SCANDALI: MARRAZZO SI DIMETTE, BERLUSCONI NO

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DI WILDGRETA

Concordo con l’articolo di Conchita di Gregorio, che potete leggere di seguito.Marrazzo si accompagnava ai trans ma senza promettere loro candidature o facilitazioni nel lavoro. Quella di Marrazzo è una questione privata, tirata fuori prima delle regionali e alla vigilia delle primarie del PD. Una carrettata di m…da far impallidire un porcile.
Ma questa è la politica dell’Italia di oggi, dove non sai se ci siano dei veri e propri terroristi mascherati da affabili politici, oppure oscuri personaggi che si muovono nell’ombra ordinando dossier a destra e a sinistra. I transessuali sono la grande debolezza di moltii, ma che differenza c’è fra pagare un trans o pagare una escort? E che differenza c’è fra pagare un trans oppure offrire un seggio in parlamento a una prostituta? C’è molta differenza, come molta differenza c’è fra l’accompagnarsi a minorenni o accompagnarsi ai transessuali.Il maschio latino si ammira, perchè conquista tutte le donne, poi se abbiano o meno l’età non ha importanza, ma guai ad andare con un transessuale, guai a passarci davanti in macchina.E’ la fine di una carriera politica, il crollo di una reputazione.E’ addirittura meno dannoso drogarsi, o passare un pizzino all’opposta fazione politica in televisione, che essere scoperti con un trans. Marrazzo ha peccato di ingenuità,  è una persona onesta  e si è dimesso. Berlusconi, con tutto quello che è successo, non ha sentito il bisogno di farloi, perchè forse per lui la politica è un grande spettacolo, e, si sà, lo spettacolo deve continuare.
Al pubblico pagante
– di Concita De Gregorio –
Per settimane, forse per mesi il video girato con un telefonino in un appartamento privato in cui compare Piero Marrazzo è stato oggetto di trattative. Misteriosi emissari davano appuntamenti in zone periferiche per cercare di venderlo a chi offrisse di più. Non è l’unico video, l’abbiamo scritto qui molte settimane fa. Poichè escono e ad orologeria altri ne usciranno, poichè sono usati come clave per bastonare nel tentatativo di ridurre in fin di vita (politica) chi ne è oggetto sarebbe il caso di cominciare a denunciare, possibilmente non in solitudine, l’indecente andazzo.
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Marco Travaglio, intercettazioni: Il popolo dell’omertà

             Il Popolo dell’Omerta’

di Marco Travaglio – 14 giugno 2008
L’avessero fatta scrivere alla Banda Bassotti con la consulenza di un repartino psichiatrico, sarebbe venuta meglio. La cosiddetta riforma delle intercettazioni varata ieri dal governo durante la partita della Nazionale (come il decreto Biondi del ’94) è quanto di peggio si possa immaginare: un misto di impunità, omertà, asineria e demenza. Leggi il seguito di questo post »

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