GELMINI INCINTA: UNA SCUOLA CALABRESE “PREPARA IL CORREDINO”

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DI WILDGRETA

Non voglio togliervi la sorpresa, quindi vi invito a cliccare qui…rimarrete senza parole.

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L’ALTRA ACERRA: LA PROTESTA CONTRO L’INCENERITORE NON SI FERMA

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Data: 26/03/2009
[No agli inceneritori] Dopo il corteo di ieri sera, un migliaio di cittadini in strada per celebrare il funerale della democrazia. Occupata la sala consiliare.

Una festa ed un funerale. Mentre Berlusconi in “pompa magna”, con tanto di fanfara, rinfresco e bandiere italiane, inaugurava l’inceneritore, circa 500 persone partecipavano ad un funerale: “quella della democrazia e dello nostrà città” affermavano i manifestanti, alcuni dei quali col volto coperto da maschere di teschi e che portavano in spalla una bara.

Nel corteo, partito stamani poco dopo le 10 dalla centrale piazza Castello, c’erano, oltre ai comitati cittadini e regionali, centri sociali e operai Fiat, l’ex presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, ferreo oppositore dell’impianto e padre Alex Zanotelli. Leggi il seguito di questo post »

Regalo della Carfagna per il Pride: bloccati i fondi per una ricerca sull’omofobia

                           Gay Pride, drag queen stile Carfagna
I fondi destinati all’Istat per l’indagine contro le discriminazioni causate dall’orientamento sessuale sono stati bloccati. E’ questa l’ultima biricchinata di Mara Carfagna, Ministro (?) per le Pari Opportunità.Sottolinea la gravità del gesto Sergio Lo Giudice, presidente della Commissione per i diritti e le pari opportunita’ per lesbiche, gay, bisessuali e transgender istituita nel 2007 presso il Dipartimento per i diritti e le pari opportunita’

“Chiunque in questi anni si sia occupato di contrasto alle discriminazioni verso le persone omosessuali e transessuali sa che, accanto alle tradizionali difficoltà, se ne aggiunge una specifica: la totale assenza nel nostro paese di una raccolta dei dati informativi necessari a rendersi conto dell’entità del fenomeno, a comprenderne la natura e a decidere così le forme più efficaci di contrasto”

Sconcertato anche Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay

“A fronte di un clima d’odio che mette in pericolo la vita di migliaia di gay, lesbiche, trans, il ministro decide, a due giorni dal Pride nazionale di Bologna, di dare un forte negativo segnale politico. Tra l’altro colpisce il fatto che si ritiri il finanziamento ad un progetto avanzato non da un qualsiasi ente di ricerca, ma dall’Istat, ovvero l’istituzione più autorevole e presitiosa del paese.”
Ma da destra arrivano altre brutte notizie: il neo-sindaco di Formia, Michele Forte (Udc), appena insediatosi ha pensato di compiere come primo atto del suo mandato la cancellazione del registro delle unioni civili istituito poco più di un anno fa.

“Si tratta di una decisione molto grave – interviene Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma – Il Registro delle unioni civili, quando unito a politiche inclusive, ha un altissimo valore simbolico e contribuisce a migliorare la qualità della vita e a dare dignità alle coppie lesbiche e gay, che in tutta l’area pontina vivono situazioni drammatiche”

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