Richiesta di arresto a giunta Senato per Di Girolamo (PDL). Il piacere dell’onestà

Davanti alla giunta del Senato la richiesta d’arresto per il senatore Di Girolamo (Pdl)
La Procura di Roma si chiede come ha fatto a ragranellare 24.000 voti
Falso indirizzo per farsi eleggere Verranno riesaminate le schede
L’inchiesta sui brogli potrebbe allargarsi ad altri soggetti
Il parlamentare interrogato per tre ore dai magistrati

 Il senatore Nicola Di Girolamo

di MARINO BISSO

ROMA – Saranno ricontrollate le 24.500 schede elettorali che hanno consentito le elezioni del senatore del Pdl Nicola Paolo Di Girolamo, nel collegio Europa della circoscrizione estero, durante le scorse consultazioni politiche. Ma presto l’inchiesta sui presunti brogli elettorali potrebbe coinvolgere altri esponenti politici. Leggi il seguito di questo post »

Sicilia: Nell´agenda la prova dei brogli elettorali di candidati della lista “gli azzurri per Palermo”

 I familiari dei presidenti arrestati candidati nella lista agevolata

Salvo Palazzolo

Il pm:A Corso uscente al Comune un terzo dei voti attribuiti con la contraffazione”  Non ha provato neanche a difendersi davanti al gip. Gaetano Giorgianni, l´ex presidente della sezione 460 accusato di brogli nelle elezioni del maggio 2007, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. In attesa degli sviluppi dell´indagine. Resta in carcere, con 17 ipotesi d´accusa di falso elettorale.
Intanto, ieri mattina, al terzo piano del palazzo di giustizia, il sostituto procuratore Maria Forti ha presieduto un vertice con gli investigatori della Digos. Al vaglio degli inquirenti ci sono alcuni documenti sequestrati a casa di Giorgianni e di Giovanni Profeta, l´altro presidente di seggio finito in carcere venerdì mattina.
Entrambi avevano propri familiari (il fratello di Giorgianni, la moglie e il figlio di Profeta) candidati alle circoscrizioni nella lista “Azzurri per Palermo”, la stessa nella quale c´erano gli aspiranti consiglieri aiutati.
In un´agenda di Giorgianni, i poliziotti hanno trovato un riferimento a Gaspare Corso, uno dei tre candidati che avrebbe beneficiato dei favori dei presidenti arrestati. Secondo la ricostruzione dell´accusa, al consigliere comunale uscente Corso sarebbero arrivate 127 schede fasulle nella sezione di Giorgianni, a Cruillas, e 112 nella sezione di Profeta, alla Guadagna.
«In relazione ad entrambe le sezioni – sostiene il pm – è stata verificata la concreta massiccia incidenza sull´esito delle elezioni, gravemente alterato e inevitabilmente compromesso dalla falsificazione di un numero così rilevante di schede elettorali». In totale, sono 456. Ma il numero potrebbe anche essere provvisorio, perché le verifiche della Digos stanno proseguendo.
Allo stato dell´indagine, è però possibile verificare quanto i brogli hanno inciso. Il magistrato ha fatto anche questo calcolo, che è contenuto nell´ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Maria Pino.
«Le preferenze complessivamente ottenute dal candidato Corso nelle sezioni 19 e 460, nel numero di 247, ammontano a più di un terzo, per la precisione il 36,22 per cento dei voti ottenuti dal candidato nelle rimanenti 598 sezioni. All´esito complessivo delle elezioni, il candidato Corso ha complessivamente raccolto nel capoluogo 680 preferenze personali, collocandosi al sesto posto nella graduatoria della sua lista, quarto dei non eletti. Senza le contraffazioni operate nella sezione 460 e nella sezione 19, Corso avrebbe raccolto, nelle 600 sezioni elettorali, soltanto 433 preferenze, retrocedendo così dal sesto all´undicesimo posto nella graduatoria di lista».
Poi, il capitolo su Francesco Paolo Teresi, risultato eletto consigliere della Sesta circoscrizione: «Nella sezione 460 ha riportato 107 voti, di cui 106 contraffatti, che costituiscono ben il 29,98 per cento di tutte le preferenze ottenute nella circoscrizione, nel numero complessivo di 347. Una percentuale, ancora una volta, – così annota la Procura – che stravolge in termini incontrovertibili il risultato elettorale dell´intera sezione 460. Teresi, grazie alla sommatoria degli esiti positivi ottenuti anche nelle altre settanta sezioni, seppure con esiti parziali evidentemente di minore successo, è risultato il primo ed unico eletto per la lista “Azzurri per Palermo Cammarata Sindaco”».
Infine, Vito Potenzano, piazzatosi primo dei non eletti della sua lista, alla Terza circoscrizione: «Nella sezione 19, il candidato ha ottenuto ben 111 preferenze personali – contraffatte – , su un totale di 138 preferenze complessivamente ottenute in tutte le 65 sezioni, compresa la 19. Le 111 preferenze della sezione 19 corrispondono al 14,43 per cento dei voti complessivamente espressi all´interno di quel seggio e l´80,43 per cento di quelli che Potenzano ha raccolto in tutto il territorio della circoscrizione per la quale era stato candidato. In forza dei voti contraffatti in suo favore – conclude il magistrato – Potenzano è risultato il secondo della sua lista, primo dei non eletti; in mancanza della contraffazione sarebbe risultato il nono, su quindici della lista di appartenenza. Con ulteriori venti preferenze avrebbe ottenuto l´elezione alla circoscrizione». Adesso, il vero nodo dell´inchiesta sui brogli sono proprio i candidati, che risultano indagati. Fino ad oggi, anche loro, hanno scelto la linea del silenzio.
( La Repubblica 30 marzo 2008) 

Pdl, Fitto:Farò il difensore del voto al mio seggio (???)

NOTE: 
Raffaele Fitto (ex presidente regione Puglia e oggi Coordinatore Regionale  di Forza Italia in Puglia): leggo di due richieste di rinvio a giudizio per peculato e concussione ma non so come sia proseguito l’iter giudiziario di tali richieste.
BERLUSCONI: Noi temiamo i brogli elettorali dovunque.
                              
Berlusconi è paranoico, vede complotti ovunque. Immagina schiere di maghi assoldati dalla sinistra pronti segare l’urna in due, prestigiatori che sostiuiscono schede votate PDL con schede votate PD, IDV e magari anche l’odiato UDC. Ormai non dorme più e ha approntato persino un numero verde da chiamare per diventare “Difensori del voto”. Chi si iscriverà riceverà un manuale che immagino degno di un agente dell’FBI: occhiali a raggi infrarossi, che permettono di individuare la presenza di invisibili segni sulle schede con voto a Veltroni passibili di annullamento. Ricevitori radio microscopici per comunicare movimenti sospetti direttamente ad Arcore, in via dell’Anima e ai custodi della sua villa in Sardegna.   Frasario in codice per scambiarsi informazioni al seggio senza essere notati (“Stamattina non ho preso il caffè”, può significare:”Quello che stila il verbale porta la stessa montatura di occhiali di Veltroni”). Il kit è comprensivo di spilletta, maglietta, cappellino, borsello tecnologico, luminol, cuffie ed MP3 per ascoltare “Meno male che Silvio c’è” per tutta la durata dello scrutinio (la versione per i Difensori del voto, invece dei 15 minuti canonici, dura 18 ore, ma se serve ricomincia daccapo). Naturalmente, prima che le schede vengano consegnate ai seggi, squadre di “vigili della libertà” travestiti da operai, fattorini, autisti del bus, turisti e spazzini, presidieranno i percorsi compiuti dai mezzi che le trasportano, in modo da evitare che vengano assaltati dai comitati di Veltroni allo scopo di consegnarle agli elettori già votate PD, IDV e magari l’odiato UDC.
“Noi temiamo brogli elettorali dovunque, sulla questione degli italiani all’estero ci e’ arrivata la notizia di 150.000 schede in piu’ che sono state stampate in Argentina”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso di una intervista a Canale Italia.
1/4/2008
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PDL CAMBIA NOME AI RAPPRESENTANTI DI LISTA:”DIFENSORI DEL VOTO”

 Ecco il nuovo che avanza. Una vera rivoluzione politica sta per spazzare via come un uragano il vecchiume subito per anni. Già, perchè in queste elezioni, la vera novità sarà rappresentata dal nuovo nome che Berlusconi, o qualcuno del suo staff dotato di grande fiuto politico, hanno dato ai rappresentanti di lista del Partito delle Liberta’: DIFENSORI DEL VOTO. Così, qualora elementi di dubbia moralità, avessero intenzione di operare brogli elettorali, i “difensori del voto” glielo impediranno. Non vogliamo mica che succeda come l’altra volta, quando “è andata al governo la sinistra per colpa delle schede contate male”?

Dal sito   VOTABERLUSCONI

Ci stiamo organizzando affinché alle prossime elezioni tutti i seggi siano presidiati dai Difensori del voto, i rappresentanti di lista che dovranno presidiare le operazioni di voto e soprattutto il conteggio dei voti, per evitare che si ripetano i tristi episodi avvenuti anche durante le ultime elezioni politiche del 2006.
Se anche tu vuoi diventare un Difensore del voto, compila la form. Sarai contattato dai giovani dello staff dell’on. Mario Mantovani, responsabile del progetto, per definire nel dettaglio il modo in cui potrai fare la tua parte per difendere la regolarità del voto.

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