Sabina Began: “A letto Berlusconi mi ha fatto vedere le stelle, è un superman”

 

“Berlusconi mi ha fatto vedere le stelle, è un superman. Ho passato la notte più bella della mia vita”. A dirlo è l’Ape Regina, Sabina Began, alla Zanzara su Radio 24. “Con Monti non passerei mai la notte, non mi piacciono gli uomini più vecchi di me. Io stata solo una volta con un uomo più grande di me. Monti sembra mio nonno, mentre Berlusconi è speciale, molto sexy. Un vero uomo in tutti i sensi. E’ sempre nel mio cuore e nella mia mente”.”Io sono una rompiscatole – racconta – e cerco Silvio continuamente, ci sentiamo spesso. E non è vero che è fidanzato. La politica? Resterà, gli italiani lo vogliono ancora”. Com’è finita con Bocchino, in tribunale? “Io sono una persona buona – dice ancora la Began – alla fine non l’ho querelato per stalking”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/began-letto-berlusconi-fatto-vedere-stelle/177827/

TUTTE LE 131 DONNE DEL CAVALIERE, MA LARA COMI SI DISSOCIA:”IO SONO DIVERSA”

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Caso Ruby, Ragazze sfinite dalle feste ad Arcore

Elisa dopo una settimana ad Arcore “Mamma, sono in condizioni pietose”

Nei verbali dello scandalo Rubygate, le conversazioni tra una delle ragazze e la madre: i pagamenti, lo stress, la tabella degli incontri. E ancora le rivalità tra le giovani arruolate a Roma e il “gruppo di Arcore”

di EMILIO RANDACIO

Elisa dopo una settimana ad Arcore "Mamma, sono in condizioni pietose"

MILANO – Per Elisa Toti, “Silvio Berlusconi è come un padre”. E tutte le intercettazioni che sono girate dopo lo scandalo Rubygate, le prove che la procura è convinta di aver raccolto sull’harem e sul bunga bunga, “sono tutte false”. La madre, quella vera di Elisa, invece, i cachet per le comparsate della figlia nelle notti di Arcore, le pesava. Eccome. “Senti eeee, quanto v’ha dato?”, chiede con insistenza, il 9 gennaio scorso, la signora Toti. “Cinque, più quegli altri mille quindi, quindi sei”. Il pragmatismo della signora sembra esemplare. “Dici niente? Capito? eee poi che vi ha detto quando lui vi potrà rivedere?”. La mamma pensa già al prossimo appuntamento. Anche perché la trentaduenne, fotomodella, collaboratrice del gruppo Mediaset, per sudarsi quei sei mila euro, ad Arcore risulta esserci stata una settimana intera. “Trascorsa con lui”, con Papi. E non sembra essere stata una vacanza vera e propria, visto quello che racconta ancora la starlette :”Una settimana (…) alcune sono arrivate martedì io mercoledì (…) mamma mia una cosa allucinante”. Accuse false, dunque quelle rivolte dai pm al premier? La permanenza conclusa con un cadeau da 6 mila euro, deve essere stata stressante. “Non ti puoi immaginare in che condizioni sono guarda – insiste Elisa – (…) sono in condizioni pietose, pietose proprio (…) ora mi ci vorrà un mese perrr, ora quei, quei soldi che ho preso mi (…) serviranno per rimettermi a posto
dopo questa settimana”. La mamma-ragioniera non sembra per nulla turbata: “Sono dodici milioni”, di vecchie lire. E la figlia si raccomanda: “Si, ma no, non dire niente eè?”. La signora, quindi, la saluta: “Ti lascio perché ti devi, devi andare a riposare”.

La stanchezza, spesso, sembra prendere il sopravvento sulle giovani invitate del Cavaliere. Una, sempre al telefono intercettato, confida di non avere più le “energie”. Diana Gonzales, dominicana di 22 anni, è sollevata: “Io sono stata lì ieri. .. No. .. l’altro ieri ed io non ho fatto niente grazie a Dio”. Il 7 gennaio scorso, conversando con Aris Espinosa, chiede: “Andate o non andate?”. E Aris: “No, tutto il mondo è stanco. .. Ognuna ha un problema a casa”. E Diana le confida ancora: “Guarda che io sono stata lì ieri. .. No. .. l’altro ieri ed io non ho fatto niente grazie a Dio”, perché “ero indisposta”. Diana, però, vuole andare ad Arcore anche quella sera, ma “se fossi sicura che c’è qualcosa da prendere. .. Io ci andrei per fargli corta la notte”.

Poco più tardi, invece, verso le 23 dello stesso giorno, Aris Espinosa telefona a Iris Berardi per dirle che non andrà: “Non c’ho voglia”. Iris cerca di “spronarla”: “Lui ha detto che poss… che possiamo andare io e te”. Aris: “Lo so amò, ma son già sul letto… digli che ho un mal di testa fortissimo”. Una delle gemelle De Vivo, Imma, lo stesso giorno si lamenta al telefono con la sorella si lamenta di aver ricevuto, al termine della serata, una catenina “talmente piccole ed invisibili” e tanto brutte da essere paragonabile a “una collanina del cesso”.

E il 9 gennaio, 5 giorni prima delle perquisizioni ordinate dalla procura di Milano nella Dimora Olgettina, Miriam Loddo, al telefono con Barbara Guerra, fa notare che una “poveraccia”, tale “Marianna”, sta “ancora lì” e “non riesce ad andare via”. E Barbara si preoccupa: “Fa un’altra cena? Un’altra?” (…) Anche Anna non è ancora tornata!”. Iris Berardi, la 19enne brasiliana, in una telefonata del 9 gennaio scorso, tra le oltre 21 mila pagine di atti allegati all’inchiesta e in parte riportati ieri dall’Ansa, descrive anche la rivalità che serpeggia tra le ospiti alle serate di Arcore. “Si ammazzerebbero tra di loro”, spiega ancora Iris alla Espinosa. La giovane modella, aggiunge come anche “quelle di Roma (le altre ragazze invitate, ndr)” si sarebbero accorte delle divisioni interne nel “fronte” delle ragazze di Arcore. Iris, tra le altre cose, commenta con Aris il comportamento di un’altra ragazza di cui non fa il nome: “Comunque mi sta troppo sui c… io le ho detto no perché sai lui fa la ce.. fa 4 sere però in.. in.. però magari la prima sera ti ha già fatto un piccolo regalo non pensare che se vai là tre sere… per tre sere ti fa degli altri regali perché non è così”. E Aris replica: “Ma sai quello che mi da fastidio amò, che mo’ pretende la casa della Madonna. Oh, ma chi ti credi di essere!”. La Berardi, parlando sempre della ragazza: “No infatti sei l’ultima arrivata devi solo dir grazie che sei tornata li, che lui non ti voleva neanche più (…) lui ti può dare anche un milione di euro e a me mi può dare mille euro e allora, mica mi incazzo con te”.

(La Repubblica 06 marzo 2011)

Taormina «Le elette Pdl? Il 15% si sono concesse…»

NOTE DI WILDGRETA: IL TITOLO CONTIENE UN ERRORE, INFATTI “IL 15%” è’ SINGOLARE, QUINDI SI SAREBBE DOVUTO SCRIVERE “IL 15% SI E’ CONCESSO”

Taormina «Le elette Pdl? Il 15% si sono concesse…»

«Legge anti-prostituzione? Ridicolo, il 15 per cento delle parlamentari Pdl è stata eletta dopo averla data…. Quando deciderò di fare i nomi ci saranno sorprese: non ho paura di querele perché le interessate sanno che io so tutto». L’avvocato Carlo Taormina, ex parlamentare di Forza Italia, va a ruota libera intervistato da Klaus Davi in KlausCondicio, programma in onda su Youtube. Ma non è l’unica «rivelazione» che Taormina s’è sentito in dovere di fare. «Ci sono gay nascosti, sotto “copertura” con mogli e famiglia, anche nel nostro governo ad altissimi livelli e Berlusconi lo sa; non ministri, ma poco al disotto». Parlando poi del Cavaliere, Taormina ha sottolineato che il premier «non è affatto omofobo. Non odia i gay, anzi li ha fatti lavorare e ha premiato le loro carriere nelle sue aziende. Non l’ho mai sentito fare battute omofobe. E poi se li odiasse dovrebbe odiare qualche suo strettissimo amico…».

http://www.ilgiornale.it/interni/taormina_le_elette_pdl_il_15_si_sono_concesse/07-11-2010/articolo-id=485207-page=0-comments=1

STAMPA ESTERA:SIAMO IL PAESE DEL BUNGA BUNGA

Stampa estera

L’Italia nel mondo è il Paese del bunga bunga

Tutti i principali giornali mondiali hanno seguito con un misto di stupore ed incredulità l’ultimo scandalo del premier italiano. Ma il “Rubygate” secondo gli osservatori esteri potrebbe essere l’ultimo atto del “regno Berlusconi”

Foto di 4v4l0n42 (da Flickr) (immagini di Foto di 4v4l0n42 (da Flickr))
Per avere una misura di quanto in basso sia caduta negli ultimi giorni la credibilità dell’Italia, affossata dall’ultimo scandalo con protagonista la minorenne Ruby (il “rubygate” come l’hanno ribattezzato all’estero),  basta dare un’occhiata ai principali quotidiani in giro per il mondo. Il quotidiano francese Le Monde ieri titolava un editoriale in prima pagina: “Silvio Berlusconi o lo scandalo permamente”. Nell’articolo si legge che “ad essere colpita non è solo l’immagine del presidente del Consiglio, ma l’immagine dell’Italia (…) Berlusconi danneggia l’immagine dell’Italia, che ha ridotto poco a poco alla sua caricatura”.

Secondo il britannico Times siamo alla “fine del regno” di Silvio Berlusconi. L’intervento sulla Questura milanese poi, “è un chiaro abuso di potere, potenzialmente un reato penale”. Il dopo Berlusconi “potrebbe non essere bello, come al tempo in cui gli uomini indossavano toghe macchiate di sangue, ma c’è anche una possibilità più edificante: che emerga una nuova generazione e avvii un periodo di riforme. Non potrebbe esserci migliore inizio dell’anno per le celebrazioni dell’Unità d’Italia”.

In ogni caso per ora l’Italia agli occhi dei media esteri è il Paese del “Bunga Bunga”: il Wall Street Journal ha titolato online nei giorni scorsi: “Stanca della crisi sul debito, l’Italia si dà al bunga bunga”. Nell’articolo si racconta dello stupore dei poliziotti di Milano quando hanno ricevuto la telefonata da Palazzo Chigi e scoperto che di quella minorenne marocchina accusata di furto e senza documenti se ne stava occupando la Presidenza del Consiglio.

Il “Guardian” ha invece intervistato l’ormai famosissima Patrizia D’Addario che dalle colonne del quotidiano britannico dispensa consigli a Ruby: “Dica subito tutta la verità. A Berlusconi piacciono le donne. Alle donne interessa lavorare in Tv e in politica. La combinazione è vincente”.

Non necessita di traduzione il titolo del tedesco Spiegel, “Sexuellen Affären”, con accanto una grande foto del premier italiano sorridente. L’articolo di spalla entra invece più nel dettaglio. Il titolo è: “Berlusconi und dass Bunga-bunga”.

L’elenco potrebbe proseguire a lungo, ma la sostanza è che la stampa straniera guarda all’Italia con un misto di stupore e incredulità e non lesina l’ironia. Sulle conseguenze politiche di questo ennesimo scandalo si interroga invece oggi il New York Times: “Non è la prima volta che il premier italiano si trova in difficoltà per uno scandalo legato a una minorenne ma questa volta – scrive oggi il Nyt – lo scandalo potrebbe andare al di là del piano personale e innescare una vera e propria crisi politica”, specie dopo le dichiarazioni del fine settimana di Gianfranco Fini, alleato “in rotta” con Berlusconi. .

fonte (www.rassegna.it)

 

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