GOVERNO: LE PRIME DICHIARAZIONI E LO SCIVOLONE DELLA MELONI SUL GAY PRIDE

08/05/2008
8 mag. – Una delle prime dichirazioni che ci ha colpito, viene da Giorgia Meloni, neo Ministro per le Politiche Giovanili la quale al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, ha dichiarato che “Credo che il Gay pride non abbia fatto bene. Credo che, anzi, abbia alienato molte simpatie a quel mondo”. aggiungendo inoltre: “Gli omosessuali, devono fare i conti con questo aspetto: se lo faranno per loro sara’ utile”, non ci pare un buon inizio per un neo ministro alle politiche giovanili. Leggi il seguito di questo post »

M. Travaglio:il problema del cavaliere è il tempo

Il tempo del Cavaliere

di M. Travaglio

Il tempo, il problema per Sivio Berlusconi è il tempo. Ad appena dieci giorni dalla grande vittoria elettorale del Cavaliere, la luna di miele tra il premier in pectore ed il Paese rischia già di stemperarsi. Ieri il leader del Pdl si è presentato con Gianni Letta al Quirinale e ha chiesto al presidente Giorgio Napolitano il permesso di aumentare il numero dei ministeri rispetto al massimo di 12 previsto dalla nuova legge. Berlusconi sa benissimo che si tratta di un pessimo segnale per il suo elettorato che si attendeva da lui chiari provvedimenti anti-casta. Ma i partiti che sostengono la sua maggioranza, anche se abilmente nascosti per un paio di mesi all’interno del calderone del Popolo della Libertà, stanno rialzando la testa: persino la nuova Dc di Rotondi reclama poltrone e lo stesso fanno An e l’Mpa di Raffaele Lombardo. Berlusconi che ha annunciato «misure impopolari» non può permettersi di non averli al 100 per cento dalla sua parte. Anche perché nelle prime settimane di vita, il governo oltre che mettere mano all’economia con tagli che si prospettano draconiani, affronterà la questione giustizia in modo da liberarsi definitivamente dai processi che tanto preoccupano Silvio e i suoi cari. E per farlo non basta controllare il ministero con un fedelissimo (Elio Vito e Marcello Pera sono considerati i più papabili), bisogna avere anche una maggioranza disposta a votare tutto senza fiatare.

Ma è necessario operare in fretta. Prima che il vento cambi. In Campania le strade sono ancora piene di rifiuti e tra un mese quella monnezza, da tutti considerata di Bassolino e del centrosinistra, diventerà la spazzatura di Berlusconi. Idem per Alitalia: il fatto che il Cavaliere abbia chiesto a Prodi di concedere alla compagnia un prestito ponte di 300 milioni di euro, dimostra come nessuno sappia esattamente quale sarà il futuro degli aerei tricolori. Certo, in soccorso del nuovo-vecchio premier sono arrivati l’ex comunista Putin (Aerflot) il pregiudicato Salvatore Ligresti e Marco Tronchetti Provera, un imprenditore noto più per sfasciare le aziende che per salvarle (vedi Telecom). Con tutta probabilità saranno loro con (la disastrata) Airone e le banche a prendersi Alitalia. Ma non è difficile preventivare che la storia della compagnia finirà come quella di Swissair: prima salvata da imprenditori nazionali e dopo due anni definitivamente fallita. Poco importa: l’essenziale per i futuri soci è baciare la pantofola del vincitore avendo qualcosa in cambio su altri tavoli (per Ligresti i lavori per l’Expo milanese). Mentre per Berlusconi è importate posporre il più possibile il problema.

Quanto tempo avrà dunque il Cavaliere? Molto se i media, con in testa le tv, continueranno ad essere quelli di oggi, o peggio. Poco se grazie al V-day la questione informazione diventerà per una volta centrale per il Paese. La questione in fondo non è Berlusconi o la classe politica. La questione è quello che si sa di loro.

Governo: Berlusconi imita Sarkozy e pensa ad un ministero per l’opposizione.

GOVERNO/ TG LA7: BERLUSCONI HA OFFERTO MINISTERO A ICHINO

Veltroni non vuole nel governo ombra con ministri uscenti

Roma, 23 apr. (Apcom) – Silvio Berlusconi avrebbe offerto un ministero del nuovo esecutivo all’opposizione, sul modello francese, e nello specifico al professor Pietro Ichino, neo eletto nelle file del Partito Democratico: è quanto afferma il TGLA7 nella “copertina” dell’edizione delle 20. “Sono in corso le grandi manovre per la formazione del nuovo Governo. E anche per quella del Governo-ombra annunciata da Walter Veltroni (lui lo chiama lo “shadow-cabinet”) – sostiene il servizio del tg diretto da Antonello Piroso.
“Sull’esecutivo “made in Arcore”, circolano tante e tali voci, tanti e tali veti e controveti che sembra di assistere al remake -incruento, per carità- de “La notte dei lunghi coltelli”. Ma una notizia ci sentiamo tranquillamente in grado di darvela: in un gioco di specchi, affascinato dal suo omologo Sarkozy (che in Francia è considerato un Berlusconi di risulta, vuoi perché sensibile al fascino femminile, vuoi perchè scimmiotta l’originale anche nella scelta della scarpa con rialzo incorporato), il Cavaliere avrebbe deciso di imitarne il gesto provocatorio: offrire un posto da ministro a un rappresentante dell’opposizione”
Nientepopodimeno – prosegue – che al professor Pietro Ichino, il giuslavorista riformista che per il coraggio delle sue idee vive sotto scorta (minacciato di morte dalle nuove Brigate Rosse) e che, tanto per dirne un’altra, ha trovato anche il tempo di sfidare a pubblico duello Beppe Grillo sul tema della legge 30 e del precariato”. “L’offerta è stata presentata, se verrà accettata lo scopriremo solo vivendo.
Certo, fin che non ci sarà un Governo, non ci potrà essere nemmeno la sua versione Ombra. Ma intanto un’anticipazione possiamo offrirvela: nella pattuglia di controministri che il Partito Democratico metterà in campo a vigilare sull’operato del governo Berlusconi, non ci sarà nessuna personalità coinvolta, a qualsiasi titolo e livello, con il precedente governo Prodi”. “Ammesso quindi che a Bersani, Letta (Enrico), D’Alema, Parisi, Fioroni e compagnia bella interessasse farne parte, è certo che Veltroni ha stoppato qualsiasi velleità in tal senso. Come direbbe il poeta, “vuolsi così colà dove si puote, e più non dimandare”. Ma certo sarebbe curioso sapere che cosa ne pensi Prodi”.

Lite tra Fini e Formigoni sul governo. Bossi conferma 4 ministri per la Lega

 

Governo: incontro interlocutorio Berlusconi-Formigoni 
 «Sì, credo che Formigoni onori il mandato degli elettori e resti a governare la Lombardia». Lo ha dichiarato il presidente di An, Gianfranco Fini.
«Non sapevo che fosse l’onorevole Fini a dover decidere del futuro mio e della Lombardia. Per quanto riguarda me e Berlusconi, abbiamo
aggiornato il nostro colloquio a domani sera» è stata la risposta immediata del governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Leggi il seguito di questo post »

A. Mussolini, esclusa dal “Dream Team” di governo, lancia appello.

GOVERNO: MUSSOLINI, A.A.A. OFFRESI MINISTRO ANCHE SENZA PORTAFOGLIOANNUNCIO PER ARCORE DOPO INDICREZIONI SU COMPOSIZIONE ESECUTIVO

Roma, 22 apr. (Adnkronos) – ”A.A.A. laureata in medicina e chirurgia, pluriennale esperienza politica a livello europeo, nazionale e amministrativo, ottime e consolidate qualita’ relazionali, specializzata in tematiche sociali, temperamento combattivo, ottima conoscenza di inglese e francese, bella presenza, offresi per incarico di ministro con o senza portafoglio. Esclusi perditempo. Trattative quasi riservate”. E’ l’annuncio che Alessandra Mussolini, segretario di Azione sociale, afferma di voler rendere noto “sui maggiori quotidiani di Arcore” in relazione, si legge in un comunicato, “alle ormai incontrollate e, talvolta, paradossali indiscrezioni sulla possibile formazione di governo”.

Governo:i malumori della Lega, l’apertura di Di Pietro sulla sicurezza

L’europarlamentare Speroni ipotizza l’intervento del Quirinale sulle nomine dei ministri del Carroccio. Maroni ribadisce: ‘abbiamo vinto su sicurezza e federalismo, noi rispondiamo a queste richieste’. Ma Calderoli, vicepremier in pectore stempera le polemiche: ‘saremo la forza-ponte del dialogo sulle riforme’. Di Pietro apre sulla sicurezza: pronti a votare il decreto
La “giornata delle sorprese” è trascorsa ieri all’insegna della prudenza. A parte la “visibilità” richiesta da Rotondi e Lombardo per Dca e Mpa, Lega e An hanno preferito glissare sulle dichiarazioni del futuro premier a proposito del “nulla è deciso” sulla composizione del Governo. Oggi dal Carroccio arriva l’attacco di Francesco Speroni al Quirinale: “non vorrei che venga da lì qualche intoppo”.

SPERONI CONTRO IL COLLE “Non lo so se Berlusconi ha avuto qualche pressione e da chi. Teniamo però presente che, come aveva detto lui stesso, i ministri vengono nominati, su proposta del presidente del Consiglio, dal Capo dello Stato. Non vorrei che venga da lì qualche intoppo. Leggi il seguito di questo post »

Governo, Berlusconi frena la Lega. “Ci saranno sorprese”

Il Cavaliere argina Bossi, che aveva fatto i nomi dei suoi ministri
“Darò io la lista a Napolitano, deciderò all’ultimo momento”

Il capogruppo di Fi al Senato, Renato Schifani, verso la presidenza di Palazzo Madama
Ancora aperta la partita sulla Lombardia: martedì vertice con Formigoni
Silvio Berlusconi
ROMA – Ieri Umberto Bossi si era spinto molto in là, facendo numeri e nomi della presenza della Lega nel prossimo governo. Oggi Silvio Berlusconi frena e ridimensiona l’entusiasmo del Carroccio. “Nulla è ancora deciso, ci saranno sorprese, tutto si concluderà quando avrò l’intero panorama chiaro”, assicura il leader del Pdl che in apparenza smonta l’annuncio del Senatur, che ieri aveva proclamato la conquista per il suo partito di tre ministri e la carica vicepremier. Leggi il seguito di questo post »

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