Governo: il fattore incompetenza

Editoriali RIFLESSIONI SUL GOVERNO
di Giovanni Sartori
Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l’aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l’incompetenza regna sovrana.

Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c’era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell’Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio. Leggi il seguito di questo post »

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Berlusconi-Bossi: l’accordo c’è. Il nostro futuro in una fotografia

 

                      

 

Nessun vicepremier e quattro ministeri alla Lega
Berlusconi-Bossi, l’accordo c’è

Milano. Nessun vicepremier e Roberto Calderoli ‘dirottato’ verso il ministero dell’Attuazione del Programma. Sarebbe questo l’esito dell’accordo raggiunto sulla squadra di governo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi nel vertice durato poco meno di due ore nella sede della Lega Nord in via Bellerio a Milano. Leggi il seguito di questo post »

Quirinale, vertice con il Cavaliere Stop all’aumento dei ministri

Berlusconi: la Lega cambi linguaggio. Sulla Ue: meglio seguire i trasporti che i gay
Letta non gradirebbe essere vicepremier con Calderoli. E c’è l’idea di non coprire il ruolo. Slitta l’incontro con Formigoni

ROMA – «Disteso e cordiale», così fonti del Quirinale definiscono il colloquio di sessanta minuti tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi (accompagnato da Gianni Letta) e il presidente Giorgio Napolitano. Un incontro che si ripeterà nei prossimi giorni, quando la squadra di governo sarà ultimata e prima di salire ufficialmente dal capo dello Stato per ricevere l’incarico. Leggi il seguito di questo post »

Governo: Berlusconi imita Sarkozy e pensa ad un ministero per l’opposizione.

GOVERNO/ TG LA7: BERLUSCONI HA OFFERTO MINISTERO A ICHINO

Veltroni non vuole nel governo ombra con ministri uscenti

Roma, 23 apr. (Apcom) – Silvio Berlusconi avrebbe offerto un ministero del nuovo esecutivo all’opposizione, sul modello francese, e nello specifico al professor Pietro Ichino, neo eletto nelle file del Partito Democratico: è quanto afferma il TGLA7 nella “copertina” dell’edizione delle 20. “Sono in corso le grandi manovre per la formazione del nuovo Governo. E anche per quella del Governo-ombra annunciata da Walter Veltroni (lui lo chiama lo “shadow-cabinet”) – sostiene il servizio del tg diretto da Antonello Piroso.
“Sull’esecutivo “made in Arcore”, circolano tante e tali voci, tanti e tali veti e controveti che sembra di assistere al remake -incruento, per carità- de “La notte dei lunghi coltelli”. Ma una notizia ci sentiamo tranquillamente in grado di darvela: in un gioco di specchi, affascinato dal suo omologo Sarkozy (che in Francia è considerato un Berlusconi di risulta, vuoi perché sensibile al fascino femminile, vuoi perchè scimmiotta l’originale anche nella scelta della scarpa con rialzo incorporato), il Cavaliere avrebbe deciso di imitarne il gesto provocatorio: offrire un posto da ministro a un rappresentante dell’opposizione”
Nientepopodimeno – prosegue – che al professor Pietro Ichino, il giuslavorista riformista che per il coraggio delle sue idee vive sotto scorta (minacciato di morte dalle nuove Brigate Rosse) e che, tanto per dirne un’altra, ha trovato anche il tempo di sfidare a pubblico duello Beppe Grillo sul tema della legge 30 e del precariato”. “L’offerta è stata presentata, se verrà accettata lo scopriremo solo vivendo.
Certo, fin che non ci sarà un Governo, non ci potrà essere nemmeno la sua versione Ombra. Ma intanto un’anticipazione possiamo offrirvela: nella pattuglia di controministri che il Partito Democratico metterà in campo a vigilare sull’operato del governo Berlusconi, non ci sarà nessuna personalità coinvolta, a qualsiasi titolo e livello, con il precedente governo Prodi”. “Ammesso quindi che a Bersani, Letta (Enrico), D’Alema, Parisi, Fioroni e compagnia bella interessasse farne parte, è certo che Veltroni ha stoppato qualsiasi velleità in tal senso. Come direbbe il poeta, “vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandare”. Ma certo sarebbe curioso sapere che cosa ne pensi Prodi”.

Lite tra Fini e Formigoni sul governo. Bossi conferma 4 ministri per la Lega

 

Governo: incontro interlocutorio Berlusconi-Formigoni 
 «Sì, credo che Formigoni onori il mandato degli elettori e resti a governare la Lombardia». Lo ha dichiarato il presidente di An, Gianfranco Fini.
«Non sapevo che fosse l’onorevole Fini a dover decidere del futuro mio e della Lombardia. Per quanto riguarda me e Berlusconi, abbiamo
aggiornato il nostro colloquio a domani sera» è stata la risposta immediata del governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Leggi il seguito di questo post »

Governo:i malumori della Lega, l’apertura di Di Pietro sulla sicurezza

L’europarlamentare Speroni ipotizza l’intervento del Quirinale sulle nomine dei ministri del Carroccio. Maroni ribadisce: ‘abbiamo vinto su sicurezza e federalismo, noi rispondiamo a queste richieste’. Ma Calderoli, vicepremier in pectore stempera le polemiche: ‘saremo la forza-ponte del dialogo sulle riforme’. Di Pietro apre sulla sicurezza: pronti a votare il decreto
La “giornata delle sorprese” è trascorsa ieri all’insegna della prudenza. A parte la “visibilità” richiesta da Rotondi e Lombardo per Dca e Mpa, Lega e An hanno preferito glissare sulle dichiarazioni del futuro premier a proposito del “nulla è deciso” sulla composizione del Governo. Oggi dal Carroccio arriva l’attacco di Francesco Speroni al Quirinale: “non vorrei che venga da lì qualche intoppo”.

SPERONI CONTRO IL COLLE “Non lo so se Berlusconi ha avuto qualche pressione e da chi. Teniamo però presente che, come aveva detto lui stesso, i ministri vengono nominati, su proposta del presidente del Consiglio, dal Capo dello Stato. Non vorrei che venga da lì qualche intoppo. Leggi il seguito di questo post »

Governo, Berlusconi frena la Lega. “Ci saranno sorprese”

Il Cavaliere argina Bossi, che aveva fatto i nomi dei suoi ministri
“Darò io la lista a Napolitano, deciderò all’ultimo momento”

Il capogruppo di Fi al Senato, Renato Schifani, verso la presidenza di Palazzo Madama
Ancora aperta la partita sulla Lombardia: martedì vertice con Formigoni
Silvio Berlusconi
ROMA – Ieri Umberto Bossi si era spinto molto in là, facendo numeri e nomi della presenza della Lega nel prossimo governo. Oggi Silvio Berlusconi frena e ridimensiona l’entusiasmo del Carroccio. “Nulla è ancora deciso, ci saranno sorprese, tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro”, assicura il leader del Pdl che in apparenza smonta l’annuncio del Senatur, che ieri aveva proclamato la conquista per il suo partito di tre ministri e la carica vicepremier. Leggi il seguito di questo post »

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