STAMPA ESTERA:SIAMO IL PAESE DEL BUNGA BUNGA

Stampa estera

L’Italia nel mondo è il Paese del bunga bunga

Tutti i principali giornali mondiali hanno seguito con un misto di stupore ed incredulità l’ultimo scandalo del premier italiano. Ma il “Rubygate” secondo gli osservatori esteri potrebbe essere l’ultimo atto del “regno Berlusconi”

Foto di 4v4l0n42 (da Flickr) (immagini di Foto di 4v4l0n42 (da Flickr))
Per avere una misura di quanto in basso sia caduta negli ultimi giorni la credibilità dell’Italia, affossata dall’ultimo scandalo con protagonista la minorenne Ruby (il “rubygate” come l’hanno ribattezzato all’estero),  basta dare un’occhiata ai principali quotidiani in giro per il mondo. Il quotidiano francese Le Monde ieri titolava un editoriale in prima pagina: “Silvio Berlusconi o lo scandalo permamente”. Nell’articolo si legge che “ad essere colpita non è solo l’immagine del presidente del Consiglio, ma l’immagine dell’Italia (…) Berlusconi danneggia l’immagine dell’Italia, che ha ridotto poco a poco alla sua caricatura”.

Secondo il britannico Times siamo alla “fine del regno” di Silvio Berlusconi. L’intervento sulla Questura milanese poi, “è un chiaro abuso di potere, potenzialmente un reato penale”. Il dopo Berlusconi “potrebbe non essere bello, come al tempo in cui gli uomini indossavano toghe macchiate di sangue, ma c’è anche una possibilità più edificante: che emerga una nuova generazione e avvii un periodo di riforme. Non potrebbe esserci migliore inizio dell’anno per le celebrazioni dell’Unità d’Italia”.

In ogni caso per ora l’Italia agli occhi dei media esteri è il Paese del “Bunga Bunga”: il Wall Street Journal ha titolato online nei giorni scorsi: “Stanca della crisi sul debito, l’Italia si dà al bunga bunga”. Nell’articolo si racconta dello stupore dei poliziotti di Milano quando hanno ricevuto la telefonata da Palazzo Chigi e scoperto che di quella minorenne marocchina accusata di furto e senza documenti se ne stava occupando la Presidenza del Consiglio.

Il “Guardian” ha invece intervistato l’ormai famosissima Patrizia D’Addario che dalle colonne del quotidiano britannico dispensa consigli a Ruby: “Dica subito tutta la verità. A Berlusconi piacciono le donne. Alle donne interessa lavorare in Tv e in politica. La combinazione è vincente”.

Non necessita di traduzione il titolo del tedesco Spiegel, “Sexuellen Affären”, con accanto una grande foto del premier italiano sorridente. L’articolo di spalla entra invece più nel dettaglio. Il titolo è: “Berlusconi und dass Bunga-bunga”.

L’elenco potrebbe proseguire a lungo, ma la sostanza è che la stampa straniera guarda all’Italia con un misto di stupore e incredulità e non lesina l’ironia. Sulle conseguenze politiche di questo ennesimo scandalo si interroga invece oggi il New York Times: “Non è la prima volta che il premier italiano si trova in difficoltà per uno scandalo legato a una minorenne ma questa volta – scrive oggi il Nyt – lo scandalo potrebbe andare al di là del piano personale e innescare una vera e propria crisi politica”, specie dopo le dichiarazioni del fine settimana di Gianfranco Fini, alleato “in rotta” con Berlusconi. .

fonte (www.rassegna.it)

 

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