“Porta a Porta”, arriva il plastico della casa di Brenda: ma è sbagliato

di Wildgreta
Per Bruno Vespa una serata da dimenticare, quella del 23 novembre. Dopo  Cogne e Garlasco, infatti, ecco che finalmente,  il tanto atteso nuovo plastico, era apparso al centro del salotto di Porta a Porta.L’appartamento della povera Brenda, meritava un primo piano, alternato alle zoommate sull’amica di sempre, la trans China. Vespa, China, e il plastico.Ma Vespa appare fin dall’inizio meno tranquillo del  solito.Forse, sa già che c’è un errore nel plastico e che sarà costretto ad ammetterlo pubblicamente di fronte al suo affezionato pubblico. Dopo un attimo, la verità si fa strada in tutta la sua durezza: L’appartamento di Brenda  non era così, il plastico è sbagliato. A dirlo per prima è China, ma subito Vespa ammette di esserne a conoscenza. China,implacabile, scende nei particolari: il soppalco è più grande, occupa tutto l’appartamento e il bagno non è in quella posizione. Vespa è distrutto, ma come i tanti anni di mestiere gli hanno insegnato, “lo spettacolo deve andare avanti”. Del plastico, non si riparlerà più.
Forse oggi, se qualcuno passando  davanti ai cassonetti di via Teulada, dovesse vedere sporgere un manufatto in legno, saprà di cosa si tratta e non è escluso, che sia stato lo stesso Vespa a disfarsene, in un impeto di rabbia.

Annunci

Abruzzo, progetto C.A.S.E.: Ecco il “mostro” di Camarda

90912-laquila-camarda-dsc02464.jpg (1632×1224)

Guarda la scheda: CAMARDA

di Wildgreta

Il progetto C.A.S.E ha fatto di Berlusconi e Bertolaso quasi degli eroi, ma da questa scheda inviataci da un volonteroso navigatore, si evince quanto poco sia importato al duo delle meraviglie, rispettare il paesaggio.In deroga a qualunque vincolo ambientale, infatti, sono sorti una ventina di insediamenti che nulla c’entrano con vallate e monti in cui sono inseriti.Un pugno nell’occhio sempiterno, targato Berlusconi che, forte della sua esperienza di costruttore, ha mostrato come si possa fare edilizia a basso costo in poco tempo.Il problema è che il costo è doppio rispetto a quello dei prefabbricati, e che 2.700 euro al metro quadro per quelli che alcuni abruzzesi hanno già definito “loculi”,  sono davvero troppi. Fra un po’, forse, scopriremo chi ha davvero guadagnato in questa impresa economicamente fallimentare per lo stato, ma certamente interessantissima per le ditte che si sono giudicate gli appalti in Abruzzo e per quelle che, in futuro, si aggiudicheranno quelli per le altre New Town promesse dal premier.

—————————————————————————————————————————————————————–

MORTE TRANS:BRENDA E QUELLE VALIGIE PER L’ALDILA’

https://i1.wp.com/us.123rf.com/400wm/400/400/creatista/creatista0808/creatista080800088/3401269.jpg

(foto archivio: donna con valigie)

di Wildgreta

Prima aggredita e rapinata, poi bruciata nel suo appartamento, quasi si volesse cancellarne l’asistenza.Ma Brenda, la trans entrata nello scandalo Marrazzo, di cose doveva saperne davvero tante per finire così. Era forse stata minacciata, tanto da decidere di andarsene per sempre o aveva solo deciso di lasciare Roma? Ce lo diranno le indagini, per ora i legali di Marrazzo lo definiscono “un fatto inquietante”.E inquietante lo è davvero, come tanti aspetti ancora oscuri dello scandalo che ha travolto Marrazzo alla vigilia delle elezioni regionali. Stupisce che fra i “tag” inseriti da alcune agenziE compaia la parola “suicidio”, infatti il suicidio non è stato ancora accertato, così come stupisce che qualcuno scriva, “Ad un primo esame non ci sarebbero segni di violenza”.Considerando che il riconoscimento del corpo appare difficile, immagino che lo sia ancor di più stabilire se vi siano segni di violenza o no.Ma, naturalmente, io non sono un’esperta, mentre i giornalisti sì….

