Terremoto: Perchè in Abruzzo l’esecutivo sta sbagliando

terremoto-abruzzo

di Wildgreta

Berlusconi accetta solo aiuti in denaro, ma scoraggia altre forme di collaborazione come squadre specializzate, di volontari provenienti dall’estero o estranee alla Protezione Civile.  Eppure in alcune zone i soccorsi si sono visti solo dopo 48 ore e molte persone tuttora non hanno un posto in tenda e sono costretti a dormire  in macchina. In pratica tutto deve essere gestito dalla protezione civile, anche se magari non riesce ad arrivare ovunque nello stesso momento e, quindi, molte persone restano al freddo, con i bagni chiusi di notte e con le tende che non bastano. E allora? Ci deve essere qualcosa che ci sfugge se in tutti i tg non si fa altro che magnificare l’organizzazione perfetta, e gli aiuti italiani più che sufficienti alle necessità degli sfollati. Ogni tanto, però, qualche servizio di taglio diverso fugge dalle maglie strettissime della comunicazione filogovernativa e, attenzione, la mia non è voglia di fare polemiche  a tutti i costi, ma solo ricerca della verità. Se un’intera zona è stata raggiunta dai soccorsi solo stamattina, come mai nessuno lo aveva detto? Ecco, allora, che si capisce meglio il senso della dichiarazione della segretaria confederale Cgil, Paola Agnello Modica, che potrete leggere di seguito.

La segretaria confederale Cgil, Paola Agnello Modica: la protezione civile accolga gli aiuti, le scuole devono riaprire subito. No alla “new town” di Berlusconi. E il governo cambi il piano casa: “La prima opera pubblica è la sicurezza del territorio”

La protezione civile deve aprirsi alle moltissime richieste di volontariato perché “si stanno proponendo persone e strutture specializzate, c’è bisogno di aiuto immediato”. Così la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica, in un’intervista a RadioArticolo1 parla del terremoto che ha devastato l’Abruzzo. Attualmente nella regione la situazione è drammatica ma, specifica, ci sono molte persone attive che “vogliono reagire come comunità”, non attraverso soluzioni imposte dall’alto. Ci sono anche migliaia di cittadini che dormono in macchina, non hanno pasti caldi né acqua potabile, non posso lavarsi e “questo deve essere molto evidente”. Non servono annunci in conferenza stampa, a suo giudizio, ma “vanno previste azioni subito, a partire dai prossimi giorni”.

fonte rassegna.it 8 aprile 2009

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: