D’Alema trasloca e Bersani riparte da Di Pietro

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di Emilia Patta

Accordo siglato in undici regioni su tredici. Da qui riparte l’alleanza tra Pd e Idv, da qui riparte la costruzione di «una alleanza larga di progresso» per «una alternativa alle destre». Fa un po’ effetto vedere Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro insieme in conferenza stampa il giorno dopo la sconfitta del candidato democratico Francesco Boccia alle primarie pugliesi stravinte dal “rosso” Nichi Vendola. Se l’alleanza alternativa a Berlusconi con l’Udc fa un brusco passo indietro proprio in Puglia, l’alleanza alternativa a Berlusconi riparte per ora da Di Pietro. Insomma, si ricomincia dall’inizio. Facile l’ironia del Pdl. «Bersani già adesso riscopre i toni dello scontro frontale e ricostituisce il fronte popolare con Di Pietro, per di più andandogli dietro», commenta il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto.

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MASSONERIA, TUTTI I NOMI:LA CLAMOROSA INCHIESTA DI ANTONIO MAZZEO

LA CLAMOROSA INCHIESTA DI ANTONIO MAZZEO: TUTTI I NOMI DEGLI AFFILIATI DELLA GRAN LOGGIA AUSONIA DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO. QUEL ‘BACINO ELETTORALE DIETRO CUI STAGLIEREBBE QUALE PROMOTORE E ARTEFICE IDEATORE IL SENATORE DOMENICO NANIA’…

Uno spaccato di piccola e media borghesia siciliana. C’è l’anziano politico buono per tutte le stagioni; il sindaco, l’assessore e il consigliere comunale; il medico condotto e il chirurgo affermato; l’avvocato penalista, il consulente finanziario e il commercialista; il dirigente di un grande ente statale; il preside, l’insegnate di ruolo e quello precario. “Fratelli” e “sorelle” e qualche cognato, tutti devoti del Grande Architetto dell’Universo. I riti esoterici vengono consumati tra squadrette, compassi, cappucci, spade, pavimenti a scacchiera, candelabri, teschi e casse da morto nell’oscurità di un anonimo appartamento alla periferia di Barcellona Pozzo di Gotto, centro tirrenico della provincia di Messina. È in questo “tempio” dello spirito e dell’intelletto che il 25 ottobre del 2009 si presentano funzionari ed agenti della polizia di Stato. Anch’essi, come ogni comune profano, devono transitare da una lugubre stanzetta di “meditazione e purificazione” dove ad una parete è affissa una falce e un cartello che ammonisce: «Se tieni alle distinzioni umane, vattene». Gli agenti hanno l’ordine di sequestrare l’elenco degli iscritti, lo statuto e i verbali delle riunioni svolte all’interno della loggia massonica che vi è ospitata, l’“Ausonia”, indipendente dalle obbedienze che popolano la sin troppo litigiosa frammassoneria italiana. A ordinare il blitz, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Messina, Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera, che ipotizzano la violazione dell’articolo 2 comma 2 della legge 25/1982, la cosiddetta “Spadolini-Anselmi” che vieta le associazioni segrete, approvata dopo lo scandalo della superloggia P2 di Licio Gelli. Leggi il seguito di questo post »

Berlusconi, al mio segnale… Chiamate Tartaglia! Video censurato

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Del Turco, “Veltroni una delle figure meno nobili del Pd”

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POL – Del Turco: Orgoglioso di un paese governato da Berlusconi

Roma, 9 gen (Velino) – ”Finalmente uno squarcio di luce” . Crolla il castello accusatorio nei confronti dell’ex governatore dell’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che ad un anno e mezzo dal clamoroso arresto, in attesa del processo, torna a parlare della sua vicenda giudiziaria e si definisce metafora ”la metafora vivente della situazione della giustizia italiana”. Una vicenda cominciata nel luglio del 2008 quando la Procura di Pescara, guidata da Nicola Trifuoggi, chiese il suo arresto, ipotizzando un pagamento di tangenti nel settore della sanità privata della regione Abruzzo. Dopo un mese passato nel carcere di Sulmona, il governatore ottenne gli arresti domiciliari ribadendo la propria totale estraneità alla vicenda. La giunta regionale di centrosinistra, travolta dallo scandalo, venne sconfitta alle elezioni che si sarebbero tenute cinque mesi più tardi. Oggi viene fuori che dalle carte processuali, sono emersi alcuni rapporti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Banca d’Italia che vanno nella direzione opposta da quella imboccata dalla procura di Pescara: Del Turco, da governatore dell’Abruzzo non favorì affatto la le cliniche private – come invece aveva sostenuto il suo principale accusatore, il re della sanità privata abruzzese, Vincenzo Angelini – “ma avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime dello stesso Angelini”.

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Miracolo ad Arcore:Berlusconi non ha ferite nè lividi.Lo conferma “Libero”

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– Nell’edizione di ieri, articolo molto puntuale

Il quotidiano Libero conferma che Berlusconi non ha ferite

di: Antonio Rispoli

In questi giorni la notizia che abbiamo messo, in cui sollevavamo più di qualche dubbio sulle ferite del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (concedetemi l’eufemismo dato il titolo), ha fatto furore. Molti l’hanno copiata e diffusa; tantissimi di voi l’hanno letta e anche commentata (sul nostro sito abbiamo superato i 350 commenti, ma ne ho visti anche su altri siti e pagine di Facebook). Molti dei commenti sono stati di critica, in cui lettori dicevano che mi ero sbagliato, che fantasticavo, ecc.

Ma ieri, sfogliando le pagine di un giornale che non può certo essere definito di sinistra, ho avuto la conferma, se ne avessi avuto bisogno. Un articolo di Libero, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, scritto dal collega Gianluca Roselli, che parla delle riunioni tenutesi nei giorni precedenti nella villa del premier per stabilire il da farsi per i prossimi giorni. E il giornalista dice: “Nella villa del premier c’è stato il solito via vai di ospiti, tra cui Mariastella Gelmini, Angelino Alfano, Francesco Storace e Denis Verdini: per la prima volta il Cavaliere si è mostrato senza bende. ‘E sul viso non si vedevano nemmeno i segni dell’aggressione’, racconta chi lo ha visto”.

Ma come? Il primo gennaio ha un cerotto che gli copre mezza guancia, il cerotto sul naso e tre giorni dopo non ha neanche la cicatrice? Attenzione, che questa è la testimonianza delle persone che gli stanno vicino, riportata da un giornale che è di fatto un “house organ”, insieme al Giornale. Allora, date retta: alle volte anche i giornalisti non famosi la raccontano giusta. E senza voler odiare nessuno, ma solo per informare, dato che TV e giornali certe cose le nascondono.

Julie new 7 gennaio 2009

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