DI PIETRO: BERLUSCONI NON PUO’ ANDARE AL QUIRINALE E, AGGIUNGO IO, NON PUO’ DIVENTARE PAPA

(AGI) – Roma, 1 gen. – “Noi dell’Italia dei Valori affermiamo che Berlusconi non puo’ andare al Quirinale”. E’ questo lo slogan del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che lancia la prima campagna del 2009. “Scriviamo e telefoniamo a tutti quelli che conosciamo – aggiunge Di Pietro – dobbiamo convincere i nostri amici a condividere questa nostra battaglia. Allarghiamo la partecipazione ad una campagna in difesa della democrazia. Non fermiamoci mai. Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare un coro unico: Berlusconi non puo’ diventare il presidente della Repubblica”. “Siamo privi dei principali mezzi di comunicazione – prosegue – perche’ li ha tutti lui, ma usiamo i mezzi che ci rimangono. Affidiamo il nostro messaggio alla rete che non puo’ essere imbrigliata. Scriviamolo dappertutto, ovunque. Serviamoci del passaparola, diciamolo a tutti i nostri conoscenti: non vogliamo Berlusconi sul Colle”.
“Oggi, primo giorno del 2009 – conclude il leader IdV – auguro a tutti buon anno nuovo, lanciando questa nuova campagna per la liberta’ e la democrazia del nostro Paese: non vogliamo Berlusconi presidente della Repubblica”.

DEL TURCO LIBERO MA CON OBBLIGO DI DIMORA: TORNERO’ IN POLITICA

L’AQUILA – Da un lato l’obbligo di dimora a Collelongo (L’Aquila) predisposto dal Tribunale del Riesame dell’Aquila perché “si sono affievolite le esigenze della misura cautelare, anche se permangono i gravi indizi di colpevolezza”. Leggi il seguito di questo post »

Tangenti sanità, incidente probatorio: confermate accuse a Del Turco

l’ex governatore: pressioni sulla procura. la replica: si assuma responsabilità

Incidente probatorio nel processo sulla «sanitopoli abbruzzese». Angelini ribadisce la sua versione
L’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco nell’aula del tribunale di Pescara per l’incidente probatorio: nella foto con l’avvocato Giuliano Milia (Ansa) Leggi il seguito di questo post »

Sanità e tangenti Abruzzo, oggi l’incidente probatorio

Presso il Tribunale di Pescara

Faccia a faccia tra l’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e Vincenzo Angelini, il re delle cliniche private, che con le sue accuse ha fatto scattare gli arresti per l’ex Governatore e molti altri esponenti della Giunta regionale Leggi il seguito di questo post »

Scandalo della Sanità Abruzzo: lunedì l’incidente probatorio, parola al grande accusatore Vincenzo Angelini

04 Set 2008 ore 16:03
Tempo di ultime audizioni di persone non indagate prima del decisivo incidente probatorio di lunedi’ 8 settembre. La Procura della Repubblica di Pescara, guidata da Nicola Trifuoggi, ha continuato a lavorare alla ricerca di prove a sostegno di quell’accusa di tangenti nella sanita’ che lo scorso 14 luglio ha portato in carcere il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ed altri politici ed imprenditori.Lunedi’, il grande accusatore Vincenzo Angelini, che con le sue dichiarazioni ha provocato il terremoto giudiziario, sara’ sottoposto alla raffica di domande dei legali degli accusati, pronti a smontare 170 pagine di dichiarazioni fiume. Angelini dovra’ fornire ulteriori chiarimenti sui passaggi di denaro (15 milioni di euro) a Del Turco, Lamberto Quarta (segretario generale della Presidenza di Giunta), Camillo Cesarone (capogruppo Pd in Consiglio regionale) e agli altri personaggi chiamati in causa. Leggi il seguito di questo post »

Scandalo sanità Abruzzo. Del Turco riabbraccia i pennelli

di WIldgreta

Con i domiciliari di Del Turco e degli altri indagati eccellenti, si chiude la prima parte della vicenda di presunte tangenti che ha causato un terremoto politico in Abruzzo. Del Turco potrà ricominciare a dipingere, visto che in carcere non erano stati ammessi i pennelli. I titolari dell’inchiesta hanno cercato, con il carcere, di impedire che i principali indagati si mettessero d’accordo sulle versioni da fornire agli inquirenti, ma pare che le innumerevoli visite a Del Turco e le immediate dichiarazioni a mezzo stampa di alcune persone che lo sono andate a trovare, abbiano di fatto causato il fallimento della strategia dei PM. Meglio, quindi, i domiciliari, con il divieto di vedere o parlare con chiunque all’infuori dei parenti stretti. Anche oggi alcuni esponenti politici metterebbero non una ma addirittura tutte e due le mani sul fuoco sull’innocenza di De Turco. Ma per i PM le prove ci sono. Anche gli interrogatori delle varie segretarie, confermano le dichiarazioni di Angelini. Quindi, o tutti si sono messi d’accordo imparando a memoria una falsa versione per incastrare Del Turco, oppure è tutto vero. Almeno questo ho capito dai vari articoli usciti negli ultimi giorni. A chi metterebbe la mano sul fuoco sull’innocenza di qualcuno che conosce e che viene accusato di un qualsiasi reato, darei un consiglio: aspettate che a pronunciarsi sia la magistratura, perchè le persone insospettabili, a volte, sono quelle che ci sorprendono di più. E, per favore, che non si scambi il desiderio di onestà con il giustizialismo gratuito. Se molte regioni in autunno reinseriranno i ticket, credo che sia giusto che i cittadini sappiano se dovranno pagare per dei servizi o per delle tangenti che hanno creato buchi di bilancio.

 

Domiciliari per Del Turco Leggi il seguito di questo post »

Visite in carcere e bigliettini di solidarietà a Del Turco: il detenuto eccellente del carcere di Sulmona!

Nel super penitenziario di Sulmona pellegrinaggio di politici e amici
L’ex governatore abruzzese è detenuto per l’inchiesta sulla Sanità abruzzese
Del Turco, visite in carcere
Tutti in fila per incontrarlo
Il 7 agosto la decisione del Tribunale del riesame
Solidarietà bipartisan dal Cavaliere a Marini
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI
L’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco
SULMONA – Era conosciuta come la prigione più infame, quella dei detenuti che si suicidavano per disperazione. Era la fortezza inespugnabile dei 41 bis di mafia e ‘ndrangheta, l’ultimo ospite famoso il figlio di Totò Riina da Corleone. Ma da quando c’è lui una porta si spalanca sempre nel penitenziario di Sulmona. Da quando c’è Ottaviano Del Turco è una processione che non si ferma mai.

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