Rifiuti, chiesto rinvio a giudizio per Bertolaso.La caduta degli dei.

https://i0.wp.com/www.terminalvideo.com/images/articles/lrg/38/img_287638_lrg.jpg

Bertolaso, chiesto rinvio a giudizio: smaltimento illegale-

rifiuti

ARTICOLI CORRELATI:

Inchiesta Rifiuti: Bertolaso non si preoccupa, ma è nervoso alle domande dei giornalisti (video)

Inceneritore Acerra: Quanto inquina secondo Berlusconi e secondo un tecnico

Chiaiano: «L’amianto c’è davvero». La procura conferma, i cittadini

avevano ragione

VIDEO DENUNCIA CAVA CHIAIANO: I MILITARI INTERRANO RIFIUTI SPECIALI. QUANTO VALE PER IL GOVERNO LA SALUTE DEI CITTADINI?

Per la Campania è sempre Natale: il governo le regala il decreto “carcere per abbandono rifiuti ingombranti”

Legambiente sui rifiuti tossici in Campania: «Veleni e massoneria le nostre denunce al vento»

Berlusconi a Napoli: “Svuotiamo i cestini, passa il premier”

Rifiuti, è ancora emergenza: 150 tonnellanelle strade di Quarto. Basta con spot pubblicitari e ramazze azzurre

Berlusconi a Napoli per “spazzare” l’emergenza: armato di ramazza, arriva il Presidente Spazzino

Rifiuti Campania. Bertolaso immagina una squadra di 300 psicologi per la raccolta differenziata

INCHIESTA RIFIUTI: CONFERMATI I 25 ARRESTI.TRA LE MISURE CAUTELARI ANCHE QUELLA PER LA VICE DI BERTOLASO

Marta Di Gennaro, interrogatorio fiume «Nessun guadagno personale»

Rifiuti: tutti i protagonisti di uno scandalo senza attenuanti

Travaglio su decreto rifiuti: Magistratura al guinzaglio

IL GIP ACCUSA: ECCO GLI SPRECHI SUI RIFIUTI

Panero (Rifondazione): “Finalmente la verità sui rifiuti in Campania”

“In Campania si è coperto il vero disastro”. Viaggio con Nunzia Lombardi nel mondo delle ecomafie campane


Quello dei rifiuti non è un problema da poco. Si calcola che in media ogni abitante consumi circa 500/600 kg di rifiuti netti all’anno. Ciò è l’altra faccia del voler tutto e subito: per ogni cosa che si ottiene subito c’è il contraltare dell’immondizia. Si butta via il vecchio per il nuovo che diventa subito vecchio e va buttato. Questo alimenta un circolo vizioso che difficilmente riesce ad essere smaltito completamente. A questo si aggiunge anche la questione dei grossi quantitativi dei rifiuti industriali: liquami e altri veleni altamente tossici, pezzi di macchinari putrefatti ormai cadaveri dopo aver compiuto il loro scopo della vita. Sottovalutare questo problema sarebbe da pazzi. In qualche luogo devono finire, e pochi si domandano quale è la loro destinazione finale. Di certo, di questo gruppo non fanno parte le holding criminali. Sfruttando un business redditizio, dagli anni 70 circa i cartelli criminali hanno preso per il collo quello che era un problema altamente dispendioso per le aziende e lo hanno trasformato in una delle attività più feconde. Secondo molti analisti, ancora più lucroso rispetto al mercato della droga.

Questo problema è senza dubbio mondiale. Il traffico illecito dei rifiuti è diventato infatti uno dei principali servizi offerti dalla criminalità organizzata. Grazie all’azione delle Triadi, la Cina, ad esempio, sta diventando la pattumiera mondiale per quanto riguarda i materiali elettrici e tecnologici. Lì finiscono la loro vita telefonini fuori moda, computer troppo lenti e altre apparecchiature di cui c’è subito una contropartita ancora più moderna ed aggiornata. Il tutto avviene ovviamente nell’ombra. Ciò favorisce un sottobosco illegale che fa del disastro ambientale il business per eccellenza. Leggi il seguito di questo post »

Bomba d’Aprile, il Ministero dell’Agricoltura: “Chiaiano va salvata”

Chiaiano

Non è un pesce d’aprile, ma una vera e propria “bomba”: il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, contraddicendo inconfutabilmente le decisioni di questo governo in materia di smaltimento rifiuti e di tutela ambientale, ha inserito la Selva di Chiaiano e tutto il Parco delle Colline di Napoli nel Catalogo del paesaggio rurale storico italiano, cioè l’elenco di quelle aree che vanno tutelate, salvaguardate in quanto parte del patrimonio ambientale e storico nazionale.

Il catalogo, commissionato dalla Direzione generale Sviluppo rurale del Ministero, è frutto delle ricerche e delle valutazioni compiute da circa settanta fra i massimi esperti di colture agricole, storia e discipline territoriali, coordinati dal Prof. Mauro Agnoletti, della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali). Leggi il seguito di questo post »

L’ALTRA ACERRA: LA PROTESTA CONTRO L’INCENERITORE NON SI FERMA

acerra-fermate-il-mostro

Data: 26/03/2009
[No agli inceneritori] Dopo il corteo di ieri sera, un migliaio di cittadini in strada per celebrare il funerale della democrazia. Occupata la sala consiliare.

Una festa ed un funerale. Mentre Berlusconi in “pompa magna”, con tanto di fanfara, rinfresco e bandiere italiane, inaugurava l’inceneritore, circa 500 persone partecipavano ad un funerale: “quella della democrazia e dello nostrà città” affermavano i manifestanti, alcuni dei quali col volto coperto da maschere di teschi e che portavano in spalla una bara.

Nel corteo, partito stamani poco dopo le 10 dalla centrale piazza Castello, c’erano, oltre ai comitati cittadini e regionali, centri sociali e operai Fiat, l’ex presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, ferreo oppositore dell’impianto e padre Alex Zanotelli. Leggi il seguito di questo post »

Bruxelles, la Commissione Petizioni chiederà l’apertura di un’indagine sulla discarica di Chiaiano

lettera-chiaiano

NOTA dello staff di chiaianodiscarica.it : questa è una copia della lettera ricevuta dal presidente del Comitato Civico La Rosa dei Venti di Chiaiano in risposta alla petizione presentata alla Commissione Petizioni della Comunità Europea.

E’ stata fatta esplicita richiesta, da parte del presidente del sopracitato comitato civico, di inserirla sul sito chiaianodiscarica.it

Dalla copia sono stati eliminati, come richiesto dal presidente del comitato, i dati personali del ricevente.

Insieme alla copia della lettera pervenutaci a mezzo posta elettronica, il comitato ha reso disponibile un file word con il testo della petizione

Ve lo proponiamo qui sotto:
SCRITTA NEL RUOLO GENERALE DELLA DIREZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA col n° 1182-08

La scelta di localizzare una discarica in una zona popolarissima, quale è quella del quartiere di Chiaiano, è da considerarsi gravissima sia dal punto di vista economico che da quello ambientale:

– economicamente è svantaggiosa determinando un enorme spreco di denaro pubblico. Tra la bonifica della cava di tufo (il sito localizzato era prima utilizzato come poligono di tiro) e sua realizzazione, la discarica costerà circa 70 milioni di euro. Tale discarica avrà una capienza di 700 mila tonnellate di rifiuti, che considerando il tasso di raccolta differenziata di Napoli non basterà per più di otto-dieci mesi.

L’assessore all’ambiente della regione Campania Walter Ganapini (anche presidente nazionale Greenpeace) sostiene che con una spesa che va dai 3 ai 5 milioni di euro sarebbe possibile fare un “revamping” alle attuali sette macchine per il CDR (Combustibile Derivante da Rifiuto) presenti in Campania che consentirebbe la loro trasformazione in macchine per il TMB (Trattamento Meccanico Biologico). Tale trasformazione darebbe il via ad una “differenziata a valle” riducendo enormemente la quantità da conferire in discarica, rendendo non solo inutile la realizzazione della discarica di Chiaiano ma recuperando materiale dai rifiuti si avrebbe un ulteriore vantaggio economico.

– a livello ambientale è una scelta disastrosa. La cava di tufo scelta come sito della discarica si trova nel “Parco delle Colline di Napoli” , tale parco aveva importanti progetti di riqualificazione già posti in essere, si trova all’interno della città di Napoli ed ha importanti quartieri residenziali nel raggio di 1000 – 1500 metri, a 1000 metri circa c’è la cosiddetta zona ospedaliera di Napoli che conta i cinque più importanti poli ospedalieri universitari e di ricerca della Campania.

Secondo il cosiddetto Decreto rifiuti del governo Berlusconi nella discarica potranno essere conferiti “rifiuti tal quale” determinando inevitabilmente bio gas che renderebbe insalubri le zone circostanti.

Il territorio in cui si trova il sito è estremamente urbanizzato e trafficato, il carico urbanistico ulteriore determinato dagli autocompattatori farebbe sì che si verifichi un collasso della circolazione.

Tale quadro è reso ancora più inaccettabile soprattutto alla luce della presenza di una discarica già realizzata e mai utilizzata accanto ad altre già sature ( sita in Santa Maria la Fossa).

Sempre secondo l’assessore Ganapini tale discarica, con una modica spesa, potrebbe essere portata alla capienza di 1200 tonnellate.

Noi proponiamo che tale discarica venga utilizzata in attesa della riconversione in Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei sette CDR presenti in Campania.

Beppe Grillo a Chiaiano:”Dovete morire piano piano, in silenzio”

Grillo a Chiaiano: “Questa discarica è una porcata”

grillo-chiaiano-2

“Ho visto cose impressionanti, bersaglieri che presidiano bottiglie di plastica e cingolati che puntano i gabbiani”. Con ironia Beppe Grillo ha criticato l’apertura della discarica di Chiaiano, a Napoli, prima di salire sul palco del presidio in via Cupa dei Cani per la manifestazione contro la discarica. “Mi hanno fatto vedere – ha aggiunto Grillo – quanto la discarica è vicina alle case, è una porcata così come lo è la militarizzazione dei siti dei rifiuti”


Rifiuti, Grillo arringa i duemila di Chiaiano

L´anatema del comico davanti a duemila persone alla Rotonda Titanic. E i Comitati lanciano uno spot contro il governo
di Conchita Sannnino
«Ma lo sapete che non interessate più a nessuno? Per il governo, i rifiuti ormai sono uno spot. E voi dovete morire piano piano, in silenzio. Se fate rumore, rompete i coglioni. Ma noi no. Noi col cavolo che subiamo in silenzio. Noi ci inventeremo un altro casino più grande. Voi siete la riserva indiana di una Campania ormai scomparsa, ridotta a non-regione». Ovazioni. Baci di fans oltre le transenne. Anche benedizioni urlate a gran voce. Va in scena il Beppe Grillo show alla rotonda Titanic. È una domenica di gelo e di lotta a Chiaiano. Dove oltre 2mila persone, ieri sera, applaudono il comico-guru genovese che arringa la folla. Ma sul palco si alternano anche testimonianze, denunce, pareri scientifici sul «rischio salute» che corre il territorio. Il termometro continua a scendere, l´umidità è da record, ma in piazza restano donne, bambini e centinaia di giovani. Leggi il seguito di questo post »

Chiaiano: Frana la cava, lavoratori in pericolo. Dov’è Bertolaso?

Nuovo dissesto annunciato verificatosi nell’area della discarica di Chiaiano

Pubblichiamo una nota del Prof. Franco Ortolani. L’articolo è disponibile anche in formato PDF.

Il giorno 21 gennaio 2009 dal versante incombente sull’area di lavoro si è originata una frana come previsto nella relazione elaborata da G. B: De Medici e dallo scrivente il 18 gennaio 2009 nella quale l’area dalla quale si è innescata la frana è indicata nelle figure 21, 22, 23 e 24.
Il fango staccatosi dalla parte alta della parete evidenzia ancora una volta che i lavori eseguiti non sono adeguati e continuano a mettere in pericolo la vita dei lavoratori. Il fango è caduto da un’altezza di varie decine di metri; la pericolosità dell’evento è sottolineata dal fatto che un metro cubo di fango può pesare circa 2000 chilogrammi.

CONTINUA A LEGGERE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: