REGIONALI 2010:RISULTATI DEFINITIVI TUTTE LE REGIONI

LOMBARDIA FORMIGONI (cd) 56,1% PENATI (cs) 33,2% PEZZOTTA (Udc) 4,7%
VENETO ZAIA (cd) 60,1% BORTOLUSSI (cs) 29,1% DE POLI (Udc) 6,4%
EMILIA ROMAGNA ERRANI (cs) 52,1% BERNINI (cd) 36,7% FAVIA (5 Stelle Grillo) 7%
TOSCANA ROSSI (cs) 59,7% FAENZI (cd) 34,4% BOSI (Udc) 4,6%
MARCHE SPACCA (cs) 53,2% MARINELLI (cd) 39,7% ROSSI (Prc e altri) 7,1%
PUGLIA VENDOLA (cs) 49,2% PALESE (cd) 42% BORTONE (Udc) 8,4%
CALABRIA SCOPELLITI (cd) 58,5% LOIERO (cs) 31,5% CALLIPO (Idv) 10%
PIEMONTE COTA (cd) 47,7% BRESSO (cs) 46,6%
LIGURIA BURLANDO (cs) 52,1% BIASOTTI (cd) 47,8%
UMBRIA MARINI (cs) 57,2% MODENA (cd) 37,7%
LAZIO POLVERINI (cd) 50,1% BONINO (cs) 49,3%
CAMPANIA CALDORO (cd) 54,1% DE LUCA (cs) 43,4%
BASILICATA DE FILIPPO (cs) 61,5% PAGLIUCA (cd) 27,3%

Elezioni Amministrative giugno 2009: Comunali e Provinciali, tutti i risultati

ELEZIONI EUROPEE:RISULTATI DEFINITIVI

Elezioni Regionali Sardegna 2009: Tutti i risultati

Di Wildgreta

Ecco tutti i risultati disponibili finora: candidati, partiti, regioni e circoscrizioni, città per città. Per le preferenze ai singoli candidati è ancora troppo presto. Nell’articolo c’è anche il raffronto con le precedenti elezioni.

RISULTATI REGIONALI SARDEGNA 2009: SEZIONI REGIONALI E CIRCOSCRIZIONALI

Risultati Regionali Sardegna: Berlusconi governatore

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di Wildgreta

Per avere l’esatta dimensione del dramma che si è consumato ieri in Sardegna, basta leggere le dichiarazioni di Cappellacci, un uomo che quando è  stato assessore al Bilancio ai tempi della giunta Masala, anni 2003-2004: ovvero l´amministrazione di centrodestra che ha portato il bilancio regionale (di cui proprio lui era responsabile) alla drammatica situazione di indebitamento risanato da Soru. Lo stesso Masala è stato condannato dalla Corte dei Conti a rimborsare 470.000 euro (La Nuova Sardegna, 16 giugno 2008). Cappellacci è poi diventato assessore al bilancio del Comune di Cagliari: anche qui, con risultati pessimi che hanno condotto le casse comunali ad una situazione disastrosa. E ora che Berlusconi gli ha fatto vincere la poltrona di governatore, cosa dice il “miracolato” Cappellacci? Ecco una raccolta delle sue esternazioni post vittoria:

Cappellacci: Tutte le dichiarazioni shock del vincitore

Sardegna, Berlusconi esulta:”Basta stare sulla graticola”

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Cappellacci in vantaggio di 5 punti alle ore 24’00

ROMA (16 febbraio) – Dall’entusiasmo iniziale, alla preoccupazione, per finire con l’esultanza per una vittoria che negli ultimi giorni sembrava ormai sfumata. E’ stata un altalena di sensazioni il voto in Sardegna per Silvio Berlusconi. Quando i dati hanno dato l’idea di confermare la vittoria di Cappellacci, il premier ha tirato un sospiro di sollievo. Ad Arcore, dove ha cenato con alcuni ministri (Tremonti, La Russa e Bossi, oltre che con il sindaco di Milano, Moratti, e il governatore Formigoni) il premier si è lasciato andare all’entusiasmo dicendosi «molto soddisfatto» per una vittoria in cui ha sottolineato di aver creduto fin dall’inizio. La riunione, il cui tema principale era l’Expo 2015, è proseguita anche se con il televisore sintonizzato su un canale sardo che dava in diretta gli ultimi aggiornamenti.

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Elezioni Sardegna, proiezioni ore 22′: Cappellacci in testa

Sardegna, risultati: prima proiezione

Elezioni Comunali Sardegna 2008: risultati di tutti i comuni

Comune Provincia Sez. Pervenute Sindaco Sez. Pervenute Consiglio Ora Leggi il seguito di questo post »

Roma:”Di che colore è la notte? Nera”

Dopo la vittoria Alemanno dà appuntamento ai suoi in piazza del Campidoglio
“E’ rabbia, è amore, Roma tricolore”; “Rutelli in Romania”. E spuntano i saluti romani

Scoppia la festa degli ex missini
“Veltroni, ora dacci le chiavi”

di MATTEO TONELLI

ROMA – Un tricolore sventola in mano a Marco Aurelio. Ed è così che il condottiero romano, che troneggia in mezzo alla piazza del Campidoglio, diventa l’involontario testimonial del trionfo di Gianni Alemanno. Lui, un passato missino alle spalle, uno che porta, orgogliosamente, la celtica al collo, ex ministro gettato nell’agone della sfida della Capitale, ce l’ha fatta. Travolgendo Rutelli e portando, per la prima volta, un ex fascista al Campidoglio. Un fatto epocale per Roma che archivia la lunga stagione a guida centrosinistra e si affida, con entusiamo, alla destra.

E la destra festeggia. Per le strade, dove i tassisti, massicciamente schierati per Alemanno, improvvisano cortei a colpi di clacson. Nel comitato elettorale dove la tensione si scioglie quasi subito. Con il passare dei dati che levano ogni dubbio sull’esito finale. Tanto che Alemanno annuncia la vittoria a scrutinio in corso. Si affaccia dalla finestra, il candidato del Pdl. Saluta, tricolore in mano, la folla che blocca la strada. In testa, come al solito, i tassisti che invocano a gran voce un posto da senatore per il loro leader Bittarelli.

“Ci vediamo al Campidoglio” annuncia Alemanno. E’ quello il luogo simbolo. La collina da conquistare bandiere al vento. E mentre su Roma cala la sera, sono circa 500 quelli che rispondono all’appello del loro sindaco. Forse non moltissimi, ma conta poco. Tricolori ovunque e poi bandiere di An e del Pdl. Di celtiche nemmeno l’ombra, se non quella che si scorge al collo di qualche ragazzo. Si vede invece qualche saluto romano.

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