Grillo lancia il suo partito: Movimento di Liberazione Nazionale

l comico genovese ha deciso e scende in campo. La sua formazione si chiamerà Movimento di Liberazione Nazionale

“Liste alle regionali del 2010”

di MAURO FAVALE

Beppe Grillo

ROMA – Beppe Grillo scende in campo. Il fustigatore dei partiti ha deciso: fonda un suo partito. Si chiamerà “Movimento di Liberazione Nazionale”. Battesimo in autunno. Un “soggetto politico a Cinque stelle”, lo definisce il comico genovese. Un richiamo agli hotel di lusso che però, nel linguaggio dei grillini, ha tutt’altro significato: le stelle sono “ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti”, il cuore della campagna politica del comico.

Ieri il blog di Grillo, (una “corazzata” virtuale da alcune centinaia di migliaia di contatti quotidiani) si apriva ieri con una foto della Sfinge col volto del comico e un titolo: “Comunicato politico numero 24”. L’annuncio, nelle ultime righe: “Dopo l’estate lancerò le Liste regionali a Cinque stelle per le elezioni del 2010”. In autunno, invece, “nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta”.

Una retromarcia, quella di Grillo. Per lo meno rispetto alle dichiarazioni che aveva rilasciato all’indomani del V Day di Bologna, l’otto settembre 2007. “Io non voglio fare un partito – aveva detto in quell’occasione – io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia”. Stupiti ma entusiasti anche i lettori del suo blog: “Finalmente hai smesso di criticare i partiti e stiamo per fare qualcosa di concreto! Sono contento. Finalmente ci voteremo”, scrive Gianluca.

“Gran bella notizia! Spero in un’alleanza con l’Idv, altrimenti non si va da nessuna parte”, chiosa Fabrizio. Antonio Di Pietro, per ora, non commenta. Ieri sera, in Abruzzo, a Montenero di Bisaccia, il suo paese, tagliava il pane per la cena di oltre mille suoi concittadini. E ha poca voglia di parlare anche Debora Serracchiani, eurodeputata Pd, alla quale Grillo si era rivolto quando, alcune settimane fa, aveva provato la “scalata” al Partito Democratico. Il lancio del suo movimento arriverà in autunno, a distanza ravvicinata col congresso del Pd. E solo questo ha in mente la Serracchiani: “Preferisco pensare al nostro congresso. È lì che costruiremo delle alternative”.

Insomma, Grillo dopo averci provato col Pd si fa il suo partito. Una lenta maturazione, culminata a giugno con la presentazione di alcune liste (64 in altrettanti comuni) per le amministrative. Risultato: i grillini sono riusciti a far eleggere in totale 23 consiglieri comunali e 6 consiglieri di circoscrizione.

La discesa in campo di Grillo è fondata su alcune premesse: “L’assalto alla diligenza Italia – scrive il comico – è in corso. Gli unici esclusi sono i cittadini, coloro che si ostinano a chiamarsi italiani e a pagare le tasse”. Grillo se la prende con il ministro Tremonti, definito “Tremorti, il grande elemosiniere con il debito degli italiani”. Quello che arriverà, sarà “un autunno flambè” con licenziamenti, chiusura delle fabbriche e allargamento della fascia di povertà. “A 150 anni dall’Unità d’Italia ci sono otto milioni di poveri. Questa Italia è fallita”. “Quando i soldi finiranno – conclude Grillo – allora inizierà il ballo. Nessuno può dire di che tipo: secessionista, peronista, federalista, pre-unitario, fascista. Una danza a cui dobbiamo partecipare, non assistere”.

(la repubblica 2 agosto 2009)

Annunci

Grillo, la tessera del Pd arriva dall’Irpinia.I dirigenti: non è valida

Ad iscrivere il comico genovese è stato un circolo di Paternopoli. I leader Pd: l’iscrizione non è valida

Alla fine Beppe Grillo è riuscito ad ottenere la tessere del Pd, ma questo potrebbe non bastargli per concorrere alle prossime primarie. A concedere al comico genovese l’iscrizione al partito Democratico è stato il circolo “Luther King” di Paternopoli, un comune di neppure tremila anime in provincia di Avellino. Ad autorizzare il tesseramento è stato lo stesso segretario del circolo Andrea Forgione che in questo modo ha voluto lanciare una provocazione alla dirigenza nazionale.

La notizia dell’avvenuta iscrizione è stata subito rilanciata dallo stesso Grillo che adesso si è impegnato nella ricerca delle duemila firme necessarie per presentare la sua candidatura alle primarie ed ha già confermato la sua presenza al Congresso. “Devo raccogliere entro due giorni 2.000 firme di carta – ha dichiarato il comico ad affaritaliani.it – io ci provo, ma sarà difficile. Nel caso, comunque, va bene anche così. Vuol dire che io sono tesserato e che andrò al loro congresso a parlare”.

Il tesseramento di Grillo al Pd e la sua possibile candidatura hanno scatenato le reazioni degli esponenti democratici, uniti nell’affermare l’invalidità dell’iscrizione e nel condannare l’iniziativa irpina. La Commissione di Garanzia del Pd aveva infatti dichiarato il 14 luglio scorso l’impossibilità di aggiungere Grillo all’anagrafe del Pd poiché “egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile”.

Le parole più dure contro il circolo di Paternopoli arrivano dal viceresponsabile dell’organizzazione del Pd Gero Grassi: “L’accettazione da parte di qualunque

coordinatore di circolo della richiesta di iscrizione di Grillo è da considerarsi un’iniziativa estemporanea palesemente contraria allo Statuto”. Lo stesso Grassi solleva poi il problema già emerso con l’iscrizione di Grillo presso un circolo della Costa Smeralda: “In ogni caso, ricordiamo che lo Statuto prevede che l’iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza”. Si allinea a Grassi anche il leader del Pd campano Tino Iannuzzi: “La Commissione di Garanzia del nostro partito, con una decisione che produce i suoi effetti sull’intero territorio nazionale, ha giustamente stabilito che Grillo ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all’azione politica del Pd. Pertanto – conclude Iannuzzi – la sua iscrizione è del tutto incompatibile con l’adesione al Partito democratico”.

(la repubblica 17 luglio 2009)

Beppe Grillo a Chiaiano:”Dovete morire piano piano, in silenzio”

Grillo a Chiaiano: “Questa discarica è una porcata”

grillo-chiaiano-2

“Ho visto cose impressionanti, bersaglieri che presidiano bottiglie di plastica e cingolati che puntano i gabbiani”. Con ironia Beppe Grillo ha criticato l’apertura della discarica di Chiaiano, a Napoli, prima di salire sul palco del presidio in via Cupa dei Cani per la manifestazione contro la discarica. “Mi hanno fatto vedere – ha aggiunto Grillo – quanto la discarica è vicina alle case, è una porcata così come lo è la militarizzazione dei siti dei rifiuti”


Rifiuti, Grillo arringa i duemila di Chiaiano

L´anatema del comico davanti a duemila persone alla Rotonda Titanic. E i Comitati lanciano uno spot contro il governo
di Conchita Sannnino
«Ma lo sapete che non interessate più a nessuno? Per il governo, i rifiuti ormai sono uno spot. E voi dovete morire piano piano, in silenzio. Se fate rumore, rompete i coglioni. Ma noi no. Noi col cavolo che subiamo in silenzio. Noi ci inventeremo un altro casino più grande. Voi siete la riserva indiana di una Campania ormai scomparsa, ridotta a non-regione». Ovazioni. Baci di fans oltre le transenne. Anche benedizioni urlate a gran voce. Va in scena il Beppe Grillo show alla rotonda Titanic. È una domenica di gelo e di lotta a Chiaiano. Dove oltre 2mila persone, ieri sera, applaudono il comico-guru genovese che arringa la folla. Ma sul palco si alternano anche testimonianze, denunce, pareri scientifici sul «rischio salute» che corre il territorio. Il termometro continua a scendere, l´umidità è da record, ma in piazza restano donne, bambini e centinaia di giovani. Leggi il seguito di questo post »

GIUSTIZIA:MANIFESTAZIONE 28 GENNAIO ROMA PIAZZA FARNESE

non_lasciamoli_soli.jpg

Antonio Di Pietro: Mercoledì 28 gennaio 2009 dalle 9.00 – 14.00 in piazza Farnese l’appuntamento è con la democrazia, ed i protagonisti saranno i cittadini che invitiamo caldamente a partecipare. CONTINUA

Beppe Grillo,comunicato politico numero sedici. Aiutiamo le banche

genghisKhan.jpg

Gengis Khan

di Wildgeta

Oggi, con un consiglio di amministrazione straordinario, si sta varando l’aumento di capitale di Unicredit, banca in difficoltà. Ieri la Mercegaglia, attraverso le agenzie, lanciava il suo plauso all’iniziativa americana degli aiuti dello stato alle banche per evitare una crisi economica ancora peggiore. Al G4 si è discusso se anche l’Europa dovesse aiutare le banche con le stesse modalità americane:aiutandole economicamente. L’articolo che segue, è ciò che pensa di questi aiuti Beppe Grillo. Io concordo.

5 Ottobre 2008
Comunicato politico numero sedici

Nulla smuove questo popolo. Solo la fame, forse, potrebbe. Essere governati da delinquenti e incapaci non turba più, da tempo, le coscienze.
Gli italiani sono dei belli addormentati. Il Paese è governato da piduisti. Sono rimasti tali, a tempo pieno, dagli anni ’70. Gelli è in pensione, ma Berlusconi e Cicchitto non hanno mai dato le dimissioni. Leggi il seguito di questo post »

Beppe Grillo: Il muro di Veltrusconi

 

 

Guarda il video

Ci sono 18 condannati in Parlamento. Gli inquisiti e i condannati in primo e secondo grado sono più di 70. Loro non molleranno mai, noi neppure. 350.000 firme per un Parlamento Pulito giacciono in una cantina del Senato a disposizione di Schifani e della P2.
Lo psiconano e Topo Gigio Veltroni, non Mastella, hanno fatto cadere Prodi. Hanno chiuso il varco aperto l’otto settembre con il Vday per ritardare il loro crollo. PDL e PDmenoelle sono il vero problema del Paese. Il trionfo dell’antidemocrazia. Chi rappresentano veramente? Chi sono i veri padroni e ispiratori di Veltrusconi?
Del Turco, che aveva stretti rapporti con il sempreonesto Fassino, quello dell’Unipol, è finito dentro, ma potrebbero finirci quasi tutti. La spartizione dei contributi regionali alla Sanità è la prossima Tangentopoli. Leggi il seguito di questo post »

Governo: in arrivo il Porcellum Europeo. Cosa ne pensa Beppe Grillo

(Calderoli padre del Porcellum)

dal blog di Beppe Grillo

Il muro di Berlino è caduto nel 1989. Quanto ci vorrà prima che cada il muro di questa dittatura sfinente all’italiana? In cui tutto, ma proprio tutto, viene deciso sopra le teste dei cittadini. L’Italia non è un Paese democratico. La democrazia è stata confiscata dai partiti, dall’informazione pagata dai partiti e da Berlusconi. Il Paese è roba loro. E’ cosa loro. E’ Cosa Nostra. E’ Massoneria. Lo sanno tutti e non lo dice nessuno. Per cambiare è necessaria una crisi economica di proporzioni mai viste dal 1945. A questo ci siamo ridotti, ad auspicare una catastrofe per cambiare. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: