LODO ALFANO, DI PIETRO: BERLUSCONI SA CHE SARA’ BOCCIATO

Lodo Alfano/ Di Pietro: Ora premier prepara leggina per impunità

“Qualcuno gli ha fatto capire che scudo è boomerang”

postato 1 ora fa da APCOM

t. (Apcom) – Con il Lodo Alfano “Berlusconi fa come la volpe con l’uva: siccome si è accorto che è acerba, dice che non gli interessa. Ma nel frattempo si appresta a preparare qualche altra leggina per garantirsi l’impunità”. Lo sostiene il leader di Italia dei valori Antonio Di Pietro.

“Come al solito – osserva – Berlusconi, quando viene preso con le mani nel sacco, fa finta che non c’entra niente, come se il lodo Alfano fosse stato fatto per chissà quale principe della Luna. La verità – prosegue il leader dell’IdV – è che se adesso ci sta ripensando è perché qualcuno gli ha fatto capire che ancora una volta i suoi consiglieri giuridici stavano facendo una legge boomerang, perché vi è l’obbligo del referendum confermativo se si vuole modificare la Costituzione”.

“E pure le pietre – sostiene Di Pietro – sanno che la maggioranza degli italiani non farebbe passare questo ennesimo sconcio, anche tenuto conto del fatto che i referendum costituzionali non prevedono lo sbarramento del quorum. Perciò, al di là di quanti cittadini vadano a votare, il destino del lodo Alfano costituzionale è già segnato: sarà bocciato”.

 

ELEZIONI REGIONALI 2010: CANDIDATI IDV TUTTE LE REGIONI

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D’Alema trasloca e Bersani riparte da Di Pietro

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di Emilia Patta

Accordo siglato in undici regioni su tredici. Da qui riparte l’alleanza tra Pd e Idv, da qui riparte la costruzione di «una alleanza larga di progresso» per «una alternativa alle destre». Fa un po’ effetto vedere Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro insieme in conferenza stampa il giorno dopo la sconfitta del candidato democratico Francesco Boccia alle primarie pugliesi stravinte dal “rosso” Nichi Vendola. Se l’alleanza alternativa a Berlusconi con l’Udc fa un brusco passo indietro proprio in Puglia, l’alleanza alternativa a Berlusconi riparte per ora da Di Pietro. Insomma, si ricomincia dall’inizio. Facile l’ironia del Pdl. «Bersani già adesso riscopre i toni dello scontro frontale e ricostituisce il fronte popolare con Di Pietro, per di più andandogli dietro», commenta il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto.

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LODO ALFANO: DI PIETRO, E’ COME AVER VINTO I MONDIALI…

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Di Pietro: “Non sono sotto inchiesta”

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento pubblico di Italia dei Valori. E attacca la Rai: “Siamo in una dittatura mediatica”.

“La Procura della Repubblica ha già archiviato il caso per ben due volte. E’ indagato chi è sotto indagine della Procura, non sotto accertamento della Corte dei Conti. Dal 2004 i magistrati hanno già dato torto a chi ha voluto attaccare Idv”. Così Antonio Di Pietro reagisce alla notizia pubblicata oggi dal Giornale sull’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti da parte della Corte dei Conti sul finanziamento di Italia dei Valori (“A incassare il denaro non sarebbe IdV”, scrive il Giornale). Leggi il seguito di questo post »

Borsellino, manifestazione 26 settembre Roma: Adesioni, programma e pullman

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Manifestazione “Agenda Rossa”, Roma 26 settembre: Percorso, orari e adesioni

Appello di Salvatore Borsellino (Fonte)

Ci saremo tutti, tutti quelli che abbiamo salito sotto il sole le rampe che portano al Castello Utveggio portando un pezzo di Paolo dentro il nostro cuore, tutti quelli che eravamo in Via D’Amelio quando all’ora della strage per un interminabile minuto si sono sentiti solo i battiti dei nostri cuori, tutti quelli che abbiamo percorso le vie di palermo che ci portavano alla Magione levando in alto le nostra agende rosse e tutti quelli che abbiamo gridato la nostra rabbia e la nostra voglia di Verità davanti al palazzo di Giustizia. E ci saranno tanti altri ancora, tutti quelli che in tante piazze d’Italia hanno urlato insieme a noi e avremo ancora in mano la nostra agenda rossa, un’agenda rossa che ora fa paura a tutti. Mobilitiamoci tutti, ognuno di noi si impegni a far venire quante altre persone può, in una catena che non deve avere fine.Adesso hanno paura e si stanno muovendo, cominciano a muovere le loro pedine, Rutelli, Violante, il PG Barcellona, noi dobbiamo agire più rapidamente di loro, impedire che fermino Sergio Lari, Antonio Ingroja, Nino Di Matteo, non lasciamoli soli, impediamo che chiudano la bocca a Massimo Ciancimino, che si muova il CSM, facciamogli capire che dovranno passare sui nostri corpi, che dopo 17 anni non ci lasceremo strappare ancora una volta la verità. Il nostro grido di RRRESISTENZAAAAA deve essere un urlo nelle loro orecchie, un urlo gridato da vicino, sotto le finestre di quei palazzi in cui sono in tanti a sapere ed ad avere occultato la verità. Il 19 luglio in via d’Amelio abbiamo fatto scoccare la scintilla, ora è necessario l’incendio. Leggi il seguito di questo post »

ORE 18 PIAZZA NAVONA:DI PIETRO E LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”

Giorgio Non Firmare

NELL’AMBITO DELLO SCIOPERO DEI BLOG CHE PROTESTANO CONTRO IL DDL ALFANO, L’ITALIA DEI VALORI ALLE ORE 18 Da’ APPUNTAMENTO IN PIAZZA NAVONA, DOVE ANTONIO DI PIETRO E IL COORDINATORE DEL LAZIO, SEN. STEFANO PEDICA, DISTRIBUIRANNO LE MAGLIETTE “GIORGIO NON FIRMARE”, OVVERO UN INVITO A GIORGIO NAPOLITANO A NON FIRMARE IL DDL INTERCETTAZIONI O DDL ALFANO, CHE OLTRE ALLE NORME CHE IMPEDISCONO LA PUBBLICAZIONE E LIMITANO FORTEMENTE LE INTERCETTAZIONI, CONTIENE LA NORMA COSIDDETTA “AMMAZZABLOGGER”.

ALLE ORE 19, SEMPRE IN PIAZZA NAVONA, SI TERRA’ LA MANIFESTAZIONE INDETTA DAL COORDINAMENTO BLOGGER “DIRITTO ALLA RETE”, SEMPRE CONTRO LE LEGGI CHE VOGLIONO IMBAVAGLIARE INTERNET.

14 luglio 2009

ELEZIONI EUROPEE 2009, IDV: CANDIDATI ELETTI

ELEZIONI EUROPEE 2009: ELETTI IDV

Luigi de Magistris

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Nato a: Napoli, 20 giugno 1967Professione: Magistrato
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Travaglio: Un voto contro ma anche per. Rivoterò per IDV

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Un voto contro ma anche per di Marco Travaglio (da Micromega 3/2009)

Rivoterò per l’Italia dei Valori, come già nel 2006 e nel 2008. E per gli stessi motivi delle ultime due elezioni politiche. Ma con l’aggiunta di due nuovi. Quelli vecchi: com’era facile prevedere, il partito di Di Pietro – per quanto ancora troppo “personale” e poco collegiale e scarsamente selettivo in alcune scelte di classe dirigente, specialmente a livello locale – è l’unica reale opposizione presente in Parlamento contro il regime berlusconiano. Il solo partito che si sia davvero battuto nelle aule parlamentari contro il cosiddetto Lodo Alfano e le altre leggi-vergogna (ammazza-intercettazioni e bavaglio alla stampa in primis), contro lo scandalo Cai-Alitalia, contro le nuove minacce a quel che resta della libertà d’informazione. Ma anche per un’altra causa che ritengo fondamentale per la storia di questi anni: la richiesta di verità sulla fogna politico-giudiziaria di Catanzaro, che ha inghiottito l’uno dopo l’altro onesti servitori dello Stato come Luigi de Magistris, Gioacchino Genchi, Clementina Forleo e i pm salernitani Apicella, Nuzzi e Verasani, il capitano Pasquale Zacheo (per non parlare di un giornalista coraggioso come Carlo Vulpio). Su questi fronti il Pd ha fatto il pesce in barile, mentre troppo spesso le formazioni della sinistra radicale (con la lodevole eccezione di Claudio Fava e pochi altri) parlavano d’altro. Soltanto una pesante sconfitta del Partito democratico, ancora prigioniero della linea del “dialogo” col regime, cioè dell’inciucio, direi quasi della sindrome di Stoccolma, può accelerare l’azzeramento della classe dirigente del centrosinistra e assicurare all’Italia qualche speranza di uscire dall’incubo. E ora le novità, anzi le piacevoli sorprese. Di Pietro e Leoluca Orlando hanno avviato, modificando lo statuto dell’Idv, uno sforzo – che mi auguro proseguirà con iniziative più stringenti – per trasformare un movimento personale in un partito vero e proprio, con regole interne di completa democrazia e trasparenza, anche nella gestione dei finanziamenti pubblici e della selezione delle classi dirigenti. E poi hanno saputo spalancare le sue liste a esponenti della società civile, al punto da candidare quasi tutti personaggi esterni alla nomenklatura dell’Idv: da De Magistris a Vulpio, da Zipponi a Sonia Alfano, da Brutti a Vattimo, da Tranfaglia a Pressburger, da Arlacchi all’avvocato Pesce a Gloria Bardi. Resta il vizio di qualche candidatura spot di troppo (come la hostess Alitalia) e di un paio di riciclati che si potevano evitare, ma nel panorama italiota si tratta di pagliuzze, non di travi. I sondaggi indicano che molti italiani, anche tra le fasce più scolarizzate, apprezzano. Spetterà a Di Pietro evitare di ricadere negli errori del passato e non deludere i tanti che, prevedibilmente, gli daranno fiducia. Spetterà ai suoi nuovi compagni di strada aiutarlo a non sbagliare di nuovo.

Antonio Di Pietro: Aiutatemi a cambiare il Paese

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Ieri ho partecipato alla manifestazione “Informare per Resistere” a Palermo insieme a Sonia Alfano, Beppe Grillo, Gioacchino Genchi e Luigi de Magistris.

La Piazza e la Rete erano gremite di cittadini. Parlando ho notato molte facce stupite, emozionate ed incredule di fronte ad alcune mie affermazioni. Non perché non condividessero, anzi, mi hanno più volte applaudito, ma perché forse per la prima volta sentivano campane diverse da quelle dell’informazione di regime.

Qualcosa si sta muovendo, e si muoverà solo recuperando un rapporto diretto con i cittadini, ossia attraverso la Piazza.

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