NATALE DA FAVOLA PER DEPUTATI DELUSI E FEDELISSIMI DEL PREMIER

 

DI WILDGRETA

Avrete letto tutti delle 37 fedine (non penali) da 1400 euro  regalate da Berlusconi alle deputate PDL e degli IPAD destinati agli uomini.Avrete letto anche dei regali tecnoculturali del PD, delle pesche sciroppate per gli uomini della Lega.Quello che forse vi è sfuggito è che questo natale da favola per gli onorevoli è anche merito nostro, ovvero di quanti di noi pagano le tasse con cui vengono dati i fondi ai partiti. E chi paga le tasse in Italia? Le persone più povere in massima parte.Ma si sa che i poveri sono sempre più generosi dei ricchi…dunque, ci aspettiamo che gli onorevoli ringrazino anche noi del bel regalo che troveranno sotto l’albero e non solo chi ha firmato il bigliettino di accompagnamento.

Il Natale più ricco, però, lo festeggeranno i deputati che Berlusconi definisce “delusi” e che sono passati o passeranno dalla sua parte permettendogli di proseguire la legislatura.Per loro si annuncia un futuro ricco di incarichi e soddisfazioni a lungo termine, naturalmente sempre a spese della collettività.

Per il resto dell’Italia, quella che paga, sarà un Natale gramo, con pochi regali, pochi viaggi e poca felicità. E di questo, verranno certamente ringraziati i responsabili al momento di recarsi alle urne, o al momento in cui, invece di recarsi alle urne, gli stessi decideranno di restarsene a casa.

Come mai nessuno ha pensato di fare un regalo ai “delusi dalla politica”?

Annunci

IL GOVERNO SI DA’ AL GOLF E VUOLE CAMPI ANCHE NEI PARCHI NAZIONALI

golf1.jpg (650×486)

Campi da golf anche nei parchi nazionali, l’ultima sciagurata idea del Governo

di Wildgreta
Se qualcuno aveva temuto che il governo si occupasse per una volta di lavoro e crisi economica, può stare tranquillo: il governo non se ne occuperà. Almeno per oggi, diversi membri saranno infatti impegnati nella pre-analisi del disegno di legge che prevede l’estensione dei campi da golf anche nei parchi nazionali.Naturalmente, con annesse strutture turistiche ricettive. Dopo l’Aquila, e il Piano Case delle regioni, un altro po’ di cementificazione non guasterebbe, vi pare? E poi, in questo modo, si potranno accontentare tanti amici che sono lì, con la mano tesa, pronti a ricevere un’elargizione. Inoltre, incentivare il gioco del golf potrebbe essere utile a tutti i giovani che non sanno che lavoro fare, ma hanno una famiglia abbastanza ricca da potersi permettere l’iscrizione a un golf club e un’attrezzatura completa.I questo modo si farebbe anche un favore alla Gelmini che non ne può più di tutta questa gente che si iscrive all’università. Studiare non è indispensabile, come ci  insegna la brillante carriera politica intrapresa dal figlio di Bossi, pluribocciato al liceo…
In attesa di tempi migliori, ecco l’articolo sul disegno di legge:

CAMPI DA GOLF ANCHE NEI PARCHI NAZIONALI, L’ULTIMA SCIAGURATA IDEA DEL GOVERNO

Il Governo comincia oggi l’esame (per ora informale) di un disegno di legge per incentivare il gioco del golf, costruendo nuovi impianti anche in aree naturali protette, parchi nazionali compresi.

Per favore, qualcuno dica ai ministri che la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Austria per un campo da golf, mica in un parco nazionale! “Solo” in una Zps, una Zona di protezione speciale che, seppur importante, costituisce un ambiente naturale molto meno significativo rispetto a un parco nazionale.

Già, perchè anche se si gioca su un green, ovvero su un tappeto erboso, il golf non è per nulla uno sport ecologico.

Un campo da golf di solito occupa una cinquantina di ettari, in cui il terreno perde il suo andamento naturale per essere rimodellato in base alle esigenze del gioco. In più spesso un campo da golf si porta dietro progetti immobiliari.

Non a caso il disegno di legge italiano prevede che sia possibile edificare, dopo il campo, anche “strutture di ricezione turistica”.

L’erba del green, poi, non è per niente “naturale”. Altro che la flora spontanea: vanno bene solo determinate specie di graminacee. Per tutto il resto, pesticidi: in Giappone si parla di una tonnellata e mezza di prodotti chimici all’anno, una quantità 8 volte superiore a quella usata nelle risaie. Negli Usa, 750 chili all’anno.

Per irrigare il tappeto erboso ci vogliono in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno. Ovvero la stessa quantità d’acqua consumata da un paese da 8.000 persone.

A conferma di quanto sia innaturale un campo da golf, c’è la sentenza pronunciata il 29 gennaio 2004 dalla Corte di Giustizia Europea contro l’Austria: autorizzando un campo da golf ad ampliarsi all’interno di una Zps (Zona di protezione speciale), è venuta meno ai suoi impegni in materia di tutela degli habitat e della fauna.

Ora, dopo i fari dei parchi nazionali trasformati in alberghi di lusso, nei parchi nazionali potranno arrivare anche i campi da golf. Oggi se ne parla nel pre-consiglio dei ministri. Qualcuno li fermi, per favore.

Su Ansa
– il disegno di legge per incentivare il golf, campi da gioco anche in aree protette
– La sentenza della Corte di Giustizia Europea contro l’Austria che ha danneggiato con un campo da golf una Zps
– L’impatto ambientale dei campi da golf
(Foto Flickr)

http://www.blogeko.it/2010/campi-da-golf-anche-nei-parchi-nazionali-lultima-sciagurata-idea-del-governo/

LODO ALFANO, NAPOLITANO:SI PROFILANO CONFLITTI ISTITUZIONALI

I timori di Napolitano: “Ora si profilano conflitti istituzionali”

Gli scenari per gestire il dopo-sentenza

FEDERICO GEREMICCA

ROMA

E adesso? «E adesso, purtroppo, si profilano gravi conflitti politici. E – temiamo – anche istituzionali». Poche parole, scandite con lentezza. La fonte del Quirinale sintetizza così l’umore del Colle, chiarendo subito – a scanso di ulteriori equivoci – che quelle parole non rappresentano nè una minaccia nè un avvertimento: quanto – piuttosto – la preoccupatissima constatazione della via che rischia di imboccare il confronto politico-istituzionale, dopo il pesante attacco mosso dal presidente del Consiglio al presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale.

Leggi il seguito di questo post »

BUON FERRAGOSTO ANCHE AL GOVERNO, SPERANDO CHE SI FACCIA VENIRE QUALCHE IDEA

ferragosto

DI WILDGRETA

La nostra crisi economica non sta affatto migliorando, il nostro deficit neppure.Le famiglie italiane, nella migliore delle ipotesi, sono indebitate in media per 15.000 euro a testa.Molti non sono  andati in vacanza come, del resto,  l’anno scorso.Prima potevano permetterselo, ma adesso no. La Gerit, concessionaria per la riscossione dei tributi, scrive ai contribuenti che devono ricevere un rimborso delle tasse, chiedendogli se intendono compensare il rimborso con i debiti nei confronti dell’erario come, ad esempio, le multe.Ti dà 60 giorni di tempo per dire “sì”.Se non rispondi significa che rifiuti l’allettante proposta (lasciare a loro il tuo rimborso tasse e pagare il tuo debito).Il problema è che di lettere ne hanno inviate due in due mesi (così ci scrive un lettore) e la seconda annullava la prima.Così i tempi per rispondere si sono allungati.A giugno avevi 60 giorni, ma mandandoti un’altra lettera alla fine di luglio, i sessanta giorni scadranno alla fine di settembre e i giorni  diventano così 90.In questo modo, anche il pagamente dei rimborsi delle tasse annunciati con orgoglio da Tremonti, slittano di 3 mesi.Non so quante persone non abbiano neppure una vecchia multa rimasta in sospeso.

Questa come altre idee geniali fanno ormai parte del corredo di questo governo, al quale, però vorrei suggerire di farsi venire qualche altra buona idea per la crisi economica, la disoccupazione e le imprese che rischiano la chiusura.Pensate che nella sola Sardegna sono  200.000 posti di lavoro a rischio in autunno, mentre nella sola provincia di Varese sono 2000 le imprese che rischiano la chiusura.

Visto che i redditi da lavoro dipendente non possono sopportare ulteriori tassazioni, i liberi professionisti che non evadono ormai sono quasi sul lastrico, molti lavoratori sono in cassa integrazione o hanno già perso il lavoro, eccetera eccetera, o si pensa ad interventi più incisivi delle social card e delle “preghiere alle banche perchè aiutino le imprese”, o il  futuro del paese non sarà nero ma nerissimo.

Di solito si dice che l’allenatore “non arriverà a mangiare il panettone”, ma qui, probabimente, l’allenatore non riuscirà neppure a far stappare lo champagne che ha promesso di far trovare a novembre nelle c.a.s.e dei terremotati dell’Aquila arredate dall’Ikea….

L’AQUILA:IL DISASTRO MASCHERATO

Disastro-Logo-Kill-Media-.gif Kill Disastro image by Disastro

L’AQUILA: IL DISASTRO MASCHERATO DALLA STAMPA DI SUA EMITTENZA

La lettera di Helene Benedetti e Pier Paolo Cirillo da L’Aquila.

Cosa succede a L’Aquila? Visto che l’informazione da lì non arriva, e se arriva sembra talmente rosea da far pensare che ci sia stato un party di veline e politici quando la realtà è che c’è stato un terremoto che ha spazzato via un capoluogo e 49 paesi limitrofi, siamo andati a vedere di persona. E infatti no, la situazione non è affatto rosea come il nostro Premier ce la vende, forse nel tentativo di utilizzare il terremoto dell’Aquila come palcoscenico e trampolino di lancio per recuperare consensi.continua a leggere

Capezzone: la tragedia di un uomo ridicolo

di Wildgreta

“Facendo il portavoce hai messo una pietra sopra a ogni velleità di critica. Zitto e cuccia per cinque anni?
«Spero, nel mio piccolo, di favorire la maggioranza dicendo cose utili, liberali, non scontate». “
Questa pregevole battuta comica, è stata proferita da Capezzone in un’intervista a Il Giornale (Capezzone e il valzer da Pannella a Silvio (il Giornale. it-http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269287&START=2&2col=) il 16 giugn0 2008 e se quella era la sua speranza, non credo che si sia realizzata. Ma qual’è il problema di Capezzone? Il fatto di essere trasparente, e purtroppo, non in senso morale. Capezzone è trasparente perchè nulla di ciò che dice interessa qualcuno. Il suo passare da una parte all’altra delle fazioni politiche lo ha reso inattendibile ed il suo arrampicarsi sugli specchi per salvare ciò che del governo non è salvabile, oltre che dannoso per il paese, appare quantomeno comico. E’ come se gli avessero fatto un regalo di compleanno che non gli piace, ma dovesse dire a tutti che è bellissimo e, soprattutto, dovesse convincere tutti che gli piace moltissimo. Mi dispiace per lui, ma credo che politicamente non abbia futuro. Però, potrà sempre contare sulle briciole che gli elargirà il magnate di turno. Dei “tuttofare” c’è sempre un gran bisogno.

Berlusconi: “Siamo il governo dei FATTI”

[governo+dei+fatti.jpg]

di Wildgreta

La dichiarazione “Siamo il governo dei fatti” pare sia stata fatta ieri da Berlusconi al termine della trattativa per Alitalia ad uno dei suoi più stretti collaboratori, come riferisce oggi il quotidiano “Il Tempo” . Guardando la galleria fotografica che segue, non si può dargli torto.

 

 

  Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: