Cai condanna a morte Linate, la città si ribella

TENSIONI SULLO SCALO

Scontro fra i dirigenti della nuova Alitalia e gli operatori economici. Sabelli vuole un city airport con la sola tratta per Roma. Sangalli: “Scelta grave”

Milano, 20 gennaio 2009 – “L’onestà intellettuale” che il numero uno di Sea (86% Comune) Giuseppe Bonomi ha riconosciuto ieri all’amministratore delegato di Cai al termine del consiglio allargato di Camera di commercio non s’è, purtroppo, rivelata foriera della grazia per Linate attesa da tutte le categorie produttive.

Rocco Sabelli, materializzatosi in mattinata a Milano insieme con i vertici della nuova Alitalia sia allo scopo di ratificare l’ingresso nel capitale di Air France attraverso le modifiche allo statuto della compagnia approvate nella sede di Intesa-San Paolo dall’assemblea dei soci azionisti sia per ragguagliare i rappresentanti di imprenditori e istituzioni circa il piano industriale di Cai, ha, anzi, confermato per il city-airport la condanna a morte già emessa da Roberto Colaninno.

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SCARPA DAY IDV PER “RINGRAZIARE” BERLUSCONI

Alitalia: IdV inaugura lo ‘Scarpa day’ contro Berlusconi

(ANSA) – ROMA, 26 DIC – L’Italia dei Valori lancia lo ‘Scarpa day’ e depone simbolicamente un mocassino usato, con fiocco natalizio, dinanzi a Palazzo Chigi. La manifestazione e’ stata organizzata dal senatore Idv Stefano Pedica contro ‘un governo capace solo di creare disoccupazione e di difendere gli interessi dei suoi amici’. Vi hanno partecipato in gran parte dipendenti Alitalia in cassa integrazione. Per Pedica il metodo utilizzato per la compagnia e altre grandi aziende, portera’ a 500.000 licenziamenti.

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ALITALIA, CAI NON PRESENTERA’ OFFERTA. E ORA? CI CHIEDERANNO LE FEDI MATRIMONIALI?

DI Wildgreta

Il governo dovrà riferire in parlamento quanto accaduto. Secondo i piloti il piano firmato un mese fa è stato stravolto da Cai. I confederali hanno firmato e Berti, dell’Anpav, si domanda come abbiano potuto. Pare che siano state escluse dalle liste tutte le hostess in maternità e tutte le persone con familiari disabili. Se è così è spaventoso. Del resto, se l’accordo fosse rimasto invariato, perchè i piloti non avrebbero dovuto firmarlo? Di seguito gli articoli. Cosa succederà, nelle varie dichiarazioni pubblicate, non si sa ancora. Si parla solo delle colpe dei sindacati e di quei capitani coraggiosi a cui si sta impedendo di rendere un servizio alla nazione.

ALITALIA: ANPAC E UP, ACCORDO STRAVOLTO,PROGETTO CAI E’ NANO Leggi il seguito di questo post »

Alitalia, e adesso si tratta. Niente ultimatum e aut aut: con i piloti tratta Letta, a oltranza

Massimo Notaro(Up)e Fabio Berti (Anpac), i rappresentanti sindacali dei piloti

“…”Ma ti pare – dicono al megafono – che finiamo nelle mani di una cordata che alla camera di commercio di Milano risulta essersi costituita nel 1999 come Compagnia abbigliamento italiano e nel 2004 ha cambiato ragione sociale per diventare Compagnia aerea italiana…”.

ROMA – Non è ancora chiaro cosa hanno ottenuto. Di sicuro dopo un mese di guerriglia, hanno spazzato via ultimatum, scadenze e aut aut. Si sono messi seduti al tavolo, come volevano, e hanno riaperto il dossier, esattamente nei punti che avevano segnato con la penna rossa. Quelli a cui piloti e assistenti di volo dicono di non poter rinunciare, questione di dignità e sicurezza.

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Per Alitalia accordo vicino, Air France torna in pista

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La bolla delle illusioni. Tutte le bugie del governo su Alitalia

di BARBARA SPINELLI (la stampa 21 settembre 2008)

Il baratro di cui ha parlato Berlusconi, giovedì quando s’è rotto il negoziato Alitalia e la cordata Colaninno ha ritirato la propria offerta, è la condizione in cui ci si trova ogni qual volta la realtà si vendica sull’illusione, che più o meno lungamente aveva abbagliato e confuso le menti. Ogni disincanto genera baratri. Leggi il seguito di questo post »

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