Federalismo, Calderoli: Rimettere l’Ici? Piuttosto mi do fuoco

“Nel mio testo non ce ne è traccia, io punto alla ‘service tax'”

Calderoli

ROMA, 6 SETTEMBRE (Apcom) – Roberto Calderoli esclude seccamente che la sua intenzione sia quella di reintrodurre l’Ici: “Piuttosto mi brucio davanti al Quirinale”, scrive in una nota, dopo le polemiche suscitate dalla sua ultima bozza di federalismo fiscale.

Precari e assegni sociali:dietro front del governo

Un'intensa immagine di Calderoli

di Wildgreta

Calderoli: “é giusto modificare la norma se c’é anche solo il dubbio che i tagli possano riguardare gli italiani”

Vi sintetizzo cosa è successo: il governo ha avuto paura delle ripercussioni sul gradimento da parte degli italiani, Berlusconi ha visto il suo indice perdere dieci punti in un giorno e, consultati i suoi sondaggisti, ha intimato di lasciare strae sia le pensioni sociali che i precari. Le pensioni sociali sono salve e i precari, per bocca di Sacconi, pure.

PRECARI E ASSEGNI SOCIALI, DIETRO FRONT DEL GOVERNO
(di Marco Dell’Omo)

(Ansa) Il governo fa marcia indietro. Non solo sugli assegni sociali, ma anche sui precari. Dopo la levata di scudi generale, l’esecutivo decide di correggere le due norme della manovra economica al centro da giorni di una tempesta di critiche. Leggi il seguito di questo post »

Schifani querela Travaglio per calunnia, Calderoli dice che guardare lui o la Famiglia Addams è la stessa cosa e Di Pietro è l’unico a difenderlo

Travaglio: “Pentito? No, Anzi…”
Il giornalista non si pente, il presidente del Senato lo porta in tribunale. Frattini: “Gravità strepitosa”. Accuse anche dal Pd

Roma, 12 maggio 2008 – L’Ufficio Stampa di Palazzo Madama fa sapere che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha dato mandato ai suoi avvocati per agire giudizialmente nei confronti delle affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona. Sarà quella la sede in cui, da una puntuale ricostruzione dei fatti, la magistratura potrà stabilire le responsabilità di coloro che hanno dato luogo ad un’azione altamente diffamatoria nei riguardi del Presidente del Senato.

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Berlusconi fiducioso in chiarimento con Libia

ROMA (Reuters) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è convinto di poter trovare una soluzione con la Libia che ieri ha annunciato la rottura degli accordi di collaborazione con l’Italia nel contrasto all’immigrazione per la nomina a ministro del leghista Roberto Calderoli. Leggi il seguito di questo post »

Libia: il pentimento di Calderoli

 

 

Roma – “Mi sono pentito per le conseguenze che ha determinato e per il significato diverso che e’ stato attribuito. Il mio era un messaggio di pace e di avvicinamento tra le religioni monoteiste ma e’ stato interpretato in maniera diversa”. Leggi il seguito di questo post »

Libia rompe patto su immigrazione per nomina Calderoli


giovedì, 8 maggio 2008 8.53

TRIPOLI/ROMA (Reuters) – La nomina di Roberto Calderoli a ministro nel nuovo governo di Silvio Berlusconi ha innescato la sdegnata reazione delle autorità libiche, con Tripoli che ha annunciato la rottura dell’accordo siglato con Roma per proteggere le coste italiane dall’immigrazione clandestina africana. Leggi il seguito di questo post »

Governo: Napolitano incontra Berlusconi, iniziate le consultazioni

Nazionale – Mezz’ora è durato l’incontro al Quirinale tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ad accompagnare il Cavaliere Gianni Letta.

Alle 13.40 il leader del Pdl è rientrato a Palazzo Grazioli, mentre alle 16 hanno preso il via le consultazioni del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo che, stando a quanto emerso nella capigruppo di Montecitorio, dovrebbe presentarsi lunedì alla Camera mentre martedì l’Aula voterebbe la fiducia.

Come da calendario, il primo a salire sul Colle è stato il presidente del Senato Renato Schifani seguito successivamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini.

Sul versante toto-ministri sembrerebbe che alla Lega vadano quattro ministeri: due con portafoglio (Roberto Maroni e Luca Zaia, rispettivamente all’Interno e all’Agricoltura) e due senza, Calderoli e Umberto Bossi. Il senatur si occuperà di ”federalismo e autonomia”, mentre per Calderoli ”è stato elaborato un nuovo ministero”, una ”cosa buona attesa da tutti gli italiani”.
Continua poi la trattativa sul Welfare. Il leader del Pdl sarebbe determinato a tenere per Forza Italia il dicastero dello Stato sociale (in pole ci sono Stefania Prestigiacomo e Maurizio Sacconi) e quello della Giustizia. Per la carica di Guardasigilli il più papabile resta Angelino Alfano, ma il nodo è ancora da sciogliere.
Confermato Roberto Castelli viceministro alle Infrastrutture.

Modena 2000 6 maggio 2008

Toto Ministri, lista provvisoria: Falsi i Veti- su- Vito

 

QUASI PRONTO IL “DREAM TEAM BERLUSCONI 3”. SEMBRA SCONGIURATO IL PERICOLO DI BONDI ALL’ISTRUZIONE, MA NON SFUGGIREMO ALLA CARFAGNA E ALLA BRAMBILLA A CUI IL CAVALIERE TROVERA’ CERTAMENTE UN INCARICO DI PRESTIGIO.

di Wildgreta

Sembra uno scioglilingua, ma oggi si sono davvero rincorse le smentite sui supposti “veti su Vito” da parte dell’ANM per il Ministero della Giustizia. Quindi, la scelta di Berlusconi sarà fra Marcello Pera, Elio Vito e Angelina Alfano (coordinatore regionale Sicilia). Leggi il seguito di questo post »

Quirinale, vertice con il Cavaliere Stop all’aumento dei ministri

Berlusconi: la Lega cambi linguaggio. Sulla Ue: meglio seguire i trasporti che i gay
Letta non gradirebbe essere vicepremier con Calderoli. E c’è l’idea di non coprire il ruolo. Slitta l’incontro con Formigoni

ROMA – «Disteso e cordiale», così fonti del Quirinale definiscono il colloquio di sessanta minuti tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi (accompagnato da Gianni Letta) e il presidente Giorgio Napolitano. Un incontro che si ripeterà nei prossimi giorni, quando la squadra di governo sarà ultimata e prima di salire ufficialmente dal capo dello Stato per ricevere l’incarico. Leggi il seguito di questo post »

Governo:i malumori della Lega, l’apertura di Di Pietro sulla sicurezza

L’europarlamentare Speroni ipotizza l’intervento del Quirinale sulle nomine dei ministri del Carroccio. Maroni ribadisce: ‘abbiamo vinto su sicurezza e federalismo, noi rispondiamo a queste richieste’. Ma Calderoli, vicepremier in pectore stempera le polemiche: ‘saremo la forza-ponte del dialogo sulle riforme’. Di Pietro apre sulla sicurezza: pronti a votare il decreto
La “giornata delle sorprese” è trascorsa ieri all’insegna della prudenza. A parte la “visibilità” richiesta da Rotondi e Lombardo per Dca e Mpa, Lega e An hanno preferito glissare sulle dichiarazioni del futuro premier a proposito del “nulla è deciso” sulla composizione del Governo. Oggi dal Carroccio arriva l’attacco di Francesco Speroni al Quirinale: “non vorrei che venga da lì qualche intoppo”.

SPERONI CONTRO IL COLLE “Non lo so se Berlusconi ha avuto qualche pressione e da chi. Teniamo però presente che, come aveva detto lui stesso, i ministri vengono nominati, su proposta del presidente del Consiglio, dal Capo dello Stato. Non vorrei che venga da lì qualche intoppo. Leggi il seguito di questo post »

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