REGIONALI 2010:RISULTATI DEFINITIVI TUTTE LE REGIONI

LOMBARDIA FORMIGONI (cd) 56,1% PENATI (cs) 33,2% PEZZOTTA (Udc) 4,7%
VENETO ZAIA (cd) 60,1% BORTOLUSSI (cs) 29,1% DE POLI (Udc) 6,4%
EMILIA ROMAGNA ERRANI (cs) 52,1% BERNINI (cd) 36,7% FAVIA (5 Stelle Grillo) 7%
TOSCANA ROSSI (cs) 59,7% FAENZI (cd) 34,4% BOSI (Udc) 4,6%
MARCHE SPACCA (cs) 53,2% MARINELLI (cd) 39,7% ROSSI (Prc e altri) 7,1%
PUGLIA VENDOLA (cs) 49,2% PALESE (cd) 42% BORTONE (Udc) 8,4%
CALABRIA SCOPELLITI (cd) 58,5% LOIERO (cs) 31,5% CALLIPO (Idv) 10%
PIEMONTE COTA (cd) 47,7% BRESSO (cs) 46,6%
LIGURIA BURLANDO (cs) 52,1% BIASOTTI (cd) 47,8%
UMBRIA MARINI (cs) 57,2% MODENA (cd) 37,7%
LAZIO POLVERINI (cd) 50,1% BONINO (cs) 49,3%
CAMPANIA CALDORO (cd) 54,1% DE LUCA (cs) 43,4%
BASILICATA DE FILIPPO (cs) 61,5% PAGLIUCA (cd) 27,3%

REGIONALI LAZIO 2010: “LEGA ITALIA” CHIEDE L’ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI

DI WILDGRETA

Le polemiche sul voto nel Lazio pare non siano ancora finite. Sapremo il 6 maggio, infatti, se il ricorso presentato dagli avvocati del partito Lega Italia, fondato da Carlo Taormina, verrà accolto.

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REGIONALI 2010: VOTO AD EX CANDIDATI PDL A RISCHIO ANNULLAMENTO

DI WILDGRETA

In tutta Italia alle ore 12 è stato registrato un calo dei votanti di circa il 3%.L’Aquila, però, fa eccezione, in quanto i votanti si sono dimezzati.Ma come, non dovevano essere grati al premier per aver dato loro le case e quindi recarsi in massa alle urne per “ringraziarlo”? Altra polemica è quella per le schede di Roma e Provincia che dovrebbero essere invalidate se comparissero i nomi degli ex candidati del pdl.Secondo Gasparri, però, le schede dovrebbero essere valide lo stesso, anche se qualcuno votasse  candidati inesistenti perchè, secondo lui, sarebbe chiara l’intenzione di voto.Questo non è vero, secondo Emma Bonino, e tanti altri e io sono d’accordo con loro.

REGIONALI: SUL VOTO BOTTA E RISPOSTA BONINO-GASPARRI

(AGI) – Roma, 28 mar. – Emma Bonino, candidata del centrosinistra alla regione Lazio, e’ tornata ribadire oggi che la scheda elettorale deve considerarsi nulla se si segna il nome del candidato che non e’ presente nelle liste, perche’ questo potrebbe comportare il rischio che il voto sia riconoscibile. Il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha replicato che “la validita’ del voto assegnato ad una lista, anche se con accanto un nome di un non candidato, e’ chiara”.

ELEZIONI: CROLLA AFFLUENZA A L’AQUILA, DIMEZZATI I VOTANTI

(AGI) – Roma, 28 mar. – Crolla l’affluenza alle urne a L’Aquila, dove si vota per rinnovare la giunta e il consiglio provinciale. Nella citta’ colpita dal terremoto, a mezzogiorno di oggi, solo l’8,58% dei cittadini si e’ presentato al seggio: nelle precedenti elezioni, alla stessa ora, aveva votato quasi il 20% degli aventi diritto (il 19,41%).

