Il papà di Noemi: «Mia figlia chiama tutti “papi”, non solo il premier»

Il papà di Noemi: «Ho invitato io Berlusconi alla festa»

«Mia figlia non ha colpe, chiama tutti “papi”, non solo il premier»

ROMA (11 maggio) – Un ciondolo in oro rosa e diamanti, del valore di circa 6 mila euro è il regalo di Silvio Berlusconi a Noemi Letizia per i suoi 18 anni. È di Damiani e fa parte della collezione che porta il nome di Sophia Loren. E la ragazza lo mostra nelle foto con orgoglio. Ma l’invito al premier per la festa a Casoria, racconta il padre Benedetto, detto Elio, al settimanale Gente, «è stata una mia iniziativa».
Il padre della ragazza scende in campo per difendere la figlia dalle illazioni maligne. «Lei non ha colpa per tutto questo polverone – assicura – sono stato io a insistere per far venire Berlusconi al suo diciottesimo compleanno». E spiega che «Noemi chiama tutti ”papi”, non solo il premier».

Elio Letizia racconta tutti i particolari di quella serata a Casoria, culminata con la sorpresa della visita del presidente del Consiglio. «Ho insistito con Berlusconi per avere la sua presenza a quella cerimonia di mia figlia. Sapevo che poteva fare un salto – rivela – ma pur conoscendo bene la sua disponibilità e il suo naturale istinto a stare in mezzo alla gente comune, come un qualsiasi mortale, non immaginavo che venisse davvero. Tutto quello che è seguito è stato un putiferio assurdo», sospira. E si concede anche un auspicio diretto a Veronica Lario. «Spero che ora torni la pace al più presto tra il premier e la sua signora».

La sua è una difesa accorata di tutta la famiglia e racconta che la sua amicizia con il Cavaliere è di lunga data. «Non abbiamo fatto nulla di male, né io, né Berlusconi, né mia figlia Noemi, né mia moglie Anna. Non mi sono mai vantato della mia amicizia con il premier. Tutto è cominciato con un episodio che mi porto nel cuore. Ma se lo svelassi tradirei un segreto e la fiducia di Berlusconi. Nessuno può capire quanto io e la mia famiglia siamo legati a lui».

E a sostegno della moralità del nucleo familiare dei Letizia interviene anche il parroco, don Domenico Norviello, che li conosce da una vita. «Sono una bella famiglia, molto devota – garantisce – li conobbi quando, a soli 19 anni, il primogenito Yuri morì in un incidente stradale. Ancora oggi vivono con quel lutto addosso, anche se da un paio d’anni li vedo di meno. Ma non ho dubbi sulla loro integrità morale».

L’ultima testimonianza su Noemi è del preside della scuola che lei frequentava. «Sono rimasto stupefatto – racconta Antonio Vacca – l’ho sempre conosciuta come una ragazza fine, garbata, vestita e truccata senza eccessi e dall’ottimo profitto scolastico. Invece vedendo queste immagini, sembra una vamp. Mi ha detto che i giornali si sono inventati molte delle sue dichiarazioni. Mi è anche sembrata molto turbata. Ora deve tornare alla normalità».

C.Ter.

Il Messaggero 11 maggio 2009

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