RUBY: DI PIETRO, FAMIGLIA CRISTIANA HA RAGIONE: E’ MALATO LASCI E SI CURI

 

(AGI) – “Non possiamo continuare ad affidare il Paese ad un personaggio degno solo di stare in un’osteria e non a palazzo Chigi. Per questo il governo deve dare chiarimenti sul caso Ruby. Durante il prossimo question time alla Camera, infatti, chiederemo all’esecutivo quello che tutti gli italiani si stanno domandando, ossia se il presidente del Consiglio abbia veramente abusato della sua posizione governativa, telefonando alla Questura e se abbia dichiarato il falso in favore della ragazza”. E’ quanto si legge sul blog del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “In base alla risposta, decideremo se presentare una mozione di sfiducia nei confronti del capo del governo non ci interessano gli aspetti pruriginosidella vicenda. Ci preme sapere, invece, se siano stati violati i doveri, le funzioni e le prerogative del presidente del Consiglio. Per chiedere le immediate dimissioni del governo Berlusconi basterebbe una fotografia dell’Italia e i dati economici che hanno accompagnato i suoi due ultimi anni di legislatura”. “Insomma, mentre il capo del governo festeggia e si diverte con il suo bunga bunga, il Paese crolla. Sia chiaro – conclude il presidente IdV – presto Berlusconi dovra’ rispondere al Paese dei tanti danni che ha prodotto. E questa volta non basteranno nemmeno le sue tv e i suoi spot a reti unificate a salvarlo. Il noto giornale comunista ‘Famiglia Cristiana’ sostiene che questo premier e’ malato e senza autocontrollo, noi aggiungiamo: e’ il caso che lasci la politica e si vada a curare”.(AGI)

RUBY: DI PIETRO, POSSIBILE MOZIONE SFIDUCIA A BERLUSCONI LO VALUTEREMO DOPO RISPOSTA MARONI AL QUESTION TIME (ANSA) – ROMA, 29 OTT – ”Italia dei Valori al prossimo question time interpellera’ il ministro dell’Interno Maroni in merito alla telefonata arrivata alla questura di Milano da parte di Palazzo Chigi con riferimento alla ragazza marocchina Ruby” e poi valutera’ se presentare una mozione di sfiducia contro il premier: a dirlo sono il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, e il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi. ”Quello che vogliamo sapere – sostengono – e’ se vi sia stata da parte del presidente del Consiglio, o da persone da lui incaricate, un vero e proprio abuso della sua funzione governativa, aggravata dall’aver fornito alla stessa questura false indicazioni circa le generalita’ della ragazza stessa. Non ci interessano gli aspetti pruriginosi della vicenda, ma capire se siano stati violati i doveri, le funzioni e le prerogative fondamentali del presidente del Consiglio. Dall’esito delle risposte del ministro Maroni – concludono – Italia devi Valori valutera’ se presentare una mozione di sfiducia nei confronti-

LODO ALFANO, DI PIETRO: BERLUSCONI SA CHE SARA’ BOCCIATO

Lodo Alfano/ Di Pietro: Ora premier prepara leggina per impunità

“Qualcuno gli ha fatto capire che scudo è boomerang”

postato 1 ora fa da APCOM

t. (Apcom) – Con il Lodo Alfano “Berlusconi fa come la volpe con l’uva: siccome si è accorto che è acerba, dice che non gli interessa. Ma nel frattempo si appresta a preparare qualche altra leggina per garantirsi l’impunità”. Lo sostiene il leader di Italia dei valori Antonio Di Pietro.

“Come al solito – osserva – Berlusconi, quando viene preso con le mani nel sacco, fa finta che non c’entra niente, come se il lodo Alfano fosse stato fatto per chissà quale principe della Luna. La verità – prosegue il leader dell’IdV – è che se adesso ci sta ripensando è perché qualcuno gli ha fatto capire che ancora una volta i suoi consiglieri giuridici stavano facendo una legge boomerang, perché vi è l’obbligo del referendum confermativo se si vuole modificare la Costituzione”.

“E pure le pietre – sostiene Di Pietro – sanno che la maggioranza degli italiani non farebbe passare questo ennesimo sconcio, anche tenuto conto del fatto che i referendum costituzionali non prevedono lo sbarramento del quorum. Perciò, al di là di quanti cittadini vadano a votare, il destino del lodo Alfano costituzionale è già segnato: sarà bocciato”.

 

RAI/REPORT: DI PIETRO, PREMIER RIFERISCA A CAMERA SU CASA ANTIGUA

(ASCA) – Roma, 18 ott – Il caso Antigua arriva in Parlamento con un’interpellanza a firma del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro e di tutto il gruppo IdV della Camera . ”Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – si legge nell’interpellanza – venga in aula alla Camera e spieghi al Paese e al Parlamento in diretta televisiva la sua posizione sugli investimenti immobiliari nell’isola di Antigua. Chi ricopre certi incarichi pubblici ha il dovere morale e politico di agire con il massimo della trasparenza e nell’alveo della legalita”’. In particolare, l’Italia dei Valori chiede al Presidente del Consiglio ”se conosce il reale proprietario della societa’ off shore dalla quale ha regolarmente acquistato i terreni e il proprietario effettivo della banca Arner, e comunque quale sia il reale rapporto che lo lega alla banca medesima. Tra l’altro – si chiede nell’interpellanza – Berlusconi e’ a conoscenza di quanto e’ emerso dall’inchiesta di ”Report’, ossia che da piu’ di un anno la Banca Arner e’ oggetto di accertamenti da parte della Banca d’Italia per gravi irregolarita’ a causa di carenze e violazioni in materia di contrasto del riciclaggio?” . ”E perche’ allora continua a intrattenere rapporti con il suddetto istituto di credito, sotto inchiesta per riciclaggio? Berlusconi chiarisca – aggiunge ancora Di Pietro – e dica agli italiani se e’ il proprietario dell’immobiliare ”Flat Point development Limited” di Antigua. Inoltre e’ singolare il fatto che Berlusconi abbia chiesto ai leader europei di ridurre il debito estero proprio della suddetta isola, nonostante Antigua non sia un Paese africano ma un paradiso fiscale inserito nella black list internazionale criticato dall’Ocse e dal G20. Ma questi non sono gli stessi paradisi fiscali a cui il ministro Tremonti ha detto di aver dichiarato guerra?”.

fdv/cam/rob

CANDIDATI IDV LAZIO 2010

ECCO LA LISTA COMPLETA DEI CANDIDATI DELL’ITALIA DEI VALORI ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO:

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ELEZIONI REGIONALI 2010: CANDIDATI IDV TUTTE LE REGIONI

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De Magistris: «Non ho litigato con Di Pietro. Anzi sostengo la sua mozione»

Non ci saranno primarie in vista del congresso del prossimo febbraio

I due ex magistrati: «Non c’è alcun problema all’interno dell’Idv. Obiettivo è l’alternativa a Berlusconi»

De Magistris e Di Pietro (Ansa)
De Magistris e Di Pietro (Ansa)

ROMA – Luigi De Magistris sosterrà la mozione di Antonio Di Pietro al congresso di Italia dei valori. «Non c’è nessun mio problema relativo al congresso. Sottoscriverò la mozione di Di Pietro, che guiderà questo progetto per i prossimi anni con l’obiettivo di dar vita a un pilastro dell’alternativa a Berlusconi», ha detto l’europarlamentare al termine dell’esecutivo nazionale dell’Idv che ha deciso la convocazione del congresso nazionale il prossimo febbraio a Roma.

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NO ALLE PRIMARIE – Di Pietro ha reso noto che l’Idv non terrà le primarie: «Le primarie aperte ai non iscritti lascerebbero spazi a gruppi organizzati provenienti da altri partiti. I dirigenti verranno scelti solo da chi è tesserato». Sia De Magistris che Di Pietro hanno ribadito che «non c’è nessun problema all’interno del partito». «L’unico errore che abbiamo fatto», ha aggiunto Di Pietro, «è stato di ingenuità, abbiamo parlato con il cuore in mano ma non c’è nessuna voglia di divisione, alcuna rottura e nessuna guerra interna. Anche nei confronti di chi ha lasciato il partito non abbiamo rimorsi o rancori».


corriere della sera 16 novembre 2009

DI PIETRO, MANIFESTAZIONE 5 DICEMBRE: PERCHE’ DOBBIAMO OPPORCI AL GOVERNO BERLUSCONI(VIDEO)

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GUARDA IL VIDEO

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LODO ALFANO: DI PIETRO, E’ COME AVER VINTO I MONDIALI…

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leggi la dichiarazione

Manifestazione “Agenda Rossa” 26 settembre:”Fuori la mafia dallo Stato”

Salvatore Borsellino: ”Deluso dal rifiuto di Napolitano. Mio fratello ucciso da pezzi dello Stato”

ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 20:13

Da Travaglio a Di Pietro, a Roma il grido di ‘Agenda rossa’: ”Fuori la mafia dallo Stato”

ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 20:13

Roma – (Adnkronos) – In nome dell”Agenda rossa’ di Paolo Borsellino i manifestanti hanno sfilato per le vie della Capitale per poi raggiungere Piazza Navona. Il giornalista collaboratore di Santoro: ”L’attacco di Scajola è più grave dell’editto bulgaro”. llleader dell’Idv: ”La mafia è finita dentro le istituzioni. Nascondere la verità è strage di Stato”.

Roma, 26 set. (Adnkronos) – “Fuori Mancino dal Csm! Fuori Dell’Utri dallo Stato!’. Sono alcuni degli slogan pronunciati dai circa 1.500 manifestanti che in nome dell”Agenda rossa’ di Paolo Borsellino hanno sfilato per le vie della Capitale per raggiungere poi Piazza Navona dove la manifestazione promossa da Salvatore Borsellino culmina con gli interventi, tra gli altri, del leader dell’Idv Antonio Di Pietro e di Marco Travaglio.

L’area della Piazza romana è stata occupata al grido di ”fuori la mafia dallo Stato” e si è colorata del rosso delle agende che tutti i manifestanti hanno in mano, in ricordo della ‘agenda rossa’ del magistrato scomparsa dopo l’attentato del 1992 a Palermo. Altri slogan, scanditi a più riprese lungo il corteo, dicevano: ‘Berlusconi fatti processare! Il Lodo Alfano serve solo al nano!’

In prima fila gli europarlamentari dell’Idv Luigi De Magistris e Sonia Alfano e Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia, promotore della manifestazione. Nell’immaginario sloganistico dei manifestanti ce n’è anche per Clemente Mastella, al quale è stato chiesto, senza molte cortesie, ‘Fuori dall’Europa!’.

La mafia è finita dentro le istituzioni“, sostiene Di Pietro da piazza Navona. “Lo Stato – rilancia il leader dell’Idv – è stato troppe volte omertoso e silenzioso, non lo Stato genericamente, ma funzionari dello Stato che nell’esercizio delle loro funzioni intrattenevano rapporti con i poteri e con persone mafiose e si accordavano su chi doveva finire in manette e chi alle stelle

Per Di Pietro, “la mafia non è soltanto quella delle bombe, ma anche quella che poi, grazie a tutto questo, e’ finita dentro le istituzioni”. Quanto al tema della manifestazione, Di Pietro afferma: “Vogliamo sapere la verità su chi ha fatto sparire l’agenda rossa di Paolo Borsellino perché lì c’è la verità sui mandanti di quelle stragi. Nascondere la verità è strage di Stato”.

E più tardi, dal palco della manifestazione, D i Pietro ritorna sulle dichiarazioni di ieri che hanno suscitato la reazione dei presidenti di Camera e Senato e ribadisce: ”C’è un comportamento mafioso dentro questo Parlamento”. Per l’ex pm oltre al conflitto di interessi di Berlusconi, ”c’è un conflitto di interessi vero che sta dentro al Parlamento”.

Il leader dell’Idv afferma: ”In Parlamento ci sono un sacco di persone che continuano a fare il loro mestiere nonostante facciano i parlamentari, vuol dire che la mattina vanno a farsi le leggi che servono alle loro attività. Ogni parlamentare risponde a un gruppo di potere e vota pur sapendo che la legge che vota è una porcata”.

Quanto allo scudo fiscale, che per Di Pietro è ”una legge ‘ad personam’, chi approvera’ quella legge fara’ un’azione criminale”. L’ex pm si rivolge ai manifestanti accorsi in Piazza Navona dicendo che, ”prima c’era una mafia che ammazzava”, mentre ”oggi c’è una mafia che sta dentro le istituzioni”.

“Quello che è successo ieri è più grave dell’editto bulgaro”, afferma Marco Travaglio in relazione alle parole del ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola sulla trasmissione tv di Michele Santoro Annozero‘. Travaglio, in collegamento telefonico con piazza Navona, riferendosi alle parole di Scajola le ha definite, “una dichiarazione illegale ed eversiva che pretende di istituzionalizzare il controllo del governo sulla televisione”.

Si dice invece “deluso dal presidente” Salvatore Borsellino. Il capo dello Stato, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe declinato l’invito rivoltogli dall’europarlamentare dell’Idv Sonia Alfano a prendere parte alla manifestazione. “Sono deluso dal presidente – afferma Salvatore Borsellino – perche’ questa non è una manifestazione di partito ma il partito della gente onesta”.

Gli fa eco Di Pietro. Il Capo dello Stato, osserva il leader dell’Italia dei Valori, ha detto di no perché ha ritenuto questa una manifestazione di partito: ”Credo che sia un’offesa alla verità – afferma Di Pietro – questa non è una manifestazione di partito”.

DE MAGISTRIS, VASTO FESTA IDV: IL SUO INTERVENTO (VIDEO)

VASTO, INTERVENTO DE MAGISTRIS: ASSEDIO ALLA MAGISTRATURA (VIDEO)

VASTO: DIRETTA DIBATTITO CON LUIGI DE MAGISTRIS,  SONIA ALFANO, LUIGI LI GOTTI, Salvatore Borsellino, Peter Gomez

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