Lodo Alfano, la difesa del premier: «Se bocciato si rischiano le dimissioni»

IL PROSSIMO SEI OTTOBRE È PREVISTA L’UDIENZA

La memoria dell’Avvocatura dello Stato alla Consulta: in caso di bocciatura «ci saranno danni a funzioni elettive»

ROMA – Se la Corte Costituzionale dovesse bocciare il cosidetto “lodo Alfano” la legge, approvata la scorsa estate che prevede lo stop ai processi per le 4 più alte cariche dello Stato, «ci sarebbero danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l’impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili». È sulla base di questo pericolo in cui potrebbe incorrere il premier Silvio Berlusconi che l’Avvocatura generale dello Stato, per conto della Presidenza del Consiglio, difende la “ratio” della legge che sospende i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato. La memoria di 21 pagine – di cui l’Agenzia Ansa è in possesso – è stata depositata presso la cancelleria della Corte Costituzionale in vista dell’udienza del prossimo 6 ottobre. Leggi il seguito di questo post »

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