Goldman Sachs, “rischio crollo dell’Euro”.Monti, “Facciamo in fretta”

di Wildgreta

Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di oggi da parte di Goldman Sachs e del presidente Monti. Alla vigilia dell’annuncio della manovra economica, infatti, il Professore tuona da Bruxelles: “Se l’Italia manca questo passaggio o non fa quel che ci si attende, le conseguenze sarebbero molto gravi” e poi, “Non c’è tempo per discutere”. Cosa significa? Che qualora il parlamento non approvasse le proposte di Monti, il disastro sarebbe una certezza? Dall’altra parte, Goldman Sachs riprende il tormentone sul probabile crollo dell’Euro e della soluzione del debito sovrano come condizione imprescindibile per salvarsi. Un clima di paura, dunque, alimentato da dichiarazioni che rimbalzano da una parte all’altra dell’Europa e che si scontrano con le dichiarazioni di CGIL e Lega che intimano a Monti di non toccare le pensioni, mentre la sommessa voce del PD fa capolino invocando “Equità”. Casini, invece, si fida ciecamente di Monti, dunque sposa la linea del “o si fa la manovra o si muore”.Più perplessa IDV, che di fatto è stata esclusa dai “colloqui del tunnel” e si trova, forse, nella posizione più scomoda. Appoggiando il governo per singoli provvedimenti, infatti, finchè questi provvedimenti non si conosceranno, IDV sarà un partito che non fa parte nè della maggioranza, nè dell’opposizione, dunque escluso a prescindere da qualsiasi azione. E mentre si consuma la spasmodica attesa di una manovra che conoscono soltanto all’estero, continuano le manifestazioni dei lavoratori delle aziende che chiudono ma, soprattutto, continuano le chiusure a catena dei piccoli esercizi commerciali, che hanno deciso di non arrivare neppure al Natale, tanto è scarsa la speranza di un incasso decente. Il 2011 si avvia spedito verso una fine imprevedibile,esattamente come si ritengono imprevedibili alluvioni e terremoti che flagellano poplazioni e territori italiani.Ma sarà vero che non si poteva proprio fare nulla di meglio?

Di seguito le dichiarazioni di G.Sachs e Monti.

”Lader Ue risolvano con decisione il problema dei debiti sovrani”
Goldman Sachs: ”Cresce il rischio del crollo dell’euro, Italia in recessione nel 2012”
ultimo aggiornamento: 01 dicembre, ore 13:44
Roma – (Adnkronos) – L’allarme lanciato dalla banca d’affari: “Le possibilità di sviluppi più caotici, sebbene ancora minori, sono aumentate”

Roma, 1 dic.(Adnkronos) – “Le possibilità di sviluppi più caotici, come il crollo dell’euro, sebbene ancora minori, sono cresciute”. E’ allarme lanciato dalla banca d’affari Goldman Sachs che prevede una “modesta recessione” per l’Europa.

“Prevediamo che gran parte della zona euro, Italia, Spagna, Grecia, Portogallo resti in recessione nel corso del 2012”, afferma in un rapporto. Per la zona euro la banca d’affari prevede “una contrazione dello 0,8%.

“Nel caso più pessimistico, ma si tratta di un’eventualità molto bassa”, Goldam Sachs parla di un “crollo della zona euro. Secondo i nostri analisti, aggiunge la banca d’affari in un rapporto, “è difficile immaginare un crollo ‘ordinato’ dell’area euro” che “serebbe invece necessariamente caotica e con un grande impatto negativo sulle economie”.

Sul fronte della crescita, “riteniamo che la zona euro è attualmente in recessione e resterà così per tutta la prima metà del 2012, le prime previsioni trimestrali positive da parte dei nostri economisti riguardano il terzo trimestre” si aggiunge nel testo. Per Eurolandia i nostri economisti prevedono una contrazione dell0 0,8% con “un’improvvisa, seppur breve recessione in Francia e Germania e una persistente e più profonda alla periferia della zona euro”. Il clima economico è peggiorato dalla scorsa estate e i sondaggi tra gli economisti indicano che si è “già in territorio di recessione. E questo è accaduto prima che la maggior parte dei paesi Ue fosse interessata dai programmi di austerity”.

