FESTE PREMIER: CHI NON C’ENTRA CON LE ESCORT ALZI LA MANO

Licia Nunez

(foto da Ipercaforum)

DI WILDGRETA

Insomma, quante sono le escort, o prostitute, quante le attrici, quante le ragazze immagine che partecipavano alle feste di Berlusconi? E quante sono le escort, o prostitute, le attrici, le ragazze immagine a cui è stato promesso un seggio a Strasburgo, una partecipazione al Grande Fratello o un ruolo in una fiction? Tanto una cosa vale l’altra, pur di avere un posto al sole.Ogni giorno leggiamo di qualche ragazza fra quelle che frequentavano le famose feste del premier, che si “dissocia dalle escort”.In pratica, alcune venivano pagate per le prestazion i sessuali, altre invece venivano aiutate “gratis”. Oggi è la volta di Licia Nunez che in una interessante intervista definisce Berlusconi un ” un paterno consulente artistico“. Altro che Lele Mora e compagni, la barese Nunez poteva ottenere consulenze artistiche prendendo appuntamento direttamente con il premier.Alla D’Addario, invece, Tarantini aveva parlato di un seggio in Europa. E così le ragazze con la “farfalla al collo” discutevano tra loro su cosa sarebbe stato meglio tra politica, fiction o reality. Tanto andare al Grande Fratello o diventare parlamentare europeo sono più o meno la stessa cosa.

Di seguito la raccolta delle interviste alle varie ragazze interrogate o “nominate” dopo l’inchiasta di Bari e le rivelazioni di Patrizia D’Addario.

LICIA NUNEZ:”Non c’entro con le escort.Berlusconi è un paterno consulente artistico”

D’ADDARIO:TARANTINI MI PARLO’ DI UN SEGGIO A STRASBURGO

Berlusconi/D’Addario: Anche l'”Angelina Jolie” di Bari alle feste di Silvio

Bari, Feste Premier: Chi è Sabina Began

Vernola:”La Brambilla chiedeva per le liste nomi di belle ragazze

con il book”

Feste Berlusconi, un’altra testimone:”A Palazzo Grazioli col premier e altre venti ragazze”


L’Aquila, la scoperta di Franceschini: ”A settembre 30mila senza casa”.

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di Wildgreta

Ben alzato, Franceschini.
Da mesi la rete diffonde il malessere che si respira nelle tendopoli, da mesi i sindaci lanciano continui appelli.Sono arrivati fino a Roma, gli sfollati, per gridare che a l’Aquila non è partito niente e tutto è fermo al 6 aprile. Oggi anche Franceschini se n’è accorto. Bravo. E ora cosa propone? Di chiudere la stalla? Non si è accorto della massa di buoi che corre libera per i terreni agricoli espropriati a L’Aquila?

‘La new town prevede 3.500 appartamenti”

L’Aquila, l’allarme di Franceschini: ”A settembre 30mila senza casa”

L’Aquila, 25 lug. (Adnkronos/Ign) – Il segretario del Pd ha visitato le tendopoli ed ha incontrato Bertolaso e gli amministratori delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo: ”Aspettiamo risposte concrete, non di immagine, per capire qual è la soluzione per chi ancora non sa dove andare, tutte persone che sono nelle tende o negli alberghi”. La replica di Bonaiuti: ”Ricostruzione in tempi record”. Il sindaco Cialente contro il dl anticrisi: ”Sconsiderato far pagare le tasse agli aquilani”. L’Aquila, la caserma della Finanza sarà la casa di parte degli sfollati

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L’Aquila, 25 lug. (Adnkronos/Ign) – “Aspettiamo risposte concrete, non di immagine, per capire qual è la soluzione per chi ancora non sa dove andare”. Dario Franceschini ha incontrato gli amministratori delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, ha visitato le tendopoli e incontrato il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. Ma nel bilancio di questa visita in Abruzzo il leader Pd, pur riconoscendo gli sforzi compiuti fino ad oggi nella ricostruzione, non risparmia critiche ai piano previsto dal governo e in particolare lancia l’allarme in vista dell’arrivo dell’autunno.

“Con responsabilità e spirito costruttivo bisogna dire alcune cose. I sindaci hanno spiegato che per metà settembre qui si tornerà ad accendere i termosifoni, la new town dell’Aquila prevede 3.500 appartamenti. Speriamo che tutto avvenga nei tempi previsti ma comunque restano 30mila persone con il problema di dove andare, tutte persone che sono nelle tende o negli alberghi”.

Franceschini ha sottolineato: “Per amore della verità bisogna dire che anche se il piano viene completato, resta il problema di 7mila nuclei familiari che vanno incontro al freddo, pur non tacendo che anche ad agosto vivere in una tenda non è agevole”. Il leader democratico ha infine denunciato che “c’è una distanza enorme tra quello che viene raccontato e ciò che avviene nella realtà”.

Stessa accusa per il dl anticrisi. ”Il nostro dovere di controllo di opposizione esige che denunciamo la vergognosa distanza tra le cose annunciate, gli atti parlamentari e quello che viene effettivamente realizzato” ha rimarcato il leader democratico.

Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, contesta il decreto nella parte che riguarda il trattamento fiscale per le aree terremotate. “E’ un atto sconsiderato, una cosa profondamente sbagliata che incide sulle aspettative della gente, un fattore fondamentale” ha detto il primo cittadino.

“Mi trovo alle prese con l’umiliazione, come sindaco, di dire che la mia popolazione non può pagare le tasse. Pensare che da qui a quattro mesi qui tutto torna normale e si possa tornare a pagare le tasse, che sia chiaro è un dovere, è falso ed è una miccia che viene accesa in un periodo delicato come quello di settembre e ottobre”, ha poi aggiunto, criticando anche il fatto “che la copertura degli interventi sta nei soldi che pagheranno gli abruzzesi”.

D’Addario/Berlusconi, l’Espresso:Sesso Soddisfacente, intercettazioni terza parte

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BERLUSCONI/ D’ADDARIO, REGISTRAZIONI 3 PARTE: SESSO SODDISFACENTE

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D’ADDARIO/BERLUSCONI:AGGIORNAMENTI 22 LUGLIO

(immagine archivio)

Berlusconi: “Non sono un santo, lo capiscano a ‘Repubblica’”

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Putin: ‘Mai regalati letti a Berlusconi…’

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Zappadu: ”Le mie foto fanno più paura delle registrazioni della D’Addario”

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BERLUSCONI/D’ADDARIO, INTERCETTAZIONI: NUOVI AUDIO L’ESPRESSO

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D’ADDARIO/BERLUSCONI: INTERCETTAZIONI (AUDIO E TRASCRIZIONI)

sabina began

(Sabina Began, detta “l’ape regina” ritratta durante una delle feste a Villa Certosa-fonte Dagospia)

LEGGI E ASCOLTA: Berlusconi/D’Addario: Intercettazioni (trascrizioni e audio)

Su Internet gli audio della D’Addario Scontro gruppo Espresso-Berlusconi

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BERLUSCONI/D’ADDARIO, INTERCETTAZIONI: NUOVI AUDIO L’ESPRESSO

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DI WILDGRETA

Ecco le registrazioni audio che Patrizia D’Addario ha fatto a conferma di quanto ha dichiarato a inquirenti dell’inchiesta di Bari e ai giornali. Era tutto vero. Capezzone consiglia a L’Espresso di farsi una vacanza, io consiglio a Capezzone il ritiro dalla politica.Infatti lui non fa più politica, essendo impegnato a difendere l’indifendibile. Se volete ascoltare le registrazioni ecco il link, più avanti, invece, c’è l’articolo in cui il governo se la prende con L’Espresso, perchè “pesca nel torbido”. Forse Rotondi, Capezzone e la Boniver non hanno capito che qui non si tratta più di pescare, in quanto tutta la melma possibile è già emersa e una parte di quella melma siede addirittura in parlamento e vota i provvedimenti che riguardano milioni di cittadini. E’ questo il vero scandalo, Rotondi, non la sesso-dipendenza di un uomo sul viale del tramonto.

Su Internet gli audio della D’Addario Scontro gruppo Espresso-Berlusconi

ROMA
S’infiamma la polemica tra il gruppo Espresso e Berlusconi. Le registrazioni audio degli incontri con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fatte dalla escort Patrizia D’Addario a Palazzo Grazioli sono on line sul sito dell’Espresso. Gli incontri riguardano una festa a metà ottobre 2008, poi quella del 4 novembre; mentre sono pubblicate anche due telefonate del 5 novembre, una della D’Addario con Giampaolo Tarantini e l’altra ancora con Berlusconi.

La maggioranza insorge e protesta contro quella che viene definita dal ministro Rotondi una «violazione di ogni etica nella comunicazione». La divulgazione delle registrazioni – rincara Rotondi –  «fa capire quanto alta è l’intimidazione sul governo e quanto sereno e pulito è il servizio di Berlusconi alla guida del Paese». «Il gruppo Espresso-Repubblica è come il proverbiale ultimo giapponese. Ma, nonostante tanti sforzi, la bolla del pettegolezzo e del fango contro Silvio Berlusconi e il Governo si è già sgonfiata. E allora resta solo il tentativo patetico di rianimare una campagna giornalistica già morta. Si rassegnino, e si facciano una vacanza: ne hanno evidentemente bisogno» dice il portavoce del Pdl Capezzone. Sulla stessa linea la deputata Margherita Boniver: «Ancora una volta L’Espresso si distingue per l’appassionato desiderio di verità: frugando e rifrugando nella spazzatura è riuscito a riciclare brandelli di registrazioni sconclusionate e datate. Sarebbe meglio che prendessero qualche tempo di meritato riposo».

LA STAMPA 20 LUGLIO 2009

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BERLUSCONI/D’ADDARIO, INTERCETTAZIONI: NUOVI AUDIO L’ESPRESSO

Travaglio/Gomez:”Papi, uno scandalo politico”

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Dal divorzio alle inchieste Travaglio scava nelle feste del premier
Un instant book tra donne, party e polemiche

leggi l’articolo:

LIBRI:”PAPI, UNO SCANDALO POLITICO”


Grillo, la tessera del Pd arriva dall’Irpinia.I dirigenti: non è valida

Ad iscrivere il comico genovese è stato un circolo di Paternopoli. I leader Pd: l’iscrizione non è valida

Alla fine Beppe Grillo è riuscito ad ottenere la tessere del Pd, ma questo potrebbe non bastargli per concorrere alle prossime primarie. A concedere al comico genovese l’iscrizione al partito Democratico è stato il circolo “Luther King” di Paternopoli, un comune di neppure tremila anime in provincia di Avellino. Ad autorizzare il tesseramento è stato lo stesso segretario del circolo Andrea Forgione che in questo modo ha voluto lanciare una provocazione alla dirigenza nazionale.

La notizia dell’avvenuta iscrizione è stata subito rilanciata dallo stesso Grillo che adesso si è impegnato nella ricerca delle duemila firme necessarie per presentare la sua candidatura alle primarie ed ha già confermato la sua presenza al Congresso. “Devo raccogliere entro due giorni 2.000 firme di carta – ha dichiarato il comico ad affaritaliani.it – io ci provo, ma sarà difficile. Nel caso, comunque, va bene anche così. Vuol dire che io sono tesserato e che andrò al loro congresso a parlare”.

Il tesseramento di Grillo al Pd e la sua possibile candidatura hanno scatenato le reazioni degli esponenti democratici, uniti nell’affermare l’invalidità dell’iscrizione e nel condannare l’iniziativa irpina. La Commissione di Garanzia del Pd aveva infatti dichiarato il 14 luglio scorso l’impossibilità di aggiungere Grillo all’anagrafe del Pd poiché “egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile”.

Le parole più dure contro il circolo di Paternopoli arrivano dal viceresponsabile dell’organizzazione del Pd Gero Grassi: “L’accettazione da parte di qualunque

coordinatore di circolo della richiesta di iscrizione di Grillo è da considerarsi un’iniziativa estemporanea palesemente contraria allo Statuto”. Lo stesso Grassi solleva poi il problema già emerso con l’iscrizione di Grillo presso un circolo della Costa Smeralda: “In ogni caso, ricordiamo che lo Statuto prevede che l’iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza”. Si allinea a Grassi anche il leader del Pd campano Tino Iannuzzi: “La Commissione di Garanzia del nostro partito, con una decisione che produce i suoi effetti sull’intero territorio nazionale, ha giustamente stabilito che Grillo ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all’azione politica del Pd. Pertanto – conclude Iannuzzi – la sua iscrizione è del tutto incompatibile con l’adesione al Partito democratico”.

(la repubblica 17 luglio 2009)

TEATRI A ROMA:TEATRO LO SPAZIO


STAGIONE ESTIVA 2009, VIVI IL TEATRO D’ESTATE
PER INFORMAZIONI CONSULTA IL SITO http://www.teatrolospazio.it

LA BRAMBILLA FACEVA IL “CASTING” PER LE EUROPEE?

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(Angela Sozio, secondo Vernola, una delle mancate candidature in Europa)

Di Wildgreta

Secondo l’ex parlamentare europeo Vernola, era Michela Brambilla a selezionare le ragazze fornite di book fotografico e ad inviare i loro nominativi a Berlusconi. Un lavoro prezioso fatto per scegliere le candidate al parlamento europeo. Lo sfogo di Veronica, a questo punto, appare sempre più chiaro.  Ma insomma, quante erano le persone incaricate di trovare ragazze adatte ad essere candidate e non solo? Secondo Vernola, avrebbero dovuto essere candidate anche la D’Addario e Angela Sozio.Il famoso corso di politica per veline, infatti, era cucito su misura per ragazze inesperte, dotate però di bella presenza.Una sorta di “Grande Fratello” trasferito a Bruxelles.Ma la politica non era una cosa seria?

Ecco l’articolo con l’interista completa a Vernola: LEGGI QUI

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Ciancimino jr: “Ho tutte le carte che spiegano il patto mafia-Stato”

Ieri su Repubblica aveva spiegato di avere il “papello” di Riina
sulle condizioni poste dalla mafia per fermare le stragi

“Appena possibile darò il materiale i magistrati che mi interrogano da un anno
ma ci sono altri documenti. Sono altri che si devono pentire…”
di ATTILIO BOLZONI e FRANCESCO VIVIANO

Ciancimino jr.: "Ho tutte le carte che spiegano il patto mafia-Stato"Massimo Ciancimino

PALERMO – Conferma che consegnerà il “papello” di Totò Riina, racconta di un dossier di don Vito con la dicitura “Carabinieri”, svela che tutte le carte segrete erano conservate in una cassaforte della sua villa di Mondello e che “stranamente” alcuni ufficiali dell’Arma non l’aprirono. E poi ricorda di “alti magistrati che incontravano mio padre e Salvo Lima per aggiustare processi”. Parla Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco mafioso, il testimone che con le sue verità sta facendo tremare Palermo.

Quando si libererà di quell'”atto” – il papello – con il quale il capo dei capi della mafia di Corleone nell’estate del 1992 stava ricattando lo Stato?
“Al più presto, appena possibile lo darò ai magistrati palermitani che mi stanno interrogando da un anno. Ma non consegnerò solo il papello, ci sono altri documenti di mio padre… gli servivano per un libro che non ha mai scritto”.

Dov’erano e dove sono custodite tutte queste carte di suo padre, compreso il papello?
“Adesso sono in un luogo sicuro, fino a quattro anni fa erano nella cassaforte della mia casa a Mondello. I carabinieri un giorno fecero una perquisizione – io ero a Parigi, volevo prendere il primo aereo per Palermo e presentarmi ma loro mi dissero che non c’era bisogno – però non aprirono la cassaforte. Non so perché. Eppure era ben visibile, era nella stanza della tata del mio bambino. Quel giorno aprirono la cassaforte nella casa del professore Giovanni Lapis, il commercialista di mio padre che era stato indagato con me. Ma stranamente non la mia”.

Lei sta raccontando tanto dal giugno del 2008, si sente un pentito?
“Io non mi devo pentire di niente, sono altri che devono farlo. Io sto semplicemente cercando di ricostruire certe vicende. E lo farò con la documentazione, non soltanto a parole. Lo farò anche con il papello”.


Chi dovrebbe pentirsi?
“Alcune persone… i loro nomi li ho già fatti ai magistrati e tutto è stato secretato. C’è stato uno strabismo investigativo… ne ho parlato con i magistrati Ingroia e Di Matteo: si è voluto guardare solo da una parte”. Leggi il seguito di questo post »

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