ELEZIONI EUROPEE 2009, IDV: CANDIDATI ELETTI

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

Luigi de Magistris

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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967Professione: Magistrato
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Travaglio: Un voto contro ma anche per. Rivoterò per IDV

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Un voto contro ma anche per di Marco Travaglio (da Micromega 3/2009)

Rivoterò per l’Italia dei Valori, come già nel 2006 e nel 2008. E per gli stessi motivi delle ultime due elezioni politiche. Ma con l’aggiunta di due nuovi. Quelli vecchi: com’era facile prevedere, il partito di Di Pietro – per quanto ancora troppo “personale” e poco collegiale e scarsamente selettivo in alcune scelte di classe dirigente, specialmente a livello locale – è l’unica reale opposizione presente in Parlamento contro il regime berlusconiano. Il solo partito che si sia davvero battuto nelle aule parlamentari contro il cosiddetto Lodo Alfano e le altre leggi-vergogna (ammazza-intercettazioni e bavaglio alla stampa in primis), contro lo scandalo Cai-Alitalia, contro le nuove minacce a quel che resta della libertà d’informazione. Ma anche per un’altra causa che ritengo fondamentale per la storia di questi anni: la richiesta di verità sulla fogna politico-giudiziaria di Catanzaro, che ha inghiottito l’uno dopo l’altro onesti servitori dello Stato come Luigi de Magistris, Gioacchino Genchi, Clementina Forleo e i pm salernitani Apicella, Nuzzi e Verasani, il capitano Pasquale Zacheo (per non parlare di un giornalista coraggioso come Carlo Vulpio). Su questi fronti il Pd ha fatto il pesce in barile, mentre troppo spesso le formazioni della sinistra radicale (con la lodevole eccezione di Claudio Fava e pochi altri) parlavano d’altro. Soltanto una pesante sconfitta del Partito democratico, ancora prigioniero della linea del “dialogo” col regime, cioè dell’inciucio, direi quasi della sindrome di Stoccolma, può accelerare l’azzeramento della classe dirigente del centrosinistra e assicurare all’Italia qualche speranza di uscire dall’incubo. E ora le novità, anzi le piacevoli sorprese. Di Pietro e Leoluca Orlando hanno avviato, modificando lo statuto dell’Idv, uno sforzo – che mi auguro proseguirà con iniziative più stringenti – per trasformare un movimento personale in un partito vero e proprio, con regole interne di completa democrazia e trasparenza, anche nella gestione dei finanziamenti pubblici e della selezione delle classi dirigenti. E poi hanno saputo spalancare le sue liste a esponenti della società civile, al punto da candidare quasi tutti personaggi esterni alla nomenklatura dell’Idv: da De Magistris a Vulpio, da Zipponi a Sonia Alfano, da Brutti a Vattimo, da Tranfaglia a Pressburger, da Arlacchi all’avvocato Pesce a Gloria Bardi. Resta il vizio di qualche candidatura spot di troppo (come la hostess Alitalia) e di un paio di riciclati che si potevano evitare, ma nel panorama italiota si tratta di pagliuzze, non di travi. I sondaggi indicano che molti italiani, anche tra le fasce più scolarizzate, apprezzano. Spetterà a Di Pietro evitare di ricadere negli errori del passato e non deludere i tanti che, prevedibilmente, gli daranno fiducia. Spetterà ai suoi nuovi compagni di strada aiutarlo a non sbagliare di nuovo.

Antonio Di Pietro: Aiutatemi a cambiare il Paese

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Guarda il video

Ieri ho partecipato alla manifestazione “Informare per Resistere” a Palermo insieme a Sonia Alfano, Beppe Grillo, Gioacchino Genchi e Luigi de Magistris.

La Piazza e la Rete erano gremite di cittadini. Parlando ho notato molte facce stupite, emozionate ed incredule di fronte ad alcune mie affermazioni. Non perché non condividessero, anzi, mi hanno più volte applaudito, ma perché forse per la prima volta sentivano campane diverse da quelle dell’informazione di regime.

Qualcosa si sta muovendo, e si muoverà solo recuperando un rapporto diretto con i cittadini, ossia attraverso la Piazza.

ELEZIONI EUROPEE: IDV CANDIDA DE MAGISTRIS


TOGHE LUCANE, PM DE MAGISTRIS A PALAZZO DI GIUSTIZIA POTENZA

Luigi De Magistris in Europa

di Wildgreta

Sono felice di questa candidatura che, però, non piace a Mastella e neppure a Paragone. E allora, come facciamo? Bè, diciamo ai Pietro di dire a De Magistris che siccome l’idea non è piaciuta nè a Gianluigi Paragone, nè a Mastella, dobbiamo annullare la sua candidatura e che, magari, sarà per un’altra volta….

DE MAGISTRIS CANDIDATO ALLE EUROPEE CON IDV

Questa brutta, brutta candidatura di De Magistris

| 17/03/2009 | Blog di Gianluigi Paragone |

Com’era prevedibile e soprattutto com’era nell’aria, Luigi De Magistris si candiderà alle Europee con Tonino Di Pietro. Il magistrato che inquisì, tra gli altri, Prodi e Mastella ora rischia di trovarsi come collega proprio l’ex Guardasigilli.

Siccome alcune recenti sentenze della magistratura vietano di parlare di giudici politicizzati, ci limitiamo a domandare se questa candidatura non sia quantomeno… affrettata. Su Why Not (inchiesta tolta a De Magistris da suoi colleghi, non da organi parlamentari) sono legate code velenose e aspetti da chiarire, uno su tutto il ricorso straordinario al consulente Genchi e – di conseguenza – lo spropositato uso delle intercettazioni telefoniche.

Il tentativo processual-mediatico con cui si è cercato di far fuori una classe politica o singoli politici si sta rivelando non più una suggestione ma una intenzione. Anche se solo di pochi.

Lo dico apertamente: la candidatura di De Magistris non mi piace e il fatto che avvenga nel partito di Tonino Di Pietro dimostra che in Italia il virus del giustizialismo ha ormai attecchito. La candidatura dell’ex pm di Catanzaro, timbrata di vittimismo, ne è una prova.
Europee, Mastella vs De Magistris, che non replica

‘Ora capisco tante cose’. Lo ha detto Clemente Mastella nel commentare la candidatura dell’ex pm di Catanzaro alle Europee, Luigi De Magistris, con l’Idv.

‘Non ho nulla di dichiarare – ha replicato De Magistris a margine di un incontro a Fano organizzato dagli Amici di Beppe Grillo – domani ci sarà una conferenza stampa, e io mi voglio concentrare sui programmi, sui proggetti e le idee. E non stare a ribattere alle legittime opinioni di una persona’.

DI PIETRO: GENCHI E’ UN UOMO ONESTO.

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DI WILDGRETA

Antonio Di Pietro oggi sul suo blog difende Gioacchino Genchi, attaccato da persone che erano oggetto di indagine. Lo definisce un uomo onesto e annuncia che presenterà un’interrogazione parlamentare.

Ecco cosa dice, presentando il testo dell’intervista che allego:
“Oggi dopo aver letto i giornali, le agenzie e visto qualche Tg finalmente mi sono seduto dietro una tastiera per informarmi veramente con la Rete. Ho visitato qualche blog, quello di Beppe Grillo incluso. L’articolo di ieri era dedicato ad un’intervista a Giocchino Genchi. Oggi nel suo blog Grillo torna sull’argomento e accusa i media di “silenzio mafioso”. Concordo.
I cittadini non sapranno, ad eccezione di quelli che l’informazione se la vanno a cercare piuttosto che farsela somministrare dai professionisti del torpore mediatico. Le dichiarazioni contenute in questo video sono pesanti e delle due l’una, o Gioacchino Genchi deve rispondere della gravità delle sue parole o le porte del carcere si devono aprire a molti illustri personaggi. Conosco Genchi, è una persona onesta.”