In generale per l’area euro dopo la prima metà del 2012 ci sarà una ripresa ma “è difficile prevedere i tempi di questa ripresa, che è parzialemente legata agli sviluppi politici”. La banca d’affari sottolinea le aspettative legate al summi Ue della prossima settimana a Bruxelles. “Non ci sono dubbi sulla necessità di risolvere con decisione la questione del rifinanziamento dei debiti sovrani in Europa” si aggiunge nel testo, sottolineanto che le previsioni “presumono una risoluzione della crisi del debito ad un certo punto entro i prossimi mesi”.

Monti: tempi record o rischiamo. Lunedì manovra e riforme

Il premier: Non c’è tempo per discutere, forse niente incontri. Pacchetto ‘amaro’ per Pd, Pdl e sindacati.

Roma, 30 nov. (TMNews) – La nuova manovra correttiva con le riforme strutturali approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri lunedì prossimo per il via libera dell’esecutivo ed entro Natale incasserà il sì definitivo del Parlamento. Una stringente road map necessaria per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e mettere a riparo l’Italia dalle forti tensioni sui mercati finanziari. Ad annunciare le prossime tappe del governo sulla politica economica è il premier Mario Monti che nelle vesti di ministro dell’Economia ha partecipato alla due giorni dell’Ecofin a Bruxelles. Ma è soprattutto uno il messaggio che Monti intende lanciare anche in vista del varo di interventi scomodi come quelli sulle pensioni: Occorre fare in fretta, approvare il pacchetto in “tempi record” o “ci saranno conseguenze gravi per tutti”.

I sindacati, con la Cgil in primis, hanno già manifestato la propria contrarietà a misure sulla previdenza e in particolare all’innalzamento della soglia dei 40 anni di contributi per la pensione d’anzianità. E Monti ha garantito, sia alle parti sociali che ai leader politici, che “in tempi stretti” avvierà le consultazioni. Incontri con i singoli partiti potrebbero partire già domani, mentre un tavolo con sindacati e imprese dovrebbe avvenire tra venerdì e domenica, comunque prima del Consiglio dei ministri di lunedì. “Faccio appello al senso collettivo di responsabilità e urgenza. Se l’Italia manca a questo passaggio ci saranno conseguenze molto gravi per tutti”, ha esortato Monti assicurando il massimo livello di spiegazione sugli interventi che l’esecutivo adotterà ed esprimendo apprezzamento sulla flessibilità dimostrata dalle parti nelle scorse settimane.

Il pacchetto di misure, ha osservato il premier, si articolerà su tre filoni: crescita, stabilità ed equità ma con un’attenzione particolare alla crescita perché sul rigore e la disciplina di bilancio, ha spiegato dando atto al suo predecessore Giulio Tremonti, “il precedente governo ha fatto passi significativi” lasciando “un’eredità migliore”. Il risanamento dei conti resta tuttavia un obiettivo prioritario del governo anche in vista di un deterioramento del ciclo economico peggiore del previsto. Ma lo sviluppo verrà messo al centro dell’azione con “misure strutturali” che consentiranno anche di ridurre il disavanzo “nel breve termine”. Anche perchè l’azzeramento del deficit fra due anni, confermato anche oggi dal presidente del Consiglio ai colleghi europei, è “sacro”.

Al termine del giro di incontri europei, Monti sta facendo capire ai partiti che non ci saranno troppi margini per trattare. Comincia a trapelare un certo malumore sia in casa Pd che dalle parti del Pdl per la mancanza di informazioni certe sulla ‘medicina’ che i partiti saranno chiamati a bere in Parlamento, senza contare la vera e propria fibrillazione dei sindacati per le indiscrezioni sulle pensioni.

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/136393/italia-monti-subito-manovre-altrimenti.htm

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