Manifestazione PDL: La guerra dei numeri

E adesso scoppia pure la guerra dei numeri

21 marzo 2010

La chiamano “guerra sui numeri” o “guerra dei numeri”, poco importa: all’indomani di ogni manifestazione, sindacale o politica che sia, o addirittura nelle ore successive, ci sono gli organizzatori con il loro dato sulla partecipazione e la Questura con un altro. Di solito, si tratta di cifre molto diverse e per il Berlusconi-day di ieri non si è sfuggiti alla regola. Per il Cavaliere e i suoi si è trattato di una cifra tonda: un milione di persone, e via. Inutile stare a discutere (Denis Verdini dixit). In Questura non hanno avuto esitazioni, d’altro canto: in piazza San Giovanni, ieri pomeriggio, c’erano 150.000 persone. Non l’ha presa bene Maurizio Gasparri, il quale prima ha ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto e poi ha attaccato il questore in persona, il quale “evidentemente in preda a stress o in crisi etilica ha diffuso cifre false, in difetto, sui partecipanti alla nostra grande manifestazione”.

A rassicurare i cittadini sulla sobrietà del dottor Caruso sono senz’altro servite le parole di Nicola Tanzi, segretario del Sindacato autonomo di Polizia: “Ognuno deve fare il proprio mestiere. La Questura fa il suo e i dati sui manifestanti di piazza San Giovanni rappresentano la realtà dei fatti, sicuramente erano qualcosa in meno e non in più”. Con buona pace di Gasparri, “la rilevazione sulle presenze in piazza, in occasioni di manifestazioni politiche, sindacali e di altro tipo si basa su metodologie consolidate che sono utilizzate dai responsabili dell’ordine pubblico e dalla Digos“.

Ma dato che nel dna del Partito dell’amore melius abundare quam deficere, anche Fabrizio Cicchitto si è intromesso nella faccenda: “Siamo francamente stupefatti – ha detto – quando la piazza è strapiena, il numero dei presenti è molto più vicino alla cifra affermata dall’onorevole Verdini che a quella indicata dalla Questura, che, dando il numero di 150mila, ha perso di credibilità”. E stavolta a rispondere è Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia: “I funzionari della questura di Roma sono dei professionisti seri della sicurezza e fanno dell’alto senso dello Stato e dello spirito di sacrificio il valore guida a difesa del popolo italiano”.

In realtà, un po’ di aritmetica in più sarebbe sufficiente a troncare sul nascere ogni disputa sull’argomento. Come viene più o meno sempre ricordato alla vigilia di ogni grande kermesse politico-sindacal-mediatica nella Capitale, basta tenere presente che la capienza delle quattro piazze più grandi di Roma va dai 39.100 mq. di piazza San Giovanni ai 4.250 di piazza SS. Apostoli, passando per i 17.100 mq. di piazza del Popolo e i 12.970 mq. di piazza Navona. Premesso che: a) due persone non possono occupare lo stesso spazio, tranne nel caso in cui – come accade ai concerti rock, una “lei” sale sulle spalle di un “lui”; b) in un metro quadro di piazza possono albergare dalle tre alle sei persone, a seconda della ressa in un determinato punto, il risultato è che, tenendo conto anche delle unità presenti nelle aree adiacenti alla zona in questione, si arriva ad un’occupazione teorica di 156.000 persone.

Dalle riprese tv effettuate dagli elicotteri ieri pomeriggio, si nota peraltro che la folla dei partecipanti al raduno Pdl era distribuita in maniera ineguale: niente a che vedere, insomma, con il pienone di tutti i concertoni del Primo maggio.

Non v’è peraltro organizzatore, a onor del vero, che non gonfi le sue cifre. Precedente illustre, quasi per par condicio, quello del Pd-Day del 2008: per l’evento fu scelto il Circo Massimo, una “non-piazza” di 140.000 mq, che con i criteri di calcolo sopraelencati potrebbe contenere dalle 420.000 (3 per metro quadro) alle 840.000 (una claustrofobica media di 6 per metro quadro) persone. Anche lì, cifra tonda: due milioni e mezzo di persone, secondo gli organizzatori, 200.000 secondo i dati ufficiali. Non risulta però che il senatore Achille Passoni, che mise a punto quella manifestazione per il suo partito, abbia dato dell’ubriaco al questore in tale circostanza.

Manifestazione 13 marzo, Piazza del Popolo: Bersani si toglie le pantofole di Veltroni e scende in piazza

big_pantofole_disney_ratatouille.jpg (400×300)

Manifestazione  13 marzo a Roma,: ore 14 in Piazza del Popolo per la democrazia

EMMA BONINO APRIRA’ LA MANIFESTAZIONE INTERVENENDO ALLE 14.30

Pierluigi Bersani:“Di fronte a un governo che mette gli anfibi, non esiste che noi stiamo in pantofole”

Domani 13 marzo tutti in piazza a Roma. ”Adottiamo un articolo della Costituzione”

di Stefano Corradino – 12 marzo 2010

1, 3, 11, 21, 32, 33, 37, 101, 104… Non sono numeri da giocare al Superenalotto ma alcuni degli articoli più importanti della nostra Carta Costituzionale.

La nostra bibbia laica che sancisce diritti e doveri del cittadino. Recita che “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”. Spiega che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…” Afferma che “l’Italia ripudia la guerra…” Sancisce il principio per cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ricorda che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto… e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Chiarisce che “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento…” Spiega che “la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore…”

Tanti (troppi) non la conoscono, perfino numerosi parlamentari come hanno dimostrato “le Iene” in una recente puntata. Tanti (troppi) la sovvertono quotidianamente, a colpi di dichiarazioni e di decreti, come l’ultimo, il “Salva-liste” giudicato incostituzionale da autorevoli giuristi.

E allora, proponiamo in vista della manifestazione di domani 13 marzo, ma anche per le occasioni future (ce ne sarà purtroppo bisogno), di “ADOTTARE UN ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE”. Ognuno il suo. Il giornalista, il magistrato, l’operaio, lo studente e l’insegnante, il medico e l’infermiere, il pacifista, l’ambientalista, il credente e il non credente, l’italiano e lo straniero… Ognuno prenda a cuore un principio e lo faccia suo. Lo approfondisca, ne ricordi la storia, lo confronti con gli altri e lo porti con sè sabato e in altre manifestazioni. Noi di Articolo21 stamperemo e distribuiremo copie degli articoli. Come nel libro di Bradbury “Fahrenheit 451”, nel quale i libri venivano bruciati e gli oppositori imparavano a memoria i grandi testi della letteratura noi facciamo nostri i 139 articoli della Costituzione, prima che siano carta straccia.

Tratto da: articolo21.org

Manifestazione: il 13 marzo a Roma in Piazza del Popolo per la democrazia

Sabato 13 marzo sarà una giornata importante per tutta la democrazia. E’ con queste idee, che sabato scenderanno in piazza gli italiani per manifestare contro tutte le barbarie che il governo e la politica in generale attuano in Italia. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: