«Baci!!!», Silvio e il bigliettino alle neodeputate Nunzia e Gabri

Siparietto Durante la seduta sulla fiducia alla Camera

Il premier:«Se avete inviti galanti, andate pure». La risposta: «Gli inviti galanti li accettiamo solo da lei»

Nunzia De Girolamo (Imagoeconomica)
ROMA – Scambio di bigliettini alla Camera, dopo il discorso di Silvio Berlusconi, tra il premier stesso e una onorevole del Pdl. Berlusconi chiedeva il voto di fiducia. E la fiducia di Nunzia De Girolamo, neo-deputata ce l’ha. E anche quella di Gabri. Leggi il seguito di questo post »

L’elenco dei sottosegretari

 
ROMA (12 maggio) – I sottosegretari nominati oggi hanno giurato stasera nelle mani del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La cerimonia si è svolta in una sala della presidenza del Consiglio presso la Galleria Colonna.Ai sottosegretari alla presidenza del Consiglio nominati oggi va aggiunto Gianni Letta, che ha ricevuto la nomina nei giorni scorsi. Ecco l’elenco completo.

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Neo Ministro Giustizia:«Io troppo giovane? Pensate a Kennedy»

Il Guardasigilli Angelino Alfano: «lavorerò con i magistrati»

Il neoministro ha 38 anni, non ancora compiuti: «Voglio che a parlare sia il mio primo atto, sulla sicurezza»

ROMA – «Siccome non possono darmi del noto mafioso e neppure del giuridicamente incolto, avendo un curriculum probabilmente migliore di quello di Di Pietro, mi attaccano dicendo che sono troppo giovane e troppo vicino a Berlusconi. Leggi il seguito di questo post »

Governo: il fattore incompetenza

Editoriali RIFLESSIONI SUL GOVERNO
di Giovanni Sartori
Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l’aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l’incompetenza regna sovrana.

Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c’era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell’Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO/ PARTITI SONDAGGIO IPR: IDV AL 46% COME PDL. PD STACCATO DI 8 PUNTI.

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GOVERNO/ SONDAGGIO IPR: 49% GLI DA’ FIDUCIA, BERLUSCONI AL 53%
Meloni prima tra i ministri, Pd staccato di 8 punti da Pdl e Idv

Roma, 9 mag. (Apcom) – Il Berlusconi quater non entusiasma gli italiani, ma il leader sbaraglia per gradimento la sua squadra. E’ quanto emerge da un sondaggio sul nuovo esecutivo da Ipr Marketing per Repubblica.it. Secondo la rilevazione, condotta ieri, giorno del giuramento del governo, su un campione di 1.000 intervistati, solo il 49% degli intervistati concede la propria fiducia al nuovo esecutivo: un risultato lontano dalle cifre che accompagnarono il via del governo Prodi, che nel luglio del 2006 incassava il 63% dei favori degli intervistati. Va meglio al premier: Berlusconi incassa il consenso del 53% del campione. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO/ BERLUSCONI PENSA AD AZZERARE RUOLO VICEMINISTRI

An non chiude, Lega cauta. Brambilla a Salute, ma sottosegretario 
 
Roma, 8 mag. (Apcom) – “E’ tutto di nuovo in gioco”, confidava nel pomeriggio un leghista. Uno scenario vero solo in parte, nel senso che il manuale Cencelli verrebbe applicato ai partiti alleati non più per viceministri e sottosegretari, ma solo per questi ultimi. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO: LE PRIME DICHIARAZIONI E LO SCIVOLONE DELLA MELONI SUL GAY PRIDE

08/05/2008
8 mag. – Una delle prime dichirazioni che ci ha colpito, viene da Giorgia Meloni, neo Ministro per le Politiche Giovanili la quale al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, ha dichiarato che “Credo che il Gay pride non abbia fatto bene. Credo che, anzi, abbia alienato molte simpatie a quel mondo”. aggiungendo inoltre: “Gli omosessuali, devono fare i conti con questo aspetto: se lo faranno per loro sara’ utile”, non ci pare un buon inizio per un neo ministro alle politiche giovanili. Leggi il seguito di questo post »

Ministri nuovo governo: l’irresistibile ascesa di Mara Carfagna dai “nudi artistici” alle Pari Opportunita’

             

  

Di Wildgreta

Eh, sì. Berlusconi ha proprio deciso di far sognare gli italiani. Un ministro come Mara Carfagna non lo si vedeva da tempo. Ma del resto, una bella donna alle Pari Opportunità, sembra sia una prerogativa dei governi Berlusconi. E poco importa se manca l’esperienza, tanto il tema non è di grande rilevanza. Vuoi mettere gli Interni e la Giustizia? Quelli sì, che sono “ministeri veri”. La Carfagna è contro l’apertura agli omosessuali. Per lei  la famiglia  va difesa senza se e ma, contro il pericolo della dissoluzione, contro l’apertura agli omosessuali. «Dall’altra parte dove convivono omosessuali e cattolici con il cilicio non mi pare che abbiano idee chiare. Leggi il seguito di questo post »

Nuovo Governo Berlusconi: 21 i Ministri di cui 4 donne

Inserito il 07-05-2008 ~ 22:00Nazionale – Dodici ministri con portafoglio, nove senza e quattro donne: ecco l’identikit della squadra di Governo che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha presentato subito dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale.

Questi i ministri con portafoglio:
Giulio Tremonti all’Economia, Franco Frattini agli Esteri, Roberto Maroni all’Interno, Ignazio La Russa alla Difesa, Stefania Prestigiacomo all’Ambiente, Maurizio Sacconi al Lavoro, Maria Stella Gelmini all’Istruzione, Angelino Alfano alla Giustizia, Altero Matteoli alle Infrastrutture, Claudio Scajola allo Sviluppo economico, Luca Zaia alle Politiche agricole, Sandro Bondi alla Cultura.

Nove i ministri senza portafoglio:
Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento, Umberto Bossi alle Riforme federaliste, Roberto Calderoli alla Semplificazione, Raffaele Fitto ai Rapporti con le Regioni, Mara Carfagna alle Pari opportunità, Andrea Ronchi alle Politiche europee, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione, Gianfranco Rotondi all’Attuazione del programma, Giorgia Meloni alle Politiche giovanili.

La Lega Nord ottiene quattro ministeri, due con portafoglio e due senza. Stesso numero di ministeri e stessa proporzione anche per Alleanza nazionale. Restano fuori Michela Vittoria Brambilla e Carlo Giovanardi.

Quattro sono le donne ministri: tre di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna e una di Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, già vicepresidente della Camera nella scorsa legislatura.

Il Governo Berlusconi IV ha 4 ministri in meno del Governo Prodi II: 21 contro 25. Il Governo Berlusconi IV non avra’ vicepresidenti del Consiglio. Il Governo Prodi II aveva Massimo D’Alema e Francesco Rutelli. Il Governo Berlusconi IV ha 4 donne ministro mentre il Governo Prodi II ne aveva 6.

Governo: Napolitano incontra Berlusconi, iniziate le consultazioni

Nazionale – Mezz’ora è durato l’incontro al Quirinale tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Ad accompagnare il Cavaliere Gianni Letta.

Alle 13.40 il leader del Pdl è rientrato a Palazzo Grazioli, mentre alle 16 hanno preso il via le consultazioni del presidente della Repubblica per la formazione del nuovo governo che, stando a quanto emerso nella capigruppo di Montecitorio, dovrebbe presentarsi lunedì alla Camera mentre martedì l’Aula voterebbe la fiducia.

Come da calendario, il primo a salire sul Colle è stato il presidente del Senato Renato Schifani seguito successivamente dal presidente della Camera Gianfranco Fini.

Sul versante toto-ministri sembrerebbe che alla Lega vadano quattro ministeri: due con portafoglio (Roberto Maroni e Luca Zaia, rispettivamente all’Interno e all’Agricoltura) e due senza, Calderoli e Umberto Bossi. Il senatur si occuperà di ”federalismo e autonomia”, mentre per Calderoli ”è stato elaborato un nuovo ministero”, una ”cosa buona attesa da tutti gli italiani”.
Continua poi la trattativa sul Welfare. Il leader del Pdl sarebbe determinato a tenere per Forza Italia il dicastero dello Stato sociale (in pole ci sono Stefania Prestigiacomo e Maurizio Sacconi) e quello della Giustizia. Per la carica di Guardasigilli il più papabile resta Angelino Alfano, ma il nodo è ancora da sciogliere.
Confermato Roberto Castelli viceministro alle Infrastrutture.

Modena 2000 6 maggio 2008

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