La prossima settimana presenterò un’interrogazione parlamentare al governo per chiedere venga fatta chiarezza su quanto dichiarato in questi quattordici minuti di intervista.


Testo dell’intervista a Gioacchino Genchi

VELTRONI, ADDIO AL PD: “IL SOGNO SPEZZATO”

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Dopo la sconfitta del partito alle regionali in Sardegna
Veltroni: «Mi dimetto». Pd nel caos

DI WILDGRETA

Il profetico titolo del libro che Veltroni scrisse su Bob Kennedy, suona oggi abbastanza sinistro. Dispiace sempre quando qualcuno non riesce a raggiungere un obiettivo ambizioso dopo aver convinto tante persone a credere in lui e nel suo progetto. Ma, a mio avviso, la colpa del fallimento del progetto-Veltroni era già scritta. Se fate una ricerca in questo blog, troverete innumerevoli articoli nei quali  in molti ci domandavamo come mai Veltroni agisse in quel modo. Dal loft al caminetto, passando per Tafazzi, tutto sembrava allontanare il partito democratico dalla gente per cui era nato. Perchè un partito nasce per rappresentare chi lo ha votato, e non il segretario che lo ha creato. Ma Veltroni, come segretario, non si è mai posto il problema di rappresentare altri fuorchè se stesso e la sua creatura, “il PD”. Un contenitore asettico di milleanima diverse che, messe tutte insieme, non davano al partito alcuna identità. Questo è stato il fallimento di Veltroni. Strano che lo avessimo capito tutti, fuorchè lui. E ora che si “scannino” tra loro coloro che lo hanno contestato. E se non riuscissero, neppure dopo essersi liberati del segretario, a trovare un’identità, allora vorrà dire che la colpa non era tutta di Veltroni.

Votate i due sondaggi di Paturnio, qui non sono riuscita  a metterne. Uno dei due sondaggi era partito prima che si sapesse delle dimissioni, quindi potete rispondere alle altre domande. Nell’altro si chiede se  secondo voi ha fatto bene a dimettersi. Poi pubblicherò qui i risultati.

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DDL ENGLARO, DI PIETRO: “VOTERO’ NO. STACCARE LA SPINA E’ UN DIRITTO”

eluana

Le deplorevoli manifestazioni di chi chiede di salvare una vita che non c’è più

Di Wildgreta

Forse per riparare all’errore commesso ieri, oggi La Stampa pubblica un’altra intervista ad Antonio Di Pietro. In questa intervista, il leader IDV afferma che voterà no al cosiddetto “DDL Englaro“, in quanto ritiene che poter staccare la spina debba essere un diritto. L’IDV, però, non impone ai suoi deputati una scelta, e ognuno sarà libero di votare come ritiene giusto.  E’, purtroppo successo anche a lui di dover prendere decisioni così dolorose, e non ritiene che lo stato si debba intromettere in questioni tanto personali. Nell’intervista, Di Pietro affronta anche altre questioni sollevate dal caso Englaro, come lo scontro istituzionale  con il Quirinale e le critiche alla Costituzione da parte di Berlusconi. Qui l’intervista completa. Segnalo gli interventi di altri esponenti IDV sul tema della strrumentalizzazione che Berlusconi fa del caso Englaro: li trovate qui. Riguardo il comportamento dell’informazione nei riguardi dell’IDV, la mistificazione continua. Oggi Panebianco sul Corriere della Sera afferma che IDV appoggerà il DDl. Non credo che lasciare liberi i deputati di votare significhi appoggiare il DDL o “votare con Berlusconi”. Nel pomeriggio, Di Pietro ha fatto sapere che 7 deputati IDV voteranno “no”, due si asterranno e 1 voterà “sì”e. Il voto è previsto in serata.

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