IDV LAZIO, CANDIDATI ROMA E PROVINCIA:ROBERTA LERICI

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REGIONALI 2010: NEL LAZIO A RISCHIO LA SALUTE.VOTIAMO EMMA BONINO

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DI WILDGRETA

Il rischio è altissimo: nucleare e inceneritori già previsti nel Lazio dal governo, rischiano di diventare realtà anche se la Polverini cerca di non parlarne.Sa che sono argomenti poco popolari, e così si dichiara genericamente contraria al nucleare nel Lazio, e nulla dice sugli inceneritori di cui, invece, parla spesso Alemanno, “Dobbiamo farne uno a Roma”. Se uniamo questi due elementi, appare chiaro che l’unico modo per scongiurare il pericolo è quello di non votare la Polverini, a prescindere dalle appartenenze politiche. Poi dobbiamo parlare della privatizzazione dell’acqua, che avverrà con la vittoria della destra. Insomma, tre modi per guadagnare sulla pelle della gente.

Nel Lazio saremo così sprovveduti da dare la vittoria alla Polverini? Speriamo di no.Intanto vi invito a leggere questo articolo a firma di una candidata IDV, Roberta Lerici:

REGIONALI LAZIO, IN GIOCO LA NOSTRA SALUTE: CENTRALI NUCLEARI E UN INCENERITORE SE VINCE LA POLVERINI

Manifestazione PDL: La guerra dei numeri

E adesso scoppia pure la guerra dei numeri

21 marzo 2010

La chiamano “guerra sui numeri” o “guerra dei numeri”, poco importa: all’indomani di ogni manifestazione, sindacale o politica che sia, o addirittura nelle ore successive, ci sono gli organizzatori con il loro dato sulla partecipazione e la Questura con un altro. Di solito, si tratta di cifre molto diverse e per il Berlusconi-day di ieri non si è sfuggiti alla regola. Per il Cavaliere e i suoi si è trattato di una cifra tonda: un milione di persone, e via. Inutile stare a discutere (Denis Verdini dixit). In Questura non hanno avuto esitazioni, d’altro canto: in piazza San Giovanni, ieri pomeriggio, c’erano 150.000 persone. Non l’ha presa bene Maurizio Gasparri, il quale prima ha ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro svolto e poi ha attaccato il questore in persona, il quale “evidentemente in preda a stress o in crisi etilica ha diffuso cifre false, in difetto, sui partecipanti alla nostra grande manifestazione”.

A rassicurare i cittadini sulla sobrietà del dottor Caruso sono senz’altro servite le parole di Nicola Tanzi, segretario del Sindacato autonomo di Polizia: “Ognuno deve fare il proprio mestiere. La Questura fa il suo e i dati sui manifestanti di piazza San Giovanni rappresentano la realtà dei fatti, sicuramente erano qualcosa in meno e non in più”. Con buona pace di Gasparri, “la rilevazione sulle presenze in piazza, in occasioni di manifestazioni politiche, sindacali e di altro tipo si basa su metodologie consolidate che sono utilizzate dai responsabili dell’ordine pubblico e dalla Digos“.

Ma dato che nel dna del Partito dell’amore melius abundare quam deficere, anche Fabrizio Cicchitto si è intromesso nella faccenda: “Siamo francamente stupefatti – ha detto – quando la piazza è strapiena, il numero dei presenti è molto più vicino alla cifra affermata dall’onorevole Verdini che a quella indicata dalla Questura, che, dando il numero di 150mila, ha perso di credibilità”. E stavolta a rispondere è Enzo Letizia, segretario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia: “I funzionari della questura di Roma sono dei professionisti seri della sicurezza e fanno dell’alto senso dello Stato e dello spirito di sacrificio il valore guida a difesa del popolo italiano”.

In realtà, un po’ di aritmetica in più sarebbe sufficiente a troncare sul nascere ogni disputa sull’argomento. Come viene più o meno sempre ricordato alla vigilia di ogni grande kermesse politico-sindacal-mediatica nella Capitale, basta tenere presente che la capienza delle quattro piazze più grandi di Roma va dai 39.100 mq. di piazza San Giovanni ai 4.250 di piazza SS. Apostoli, passando per i 17.100 mq. di piazza del Popolo e i 12.970 mq. di piazza Navona. Premesso che: a) due persone non possono occupare lo stesso spazio, tranne nel caso in cui – come accade ai concerti rock, una “lei” sale sulle spalle di un “lui”; b) in un metro quadro di piazza possono albergare dalle tre alle sei persone, a seconda della ressa in un determinato punto, il risultato è che, tenendo conto anche delle unità presenti nelle aree adiacenti alla zona in questione, si arriva ad un’occupazione teorica di 156.000 persone.

