Chiaiano: «Gli agenti hanno voluto la violenza a tutti i costi»

il manifesto del 25 Maggio 2008

Il racconto dei feriti: «Stavamo trattando quando è partita la carica. Non c’era bisogno di usare la violenza». In molti hanno scelto di non recarsi in ospedale
Ilaria Urbani
Napoli Non è difficile individuare la stanza del reparto di ortopedia dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, in provincia di Napoli, dove sono ricoverati due dei manifestanti feriti ieri mattina a Chiaiano. Le urla di dolore si sentono da lontano. Vincenzo Gargiulo, muratore di 23 anni e Maurizio Pirozzi, venditore ambulante di 38, si trovano in due letti a pochi passi l’uno dall’altro. Entrambi sono caduti da un muretto di otto metri mentre tentavano di mettersi in salvo dalla violenta carica della polizia e si sono fratturati il tallone. I due saranno operati e ne avranno per un bel po’. Mentre Vincenzo si torce nel letto e non trova la forza per fare uscire la voce, Maurizio è un fiume in piena e ripercorre minuto dopo minuto quell’ora di follia che ha fatto piombare Chiaiano nel caos totale. Vive a Marano a un chilometro dalla cava dove dovrebbe nascere la discarica. Padre di due bambini di 1 e 5 anni. «La polizia ha cercato lo scontro a tutti i costi – racconta Maurizio – i manifestanti stavano trattando con i celerini. Si era detto quattro o cinque agenti in borghese liberano la strada dall’autobus e invece subito è partita la carica. A quel punto ho iniziato a correre, un poliziotto con il casco mi ha preso la telecamera con cui stavo filmando. Sono salito sul muretto per fuggire e sono caduto. Se avessi battuto la testa, molto probabilmente non sarei qui ora. E’ importante dire che nessuno tra i dimostranti cercava la violenza – spiega ancora Maurizio, invalido all’80 % per un problema a un occhio e un enfisema polmonare – ma è impensabile che vogliano costruire la discarica a meno di un chilometro dal centro cittadino. Esistono intere distese di terreno lontane dalle zone abitate, perché proprio a Chiaiano vicino a quattro ospedali e a centinaia di appartamenti?». Intanto Vincenzo mentre aspetta la visita dell’ortopedico, non riesce a smettere di urlare. Le fitte sono lancinanti. Leggi il seguito di questo post »

Grillo: “Raccolte 450mila firme. Eravamo in 120.000, tv da tutto il mondo”

26/4/2008 (15:11) – IL GIORNO DOPO IL V-DAY DI TORINO

TORINO
«Ieri a Torino eravamo in 120mila. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C’erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell’informazione». Beppe Grillo torna a dividere il mondo in «noi», i suoi fedeli, e «loro», il mondo dei media e del “potere” in generale, e ringrazia quanti hanno partecipato, in loco o collegati, al secondo V-day: «Almeno due milioni di persone».

«Le file ai banchetti – racconta sul suo blog il comico-guru – erano lunghe il doppio dell’otto settembre. I primi dati sono di 450mila firme raccolte. Nella storia repubblicana – afferma – non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno». «Non cercate l’informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste – osserva – un’informazione di regime o la verità. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube. Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo Rinascimento».

La Stampa 26 aprile 2008

Rutelli-Alemanno, l’ultimo duello a Matrix

 

Note di Wildgreta:

Mi è apparso più sicuro e deciso Rutelli, rispetto ad Alemanno che, nel faccia a faccia è sembrato più incerto e meno esperto di quando ha affrontato da solo le platee televisive. Il problema per Alemanno sono le condanne per peculato e le pendenze giudiziarie di ex assessori della Regione Lazio: ovvero la legalità. Il buco della sanità alla Regione durante la gestione Storace, Lady Asl, “la gallina dalle uova d’oro” invocata dalla moglie di fini nelle intercettazioni, eccetera, eccetera. Il partito è lo stesso e anche se gli uomini fossero tutti diversi, sappiamo benissimo che il bacino di raccolta è lil medesimo.

Articolo Repubblica.it 26 aprile 2008 clicca per continuare a leggere Leggi il seguito di questo post »

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