GOVERNO/ BERLUSCONI PENSA AD AZZERARE RUOLO VICEMINISTRI

An non chiude, Lega cauta. Brambilla a Salute, ma sottosegretario 
 
Roma, 8 mag. (Apcom) – “E’ tutto di nuovo in gioco”, confidava nel pomeriggio un leghista. Uno scenario vero solo in parte, nel senso che il manuale Cencelli verrebbe applicato ai partiti alleati non più per viceministri e sottosegretari, ma solo per questi ultimi. Leggi il seguito di questo post »

GOVERNO: LE PRIME DICHIARAZIONI E LO SCIVOLONE DELLA MELONI SUL GAY PRIDE

08/05/2008
8 mag. – Una delle prime dichirazioni che ci ha colpito, viene da Giorgia Meloni, neo Ministro per le Politiche Giovanili la quale al termine della cerimonia di giuramento al Quirinale, ha dichiarato che “Credo che il Gay pride non abbia fatto bene. Credo che, anzi, abbia alienato molte simpatie a quel mondo”. aggiungendo inoltre: “Gli omosessuali, devono fare i conti con questo aspetto: se lo faranno per loro sara’ utile”, non ci pare un buon inizio per un neo ministro alle politiche giovanili. Leggi il seguito di questo post »

Berlusconi, Schifani ed il cattivo esempio

Già nel 2002 Franco Giustolisi e Marco Lillo si occuparono su L’espresso di Renato Schifani, ex democristiano, consigliere comunale a Palermo, poi capo dei senatori di Forza Italia e per anni volto tv del Berlusconi pensiero. Tra le sue azioni parlamentari si ricorda la legge o lodo Schifani, che sospese temporaneamente i processi in corso contro le più alte cariche dello Stato (fu utilizzata da Berlusconi stesso, allora premier), dichiarata poi inconstituzionale. Ma anche la battaglia vinta per il carcere duro ai mafiosi. Da ieri Schifani è il nuovo presidente del Senato. Ha avuto subito parole di grande equilibrio e ricevuto molteplici applausi. Certo è che come seconda carica dello Stato la maggioranza non ha scelto Pera o Pisanu, ma un uomo dal profilo marcatamente berlusconiano. Si tratta di un omaggio alla Sicilia, senza ministri nel governo, di un passo della Forza Italia dura verso il Quirinale, ma anche di un premio ad un senatore per la cieca fedeltà al capo. Solo che una democrazia non funziona coi cattivi esempi. E una legislatura non inizia bene con un tale passo. Di seguito l’articolo di Giustolisi e Lillo. Leggi il seguito di questo post »

MONTECITORIO ACADEMY: IL VUOTO PARLAMENTARE

DI WILDGRETA

Sconcerto. Stupore. Sgomento. Shock emotivo. Potrei andare avanti così, visto che ho studiato anche i dizionari dei sinonimi, ma mi fermo. Infatti ieri ho sentito parlare per la prima volta i nuovi parlamentari, ovvero coloro che i partiti hanno scelto come nostri rappresentanti, e le parole per descrivere quello che ho provato, forse non basterebbero mai.

Se è vero che esiste fra i cittadini una certa disaffezione nei confronti della classe politica, è anche vero che difficilmente ci si potrà affezionare ad un simile “vuoto parlamentare”.

Le frasi pronunciate dai giovani parlamentari che non riesco a togliermi dalla testa :

“Mio padre mi ha detto di studiare tutto e prendere sempre appunti.”

“Penserò ai giovani e agli studenti senza dimenticarmi dei pensionati.”

“Comincerò a studiare come si presentano le proposte di legge sin da domani mattina.”

“Sono emozionata ma non troppo perchè faccio politica da quando avevo 14 anni e ora ne ho 26.”

“Sono qui per appresentare i giovani del sud, ma anche gli altri.”

“Sono qui per imparare.”

“Sento una grande responsabilità nei confronti dei giovani.”

“Sono molto vicina alle problematiche dei giovani e con la sensibilità di una donna giovane cercherò di impegnarmi per loro.”

Ecco, questi sono i concetti espressi in linea di massima da ognuna delle matricole. Eppure ci sono bambini che già a 8 o 9 anni, sanno metterti di fronte a problematiche molto più profonde: “A scuola non facciamo differenze. Ci sono tanti bambini che vengono da altri paesi, nella mia classe, e molti parlano benissimo l’italiano. Se un bambino è appena arrivato e non conosce bene la nostra lingua, a turno ci sediamo vicino a lui per aiutarlo”.

Quanti temi politici da sviluppare ci sono in questo semplice componimento fatto da un bambino della seconda elementare?

L’integrazione, il fatto che non venga usata da questo bambino la parola “straniero”, l’accoglienza, la solidarietà. Ah, già, dimenticavo: i neoeletti sono a Montecitorio… per imparare. Col tempo….chissà.

 

Al via la XVI legislatura: il bacio

 

                              

    29 aprile 2008

      Dell’Utri e Cuffaro si baciano in aula

Schifani: la seconda carica dello stato

 

Di seguito due articoli dal web, il primo è di Giuseppe Morello di Affari Italiani e il secondo è del quotidiano spagnolo El Pais. Dell’ultima parte dell’articolo,  forse la più interessante, c’è la traduzione fatta da un blogger  (polimetosirapi.blogspot.com) di un articolo del quotidiano spagnolo El Pais dal quale apprendiamo notizie sul passato dell’avvocato divenuto oggi presidente del senato.

Fenomenologia di Schifani

Martedí 29.04.2008 17:43

Di Giuseppe Morello

Dunque, la seconda carica dello Stato è Renato Schifani, che per alcuni porta già nel cognome un giudizio estetico, ma sarebbe troppo facile elencare tutte le doti che il presidente del Senato non ha. Non è autorevole né simpatico, in tv sa essere prepotente e molesto, non è acuto né brillante né arguto, alterna un italiano avvocatesco (quando discetta) a uno stile corrivo e grossolano (quando polemizza), e infine non è nemmeno esteticamente gradevole, anche dopo che, su consiglio di Berlusconi, ha cercato di fare il grande salto mutilandosi del riporto e cambiando occhiali. Leggi il seguito di questo post »

Alla Camera fumata nera per Fini. Eletti e ripescati

 
Roma, 29 aprile 2008 – Prima ‘fumata nera’ nell’aula di Montecitorio per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum necessario dei due terzi dei componenti l’assemblea, infatti, non è stato raggiunto. Gianfranco Fini, candidato di Pdl e Lega, ha avuto 325 voti. Sono state 278, invece, le schede bianche: questa è stata la scelta seguita da Pd, Idv e Udc. Le schede nulle sono state 6. I voti dispersi 12, perchè ci sono state schede singole con i nomi, tra gli altri, di Alemanno, Bonino (non è stata considerata valida perchè l’esponente radicale non è deputata ma senatrice), Bocchino, Tocci, Narducci, Veltroni. Adesso inizia la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum richiesto per il secondo scrutinio è di due terzi dei voti contando anche le schede bianche e quindi anche in questo caso non sarà raggiunto. Leggi il seguito di questo post »

Senato, Schifani è il nuovo presidente.Alla Camera fumata nera per Fini

Bossi: “I fucili sono sempre caldi”

E’ stato eletto con 178 voti, 4 in più della maggioranza di centrodestra: “Essere garante sarà la mia missione principale”
Roma, 29 aprile 2008 – Renato Schifani e’ stato eletto presidente del Senato al primo scrutinio. Schifani e’ stato eletto presidente di Palazzo Madama con un numero di consensi maggiori a quelli della maggioranza di centrodestra. Il Pdl, infatti, ha al Senato 174 senatori, Schifani ha incassato nel conteggio ufficioso prima del risultato ufficiale 178 voti. Leggi il seguito di questo post »

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