Dalle riprese tv effettuate dagli elicotteri ieri pomeriggio, si nota peraltro che la folla dei partecipanti al raduno Pdl era distribuita in maniera ineguale: niente a che vedere, insomma, con il pienone di tutti i concertoni del Primo maggio.

Non v’è peraltro organizzatore, a onor del vero, che non gonfi le sue cifre. Precedente illustre, quasi per par condicio, quello del Pd-Day del 2008: per l’evento fu scelto il Circo Massimo, una “non-piazza” di 140.000 mq, che con i criteri di calcolo sopraelencati potrebbe contenere dalle 420.000 (3 per metro quadro) alle 840.000 (una claustrofobica media di 6 per metro quadro) persone. Anche lì, cifra tonda: due milioni e mezzo di persone, secondo gli organizzatori, 200.000 secondo i dati ufficiali. Non risulta però che il senatore Achille Passoni, che mise a punto quella manifestazione per il suo partito, abbia dato dell’ubriaco al questore in tale circostanza.

POLVERINI, IN NOME DELL’AMORE TIFA TUTTE LE SQUADRE

Polverini, la Lazio, la Roma e la sfiga Il tifo sottosopra dopo la visita alle squadre

E SUOI NUOVI MANIFESTI OPERANO I “MAGHI DEL PHOTOSHOP”

di Wildgreta

Nel Lazio vita dura per la Polverini.Il caos delle liste, la paura di essere troppo sola nella competizione contro un ” gigante” come la Bonino, e la smania di piacere a tutti, a volte le fanno fare dei passi falsi.Come nel caso delle sue visite alle squadre di calcio.La Lazio ha perso nel giorno in cui lei era allo stadio (ma aveva perso talmente tante volte, che imputare qualche responsabilità a lei è troppo anche per me), mentre giorni prima era andata a vedere un allenamento della Roma, definendola la sua squadra preferita. Ma forse questo sarà l’unico aspetto per cui potremo rimpiangere Veltroni, che non ha mai fatto mistero di essere juventino, ed è già una consolazione visto lo scarsissimo amore di cui gode l’ex sindaco di Roma ed ex leader del PD, nonchè ex speranza della sinistra. Ma torniamo alla Polverini.

Berlusconi ha preso in mano la situazione e il portafoglio: 3 milioni di euro stanziati per gli ultimi giorni di campagna elettorale.Dopo aver restituito 100.000 euro ai poveri ex consiglieri PDL che avevamno già speso tanti soldi per la campagna elettorale miseramente abortita, li ha costretti ad adottare i candidati della lista civica della Polverini, che in vita loro loro non godranno mai più di tante attenzioni.Ogni ex consigliere regionale, infatti, è stato costretto a fare da sponsor a un candidato della lista civica.Roma è stata inondata di nuovi manifesti inneggianti alla candidata del centro destra, e tra gli slogan è comparso anche quello in cui si grida che Berlusconi vota per  Polverini.

Peccato che il premier voti a Milano, altrimenti per una volta avrebbe detto la verità.Ma la politica è anche fatta di bugie, quindi nessun problema.Come la bugia sul nucleare che la Polverini non vorrebbe nel Lazio.Peccato che a Montalto i lavori alla centrale siano già cominciati, ma basta non farlo sapere a nessuno.

Silvio deve aver prestato alla povera Polverini anche i suoi “maghi del photoshop”, infatti nei nuovi manifesti le  rughe sono sparite del tutto e la candidata dimostra non più di trent’anni.Nel frattempo Il PDL continua la guerra all’ultimo ricorso e si fanno scommesse su quanto gente Berlusconi riuscirà a portare a piazza San Giovanni sabato 20 marzo.

“L’amore vince sull’odio“, è lo slogan prescelto e bisognerà vedere con quanto amore il partito si adopererà affinchè le 500.000 persone promesse raggiungano la piazza per non far fare brutta figura al premier-

Chissà se, per una volta, i dati della questura risulteranno gli unici realistici?

Polverini, la Lazio, la Roma e la sfiga.Il tifo sottosopra dopo la visita alle squadre

La candidata del centrodestra in curva: ma dopo la vittoria del Bari è partito il tam-tam degli ultras. Ma c’è anche chi non apprezza che si mischi sport e politica

di GIOVANNI GAGLIARDI Leggi il seguito di questo post »

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