AGGIORNAMENTI: Computer Brenda trovato nel lavandino sommerso d’acqua, si indaga per omicidio.

Tutti gli articoli principali:

Caso Marrazzo: trovata morta a Roma la trans Brenda

BRENDA, TRANS TROVATA CARBONIZZATA NEL SUO APPARTAMENTO (TUTTI GLI ARTICOLI)

Marrazzo, Brenda e Natalia: in via Gradoli via vai di vip e uomini politici

————————————————————————–

MICHELA BRAMBILLA: IL PORTALE ITALIA.IT E’ UN FLOP. BERLUSCONI SPARISCE DALL’HOMEPAGE

https://i2.wp.com/blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2009/07/italia-it.jpg

DI WILDGRETA

Ci eravamo già occupati della creatura di Michela Brambilla, ovvero il sito da 9 milioni di euro che in passato ne era costati 45 (poi chiuso da Rutelli), e nato per promuovere l’Italia.La rossa Brambilla, come sapete,  ha voluto lanciarsi nell’impresa di rianimare il turismo italiano riesumando il vecchio sito, ma con un nuovo logo, una nuova architettura, ecc. Le visite, però, racconta l’Espresso, sono solo poche centinaia al giorno e provengono solo dall’Italia.In pratica, ne fa di più Wildgreta a costo zero.Come mai? Nel pieno dello scandalo Noemi, era proprio il premier a dare il benvenuto in Italia agli ipotetici turisti.Oggi, invece, abbiamo scoperto che Berluscon ed il suo messaggio al miele sono spariti, la homepage appare più varia e le voci sono aumentate.Eppure i risultati tardano ad arrivare.Sarà che la politica non va d’accordo con il web, visto che tutti i maggiori portali politici sono un autentico disastro.Ce lo racconta Flavia Amabile su La stampa.it, con l’articolo “You tube de noantri”.Anche i siti della Camera dei Deputati e della Gelmini sono un flop, perchè non sono aggiornati, sono scarsi di contenuti in alcuni casi sono anche vietati i commenti.La politica fa a botte con la rete, forse perchè proprio non sa usarla.E allora perchè buttare i soldi? Bè, magari, si può accontentare qualche amico con la scusa del nuovo sito internet, tanto a pagare non sono loro. Siccome mi rifiuto di credere che i politici non trovino webdesigner all’altezza, opto per l’ipotesi “vecchio amico”. Certo, poi, non bisogna lamentarsi se la rete batte la politica sia sul fronte dell’informazione che su quello dl design.Volete vedere come appare Italia.it senza il benvenuto del Premier? Cliccate qui: http://www.italia.it/it/home.html.A mio parere è meglio di prima, ma peggio di come lo avrebbe fatto “uno bravo” guidato da qualcuno “con la testa”.

Italia.it

Sito ufficiale del turismo Italiano

BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: IL GOVERNO VUOLE VENDERLI

Mafia, ennesimo tradimento del Governo

// //


di Roberto Morrione – 16 novembre 2009

”Il disastroso emendamento alla Finanziaria è un regalo alle mafie”

Un tradimento, l’ennesimo di questo governo sulla strada della lotta alle mafie.

L’emendamento della finanziaria votato a maggioranza dal Senato, che consente la vendita dei beni immobili confiscati alle mafie, è  molto più grave di un segnale d’allarme. Mentre sulla Giustizia pende una legge discriminatoria pensata su misura dei guai giudiziari del premier, quando si attende ancora il passo indietro del sottosegretario Cosentino dinanzi alla richiesta di arresto per partecipazione esterna ai clan casalesi e a Fondi si rafforzano gli interessi criminali nonostante le reiterate richieste di scioglimento dell’amministrazione, si consuma un tradimento a più facce.

Come ha ricordato Don Luigi Ciotti, è tradito l’impegno assunto con il milione di cittadini che nel ’96 firmarono la proposta di legge sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia e la loro “restituzione alla collettività”. Se la Camera confermasse la decisione di vendere all’asta gli immobili confiscati, passati 90 giorni dalla confisca senza assegnazione, sarebbe enorme il rischio di restituirli alle stesse organizzazioni criminali. Le famiglie mafiose dispongono di un’enorme massa di denaro liquido,  in via di ripulitura all’interno dell’economia legale, mentre sono in grado di fare intervenire un sistema di prestanome e di intermediari finanziari, che in parte già agiscono nei territori ad alta densità mafiosa. E’ evidente fra l’altro che il fortissimo radicamento sociale dei mafiosi renderebbe più agevole la loro capacità di vincere un’asta attraverso “amici”. Sono numerosi gli episodi già avvenuti in Sicilia, in Campania e in Calabria che attestano questa capacità dei clan. Vi sono  comuni sciolti per mafia proprio per aver assegnato beni confiscati a prestanome dei mafiosi colpiti dalla confisca, come a Canicattì in provincia di Agrigento e a Nicotera in provincia di Vibo Valentia. Leggi il seguito di questo post »

De Magistris: «Non ho litigato con Di Pietro. Anzi sostengo la sua mozione»

Non ci saranno primarie in vista del congresso del prossimo febbraio

I due ex magistrati: «Non c’è alcun problema all’interno dell’Idv. Obiettivo è l’alternativa a Berlusconi»

De Magistris e Di Pietro (Ansa)
De Magistris e Di Pietro (Ansa)

ROMA – Luigi De Magistris sosterrà la mozione di Antonio Di Pietro al congresso di Italia dei valori. «Non c’è nessun mio problema relativo al congresso. Sottoscriverò la mozione di Di Pietro, che guiderà questo progetto per i prossimi anni con l’obiettivo di dar vita a un pilastro dell’alternativa a Berlusconi», ha detto l’europarlamentare al termine dell’esecutivo nazionale dell’Idv che ha deciso la convocazione del congresso nazionale il prossimo febbraio a Roma.

// // <![CDATA[
// * variabili flash da modificare * //

file_swfBottom1 = "ComproOro.swf"; // nome file swf da caricare

// * fine parte modificabile * //

if(!document.body)
document.write("”);
OASd = document;
var plug = false;
var flashVersion = -1;
var minFlashVersion = 8;
if(navigator.plugins != null && navigator.plugins.length > 0){flashVersion =(navigator.plugins[“Shockwave Flash 2.0”] || navigator.plugins[“Shockwave Flash”]) ? navigator.plugins[“Shockwave Flash” +(navigator.plugins[“Shockwave Flash 2.0″] ? ” 2.0″ : “”)].description.split(” “)[2].split(“.”)[0] : -1;
plug = flashVersion >= minFlashVersion;}
else if(navigator.userAgent.toLowerCase().indexOf(“webtv/2.6”) != -1){flashVersion = 4;plug = flashVersion >= minFlashVersion;}
else if(navigator.userAgent.toLowerCase().indexOf(“webtv/2.5”) != -1){flashVersion = 3;plug = flashVersion >= minFlashVersion;}
else if(navigator.userAgent.toLowerCase().indexOf(“webtv”) != -1){flashVersion = 2;plug = flashVersion >= minFlashVersion;}
else if((navigator.appVersion.indexOf(“MSIE”) != -1) &&(navigator.appVersion.toLowerCase().indexOf(“win”) != -1) &&(navigator.userAgent.indexOf(“Opera”) == -1)){var oasobj;
var exc;
try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.7”);
flashVersion = oasobj.GetVariable(“$version”);} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.6”);
version = “WIN 6,0,21,0”;
oasobj.AllowScriptAccess = “always”;
flashVersion = oasobj.GetVariable(“$version”);} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.3”);
flashVersion = oasobj.GetVariable(“$version”);} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash.3”);
flashVersion = “WIN 3,0,18,0”;} catch(exc){try{oasobj = new ActiveXObject(“ShockwaveFlash.ShockwaveFlash”);
flashVersion = “WIN 2,0,0,11″;} catch(exc){flashVersion = -1;}}}}}
plug =(flashVersion != -1)? flashVersion.split(” “)[1].split(“,”)[0] >= minFlashVersion : false;}

if(plug)
{
document.write(”

