L’ULTIMO GIORNO DEL CAIMANO


Fuori Montecitorio c’è la folla per il lungo giorno del Cavaliere

Marco Sarti

Curiosi, militanti, tv di tutto il mondo sin da stamattina sono davanti al Parlamento. I politici fanno la fila per rilasciare dichiarazioni. Stasera Berlusconi si dimette. È finita. Gli è salita persino la febbre. L’unico che lo ha salutato con calore è stato Putin. A pranzo incontra con Monti. E poi l’addio. È tutto già deciso, anche se qualcuno nel Pdl fa ancora finta che non sia così.

12 novembre 2011 – 13:35

Roma, va in scena l’atto finale. A Montecitorio si consuma l’ultimo giorno di Silvio Berlusconi presidente del Consiglio. Dentro e fuori il Palazzo l’atmosfera è quella delle grandi occasioni, non potrebbe essere altrimenti. La piazza davanti alla Camera dei deputati è affollata dalle prime ore del mattino. Oltre le transenne sistemate dalle forze dell’ordine sostano numerosi i furgoni satellitari delle Tv. Davanti all’ingresso principale decine di telecamere e giornalisti di tutto il mondo, da Al Jazeera alla Bbc. Sullo sfondo gruppi di curiosi. Leggi il seguito di questo post »

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CRISI GOVERNO, MARONI E LE “TRE SETTIMANE DA RACCONTARE”

Pay for Fred Bongusto - Il nostro amore segreto . mp3

NOTE DI WILDGRETA: Un caso di eutansia politica, sulla quale ci aspettiamo una ferma presa di posizione delle associazioni cattoliche…….

CORRIERE DELLA SERA/ Maroni: diamoci tre settimane, se il governo non va stacchiamo la spina

lunedì 4 ottobre 2010

CORRIERE DELLA SERA – INTERVISTA MARONI: «Ci diamo tre settimane di tempo per vedere se questa maggioranza ha davvero la forza di sostenere l’azione del governo. Se così non è meglio staccare la spina subito». Il ministro leghista Roberto Maroni ha le idee chiare e le confida al Corriere della Sera. La parola elezioni non spaventa la Lega, che sembra non avere nessuna intenzione di aspettare fino a marzo: «Avremmo preferito farlo subito e l’abbiamo detto a Berlusconi. Andiamo alle urne a novembre, vinciamo e da dicembre siamo molto più forti, pronti a fare le riforme».

Il ministro dell’Interno non sembra credere a un nuovo corso della maggioranza: «Si dovrà trattare su ogni cosa, mediare, stare attenti agli equilibri. Rischiamo di fare la fine del governo Prodi… un incubo per noi e per gli italiani».
Perché tre settimane – chiede l’intervistatrice Fiorenza Sarzanini? «Entro quel termine devono essere nominati i nuovi presidenti delle commissioni parlamentari e quello sarà il primo vero banco di prova». CONTINUA A LEGGERE:http://www.ilsussidiario.net/News/RassegnaStampa/2010/10/4/CORRIERE-DELLA-SERA-Maroni-diamoci-tre-settimane-se-il-governo-non-va-stacchiamo-la-spina/117083/

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