di ieri, nel quinto mese dell’emergenza nell’emergenza, il Paese “scopre” dunque che, al netto delle discariche e di un inceneritore che (forse) verranno, nonché di un ciclo di smaltimento che semplicemente non esiste, Napoli, in questi ultimi otto anni, ha conosciuto un solo salvagente. I vagoni piombati destinati sino a ieri ai termovalorizzatori della Sassonia che hanno eliminato per sempre dal territorio campano 2 milioni di tonnellate di rifiuti.

Eppure, tra la metà di marzo e oggi, quei treni si sono prima diradati, quindi definitivamente fermati. Leggi il seguito di questo post »

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