“);
function loadFlashBottom11(){
if(navigator.userAgent.indexOf(“MSIE”) != -1 && navigator.userAgent.indexOf(“Opera”) == -1){

if (extFlashBottom11.readyState == “complete”)
{
FlashObject(“http://imageceu1.247realmedia.com/0/RCS/CONFI01_COR_T-BUS_RCT_161109//”+file_swfBottom1+&#8221;?clickTAG=http://oas.rcsadv.it/5c/corriere.it/pp/politica/L-23/888007133/Bottom1/RCS/CONFI01_COR_T-BUS_RCT_161109/ComproOro17293528.swf.html/567733534b4570746776594142355645?kw1=http://www.corriere.it/politica/09_novembre_16/magistris-idv-dipietro_f17e0686-d2e6-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml&XE&Category=ATTUALITA&SubCategory=Politica&tax23_RefDocLoc=http://news.google.it/nwshp&if_nt_CookieAccept=Y&XE”, “OAS_AD_Bottom1”, ‘ WIDTH=180 HEIGHT=150’, “opaque”, “clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000″ ,”8”, “FinContentBottom11”);
extFlashBottom11.onreadystatechange = “”;
}

extFlashBottom11.onreadystatechange = loadFlashBottom11;
}
else
{
OASfp=” Menu=FALSE swModifyReport=TRUE WIDTH=180 HEIGHT=150 “;
OASd.write(“”); OASd.write(“”); OASd.write(“”); OASd.write(“”);
}

}
loadFlashBottom11();
}

if(!document.body)
document.write(“”);
// ]]>

NO ALLE PRIMARIE – Di Pietro ha reso noto che l’Idv non terrà le primarie: «Le primarie aperte ai non iscritti lascerebbero spazi a gruppi organizzati provenienti da altri partiti. I dirigenti verranno scelti solo da chi è tesserato». Sia De Magistris che Di Pietro hanno ribadito che «non c’è nessun problema all’interno del partito». «L’unico errore che abbiamo fatto», ha aggiunto Di Pietro, «è stato di ingenuità, abbiamo parlato con il cuore in mano ma non c’è nessuna voglia di divisione, alcuna rottura e nessuna guerra interna. Anche nei confronti di chi ha lasciato il partito non abbiamo rimorsi o rancori».


corriere della sera 16 novembre 2009

ANNOZERO: COSENTINO CHIEDE “IMMUNITA’ TELEVISIVA”

 

Nicola Cosentino vuole imbavagliare Annozero

12 novembre 2009

di Carlo Tecce

Il sottosegretario chiede di imbavagliare Annozero. Nicola Cosentino chiede l’immunità televisiva. Non prevista tra i benefici dei parlamentari. L’avvocato del sottosegretario scrive una lettera ai vertici Rai e all’Agcom per diffidare Annozero. Con tempistica perfetta e sospetta, anticipando persino l’Ansa di mercoledì e non di giovedì: l’imputato – il “referente dei Casalesi”, secondo il gip – pretende che i telespettatori siano all’oscuro delle sue disavventure con la giustizia. Michele Santoro dovrebbe ignorare Cosentino per evitare la “macelleria mediatica”. Non si può dettare il palinsesto alla Rai. Non ancora. Per la misura cautelare che pende sul coordinatore del Pdl, c’è la giunta sulle autorizzazioni della Camera. Per esprimere il gradimento sulla trasmissione, c’è soltanto il telecomando. E Annozero, stasera, parlerà di Cosentino, del sistema di potere, di Casal di Principe. Di una terra ammalata dalla camorra e difesa male (o per nulla) dalla politica.

da Il Fatto Quotidiano n°44 del 12 novembre2009

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: