L’AQUILA, TESTIMONIANZA AGGHIACCIANTE: QUELLO CHE NON SI DEVE SAPERE

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(venditore di pentole del 1900)

di Wildgreta

Vi consiglio la lettura di questa testimonianza e, qualora ne aveste di contrastanti, vi prego di inviarmele. Questo attore descrive le prove tecniche di un regime, ovvero migliaia di cittadini prigionieri senza che all’esterno trapeli nulla dei drammi che si consumano nelle tendopoli de L’Aquila. La scusa del G8 ha permesso di militarizzare una zona vastissima, e il lusso che il G8 impone contrasta con la povertà assoluta degli sfollati. Grande dispiego di mezzi per chi arriverà lì per il G8 E NON POTRà FARE A MENO di guardare come si può ridurre ad una serie di “numeri obbedienti” una popolazione già annientata dal terremoto. Diffondete questa lettera, così che la voce delle tendopoli arrivi il più lontano possibile.

“Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole

“Le tendopoli sono imbottite di droga”

“quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente”

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“Berlusconi Rispondi”: Le dieci domande su Letizia

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Il rosario di incoerenze che si incardina sulla questione politica posta da farefuturo e dalla signora Lario (come Berlusconi seleziona le classi dirigenti) sollecita di rivolgere a Berlusconi dieci domande:

1. Quando e come Berlusconi ha conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?

2. Nel corso di questa amicizia, che il premier dice “lunga”, quante volte si sono incontrati e dove e in quale occasioni?

3. Ogni amicizia ha una sua ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso – come ammette anche Berlusconi – il tempo non è mancato. Come il capo del governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?

4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma è stato lo stesso Berlusconi a dire che non si è occupato direttamente della selezione dei candidati, perché farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto né militante né dirigente del suo partito né cittadino particolarmente influente nella società meridionale?

5. Quando Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?

6. Quante volte Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?

7. Berlusconi si occupa dell’istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene finanziariamente la sua famiglia?

8. E’ vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l’accesso alla scena politica e questo “uso strumentale del corpo femminile”, per il premier, non “impoverisce la qualità democratica di un paese” come gli rimproverano personalità e istituzioni culturali vicine al suo partito?

9. Veronica Lario ha detto che il marito “frequenta minorenni”. Al di là di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier incontra o “alleva”, per usare senza ironia un’espressione della ragazza di Napoli?

10. Veronica Lario ha detto: “Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile”. Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell’Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l’esito di “una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità”. Quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?

Incoerenze di un caso politico:
dieci domande a Berlusconi Leggi il seguito di questo post »

Antonio Di Pietro: Aiutatemi a cambiare il Paese

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Guarda il video

Ieri ho partecipato alla manifestazione “Informare per Resistere” a Palermo insieme a Sonia Alfano, Beppe Grillo, Gioacchino Genchi e Luigi de Magistris.

La Piazza e la Rete erano gremite di cittadini. Parlando ho notato molte facce stupite, emozionate ed incredule di fronte ad alcune mie affermazioni. Non perché non condividessero, anzi, mi hanno più volte applaudito, ma perché forse per la prima volta sentivano campane diverse da quelle dell’informazione di regime.

Qualcosa si sta muovendo, e si muoverà solo recuperando un rapporto diretto con i cittadini, ossia attraverso la Piazza.

“Vi ho voluto Beni”: La poesia che Sandro Bondi non ha ancora scritto

Terremoto, esautorate le soprintendenze: la poesia di addio ai Beni Culturali che Bondi non ha ancora scritto

Vi ho voluto Beni (di R. Lerici)

Vi ho voluto Beni
Vi ho voluto nelle mie mani
Vi ho chiesto con ardore
Vi ho avuto per favore

E adesso che vi ho posseduto
Un pensiero mi è venuto,
Che me ne faccio di voi,
che siete sopravvissuti a noi?

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