VAURO, ANNOZERO, VIGNETTE “BUNGA BUNGA”

Fede ammette: “Ho visto Ruby alle cene a casa Berlusconi”
Il direttore del Tg4: “Ma non l’ho presentata né al premier, né a Lele Mora”. Ma sul web una conferma: era giudice al concorso di bellezza cui partecipò la ragazza che ora dice: “Sono amareggiata, mia verità manipolata. Sto male”
Emilio Fede al concorso di bellezza in Sicilia Ragazza per il cinema 2009
MILANO – Emilio Fede rompe il silenzio e parla dell’indagine aperta alla procura di Milano per favoreggiamento della prostituzione. Lo fa per precisare la sua posizione rispetto a Ruby, la ragazza che ha raccontato di aver partecipato a feste a casa Berlusconi alle quali sarebbe stata accompagnata (allora minorenne) per interessamento proprio del direttore del Tg4: “Credo di avere conosciuto quella ragazza a qualche cena a casa di Berlusconi ma non l’ho presentata io né a Lele Mora, né al presidente del Consiglio”.

Ma il racconto di Ruby sembra trovare conferme su Internet: si possono rintracciare fotografie e articoli che testimoniano la presenza di Fede nella giuria di un concorso di bellezza, a Sant’Alessio Siculo, nel settembre 2009, cui partecipa anche Ruby. Alcuni articoli di giornali locali, ad esempio, citano “l’egiziana Ruby H.”, sedicenne, che abita a Letojanni, nel messinese, come vincitrice del titolo ragazza Capo Sant’Alessio. Dopo una mattinata in cui si sono succedute precisazioni, prese di distanza e richieste di chiarimenti 1, lei si difende: “Sono amareggiata, la mia verità è stata manipolata”. E difende le persone che, secondo lei, sono state accusate ingiustamente: “Sono dispiaciuta per quanto sta accadendo. Mi spiace soprattutto perché vedo che sono state coinvolte persone che mi hanno aiutato senza chiedere niente in cambio”.

“Sto male”, si lamenta poi Ruby, contatta dall’agenzia Ansa nel pomeriggio, spiegando che molti l’hanno contattata in questi giorni, “Ma ho rifiutato” ha detto, riferendosi agli inviti. “Stamattina – ha poi raccontato la giovane – ho cancellato il mio profilo da Facebook, attorno alle 10,30, l’ho eliminato”.

In base alle informazioni raccolte da Repubblica 2, il direttore storico del Tg4 risulta indagato a Milano insieme all’impresario televisivo Lele Mora e all’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, Nicole Minetti, candidata poi con successo al Consiglio Regionale della Lombardia. Indagine in cui Silvio Berlusconi non è indagato e potrebbe risultare parte lesa. Fede dice di non saperne nulla: “Non mi risulta di essere indagato per alcun reato. L’ho appreso stamani leggendo i quotidiani. Sono stato invitato più volte, e per fortuna, a casa di Berlusconi per delle cene – aggiunge – ma quello che posso dire è che non mi è mai capitato una sola volta di vedere quelle cene terminare in un modo che si possa definire trasgressivo”. Fede dice ancora, con fermezza: “Nulla è più lontano da me dall’idea dell’incitamento o dello sfruttamento della prostituzione”.

Ma, commentando la notizia, sembra fugare uno dei dubbi legati dichiarazioni di Ruby, che gli inquirenti stanno cercando di verificare: a casa Berlusconi, probabilmente, la ragazza è stata realmente presente. No comment, invece da Nicole Minetti e da Lele Mora. Di Ruby la consigliera regionale dice: “Sì, la conosco ma non ho davvero nulla da dire a riguardo. Mai ospitata a casa mia, sono rimasta stupita dalla lettura dei giornali. Non mi risulta di essere indagata”. E Mora: “Stavolta non rispondo”.

Dopo Noemi Letizia e Patrizia D’Addario, le dichiarazioni di Ruby aprono un nuovo caso. La ragazza ha dichiarato ai magistrati di aver conosciuto Emilio Fede poco più di un anno fa ad un concorso di bellezza, di cui lui era uno dei giudici. Fede, secondo quanto riferisce la ragazza, le avrebbe presentato Lele Mora per aiutarla a lavorare nel mondo dello spettacolo. L’avrebbe poi accompagnata due volte alla villa del premier ad Arcore, presentandola a Silvio Berlusconi. La seconda volta, la ragazza dice di essersi fermata per la notte e racconta nel dettaglio la serata, con la sua partecipazione a quello che lei ha descritto agli inquirenti come il gioco del “bunga-bunga”. Gli investigatori stanno cercando riscontri al suo racconto.

A Letojanni, il paesino in provincia di Messina, a pochi chilometri da Taormina, dove la ragazza risiede da sette anni, qualcuno ricorda Ruby come “una ragazza mora, alta, che si faceva notare dimostrando molto più della sua età”. Il padre, che ha 56 anni, è un venditore ambulante, la madre una casalinga di 43; Ruby è la più grande di quattro figli, due maschietti di sette e tre anni e una sorellina di sei. Dopo avere frequentato la scuola media, Ruby ha abbandonato gli studi confermando di avere un carattere irrequieto, tanto da essere più volte segnalata ai servizi sociali del Comune. Tre anni fa, non ancora quindicenne, si era allontanata da casa senza dare più notizie di sè. L’ultima segnalazione ai servizi sociali del Comune di Letojanni risale al febbraio 2010, nell’ambito delle indagini su un furto. Nel paesino l’hanno rivista nell’aprile di quest’anno, in occasione di un raduno motociclistico, “con il trucco pesante e vestita con abiti firmati”.

(la repubblica 28 ottobre 2010)

ANNOZERO, SANTORO LANCIA PETIZIONE CONTRO LA SOSPENSIONE (VIDEO)

APPELLO MICHEE SANTORO CONTRO SOSPENSIONE ANNOZERO:  VIDEO

ANTEPRIMA PUNTATA 14 OTTOBRE. VIDEO

SANTORO: FIRMATE PER ANNOZERO

di Marco mele

ROMA
Michele Santoro ricorrerà al collegio arbitrale interno della Rai contro la sospensione di dieci giorni inflitta dal direttore generale della Rai, Mauro Masi.
Lo ha annunciato ieri il conduttore nel prologo alla puntata di Annozero. La sospensione dovrebbe partire da lunedì prossimo e bloccare due puntate del programma di Rai2. Nello stesso tempo, Santoro ha chiesto ai telespettatori di aderire ad una dichiarazione contro la possibile sospensione della trasmissione: «Sono un utente Rai, non voglio essere punito al posto di Santoro, non interrompete Annozero». E aggiunge, tra gli applausi: «Voi avete il diritto a non vedere ridotti i vostri cervelli ad un’unica marmellata televisiva». Santoro ricorda anche le minacce ricevute dalla mafia, le “staffette” realizzate insieme a Maurizio Costanzo e l’editto contro Enzo Biagi. «Ho lavorato per 14 anni senza alcun problema disciplinare, sino al 2001: poi, cos’è successo?».
Fino a ieri Santoro pensava di ricorrere al magistrato con una procedura d’urgenza ex articolo 700. La scelta, «per sacrificio personale», è caduta, invece, sul collegio arbitrale interno. Si tratta di un organismo composto da tre componenti: il presidente è nominato dalla direzione provinciale del Lavoro, gli altri due membri sono uno in rappresentanza dell’azienda, l’altro del dipendente. Il rappresentante della Rai, in particolare, andrà scelto per sorteggio all’interno di una rosa di tre nomi presenti in una lista decisa in passato.
Nell’attesa della decisione del collegio arbitrale, Annozero dovrebbe continuare ad andare in onda, salvo un ulteriore provvedimento punitivo relativo al programma andato in onda ieri sera. Che tempi ha questo collegio arbitrale? Non proprio rapidissimi: nel 2008 Claudio Cappon sospese Agostino Saccà per dieci giorni, dopo che il Cda respinse la risoluzione del suo rapporto di lavoro. Tale sospensione non è mai stata scontata da Saccà: la decisione del collegio arbitrale non è ancora arrivata.
Nella trasmissione di ieri, cui ha partecipato fra gli altri il direttore del Sole 24 Ore, Gianni Riotta, si è parlato anche del caso Marcegaglia-Giornale, con tanto di intercettazioni “interpretate” in studio

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ANNOZERO: COSENTINO CHIEDE “IMMUNITA’ TELEVISIVA”

 

Nicola Cosentino vuole imbavagliare Annozero

12 novembre 2009

di Carlo Tecce

Il sottosegretario chiede di imbavagliare Annozero. Nicola Cosentino chiede l’immunità televisiva. Non prevista tra i benefici dei parlamentari. L’avvocato del sottosegretario scrive una lettera ai vertici Rai e all’Agcom per diffidare Annozero. Con tempistica perfetta e sospetta, anticipando persino l’Ansa di mercoledì e non di giovedì: l’imputato – il “referente dei Casalesi”, secondo il gip – pretende che i telespettatori siano all’oscuro delle sue disavventure con la giustizia. Michele Santoro dovrebbe ignorare Cosentino per evitare la “macelleria mediatica”. Non si può dettare il palinsesto alla Rai. Non ancora. Per la misura cautelare che pende sul coordinatore del Pdl, c’è la giunta sulle autorizzazioni della Camera. Per esprimere il gradimento sulla trasmissione, c’è soltanto il telecomando. E Annozero, stasera, parlerà di Cosentino, del sistema di potere, di Casal di Principe. Di una terra ammalata dalla camorra e difesa male (o per nulla) dalla politica.

da Il Fatto Quotidiano n°44 del 12 novembre2009

 

VAURO ANNOZERO:VIGNETTE 29 OTTOBRE 2009

 

 

 

 

 

D’ADDARIO, ANNO ZERO: IL PDL DESERTA L’INTERVISTA “DEL SECOLO” E VA A CONSOLARSI DA VESPA

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GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA A PATRIZIZA D’ADDARIO AD ANNOZERO

Di Wildgreta

Tanto rumore non fa bene a chi vorrebbe far passare sotto silenzio la sua vita privata.E’ stato un errore non rispondere a Repubblica, ed è stato un errore fare tanto chiasso prima dell’intervista alla D’Addario.Se si doveva adottare una strategia per difendere l’indifendibile, il governo ha scelto certamente la peggiore. E poi ci si dimentica sempre che il mondo delle escort, è salito agli onori della cronaca grazie a Veronica Lario, che ha voluto dissociarsi un attimo prima di vederle sedere tutte in Europa. Lasciamo stare il femminismo, le rivendicazioni delle donne, e tutte le grandi battaglie del passato.Oggi dobbiamo combattere con modelli femminili considerati vincenti perchè appaiono in tv, magari svestiti, magari disposti a tutto per salire un gradino più su.Quando però si corre il rischio di essere governati da questi “modelli femminili vincenti”, allora il discorso cambia, e bisogna diventare seri. I cittadini di un paese democratico non possono accettare che a decidere per loro siano delle ragazze che si sono vendute per qualche migliaio di euro.E’ solo questo il tema sollevato dal caso D’Addario.Il resto rientra purtroppo nella normalità.Le indagini sulla sanità ci sono in tutte le regioni, la cocaina la vendono e la consumano un mucchio di persone e, per fare televisione, sono decenni che una certa categoria di donne sarebbe disposta a tutto. Mai prima d’ora, però, il volto del potere si era mostrato in tutta la sua devastante mania di grandezza.Persino il cavallo di Caligola, viene stracciato di fronte alle escort che diventano parlamentari.Del resto, la loro affidabilità è massima: non tradirebbero mai il loro protettore.

AGGIORNAMENTO 2 OTTOBRE ORE 10: MI FA PIACERE CHE CURZIO MALETESE LA PENSI COME ME, IN QUESTO ARTICOLO CHE HO APPENA LETTO:

E a Porta a Porta va in onda il processo ad Annozero

di CURZIO MALTESE

IL PROBLEMA per una volta non era Santoro. E nemmeno Travaglio. Il problema era lei, Patrizia D’Addario. Una che il presidente del Consiglio può portare a letto, ma un presentatore non può invitare in tv per farla parlare. Berlusconi era “profondamente indignato”, perché “la tv pubblica non deve dare spazio a certi personaggi”.

Leggi il seguito di questo post »

D’ADDARIO AD ANNOZERO? LA REAZIONE DEL PDL (FOTO)

Gli_ammutinati_del_Bounty

NOTE DI WILDGRETA:

Qualcuno dice che i deputati del PDL invitati stasera ad Anno Zero avrebbero annullato la loro partecipazione per paura che la D’Addario li riconoscesse…le solite malelingue.Altri dicono che,alla fine, l’intervista alla D’Addario verrà annullata.Altri ancora che non si dovrebbe più parlare delle escort.Insomma, le idee su quello che si dovrebbe fare o non fare sono tante e non sempre chiare, ma visto che si sono espressi tutti, mi esprimo anch’io: è giusto intervistare la D’Addario, è assurdo annullare la partecipazione al programma. Se uno ha la coscienza tranquilla, non vedo perchè dovrebbe preoccuparsi di ciò che potrebbe dire una persona al centro di un caso giudiziario che non lo riguarda. Il tema sull’etica e sulla moralità che dovrebbero avere i politici è sacrosanto, anche perchè il destino della D’Addario era l’Europa. Conoscere chi ci rappresenta o avrebbe potuto rappresentarci in Europa, quindi, è un problema che riguarda tutti, così come riguardano tutti noi i motivi che spingono questo o quel leader politico a candidare una persona piuttosto che un’altra. Fine del parere personale, con buona pace dei discorsi su donne oggetto e cose del genere.E’ talmente palese che in Italia le donne in politica contino meno0 di zero, che mi stupisce che qualcuno si stupisca ancora.

Annozero torna Giovedì 24 Settembre alle 21:00 su Rai Due.Diffondi gli spot


Diffondi gli spot

Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d’inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.

http://www.annozero.rai.it

NB: gli spot sono anche su Youtube
Lo spot con Vauro
Lo spot con Vauro e Travaglio

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