Berlusconi, Schifani ed il cattivo esempio

Già nel 2002 Franco Giustolisi e Marco Lillo si occuparono su L’espresso di Renato Schifani, ex democristiano, consigliere comunale a Palermo, poi capo dei senatori di Forza Italia e per anni volto tv del Berlusconi pensiero. Tra le sue azioni parlamentari si ricorda la legge o lodo Schifani, che sospese temporaneamente i processi in corso contro le più alte cariche dello Stato (fu utilizzata da Berlusconi stesso, allora premier), dichiarata poi inconstituzionale. Ma anche la battaglia vinta per il carcere duro ai mafiosi. Da ieri Schifani è il nuovo presidente del Senato. Ha avuto subito parole di grande equilibrio e ricevuto molteplici applausi. Certo è che come seconda carica dello Stato la maggioranza non ha scelto Pera o Pisanu, ma un uomo dal profilo marcatamente berlusconiano. Si tratta di un omaggio alla Sicilia, senza ministri nel governo, di un passo della Forza Italia dura verso il Quirinale, ma anche di un premio ad un senatore per la cieca fedeltà al capo. Solo che una democrazia non funziona coi cattivi esempi. E una legislatura non inizia bene con un tale passo. Di seguito l’articolo di Giustolisi e Lillo. Leggi il seguito di questo post »

Al via la XVI legislatura: il bacio

 

                              

    29 aprile 2008

      Dell’Utri e Cuffaro si baciano in aula

Schifani: la seconda carica dello stato

 

Di seguito due articoli dal web, il primo è di Giuseppe Morello di Affari Italiani e il secondo è del quotidiano spagnolo El Pais. Dell’ultima parte dell’articolo,  forse la più interessante, c’è la traduzione fatta da un blogger  (polimetosirapi.blogspot.com) di un articolo del quotidiano spagnolo El Pais dal quale apprendiamo notizie sul passato dell’avvocato divenuto oggi presidente del senato.

Fenomenologia di Schifani

Martedí 29.04.2008 17:43

Di Giuseppe Morello

Dunque, la seconda carica dello Stato è Renato Schifani, che per alcuni porta già nel cognome un giudizio estetico, ma sarebbe troppo facile elencare tutte le doti che il presidente del Senato non ha. Non è autorevole né simpatico, in tv sa essere prepotente e molesto, non è acuto né brillante né arguto, alterna un italiano avvocatesco (quando discetta) a uno stile corrivo e grossolano (quando polemizza), e infine non è nemmeno esteticamente gradevole, anche dopo che, su consiglio di Berlusconi, ha cercato di fare il grande salto mutilandosi del riporto e cambiando occhiali. Leggi il seguito di questo post »

Alla Camera fumata nera per Fini. Eletti e ripescati

 
Roma, 29 aprile 2008 – Prima ‘fumata nera’ nell’aula di Montecitorio per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum necessario dei due terzi dei componenti l’assemblea, infatti, non è stato raggiunto. Gianfranco Fini, candidato di Pdl e Lega, ha avuto 325 voti. Sono state 278, invece, le schede bianche: questa è stata la scelta seguita da Pd, Idv e Udc. Le schede nulle sono state 6. I voti dispersi 12, perchè ci sono state schede singole con i nomi, tra gli altri, di Alemanno, Bonino (non è stata considerata valida perchè l’esponente radicale non è deputata ma senatrice), Bocchino, Tocci, Narducci, Veltroni. Adesso inizia la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum richiesto per il secondo scrutinio è di due terzi dei voti contando anche le schede bianche e quindi anche in questo caso non sarà raggiunto. Leggi il seguito di questo post »

Senato, Schifani è il nuovo presidente.Alla Camera fumata nera per Fini

Bossi: “I fucili sono sempre caldi”

E’ stato eletto con 178 voti, 4 in più della maggioranza di centrodestra: “Essere garante sarà la mia missione principale”
Roma, 29 aprile 2008 – Renato Schifani e’ stato eletto presidente del Senato al primo scrutinio. Schifani e’ stato eletto presidente di Palazzo Madama con un numero di consensi maggiori a quelli della maggioranza di centrodestra. Il Pdl, infatti, ha al Senato 174 senatori, Schifani ha incassato nel conteggio ufficioso prima del risultato ufficiale 178 voti. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: