Terremoto Abruzzo, Berlusconi: No agli aiuti dall’estero, siamo un popolo fiero e di benessere”

Terremoto in Abruzzo 06/04/2009

“Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere, li ringrazio ma bastiamo da soli”.

“Le Associazioni patriottiche padane – Guardia Nazionale Padana, Alpini Padani e Volontari Verdi – si sono messi da ieri a disposizione della Protezione Civile, per ogni possibile impiego in Abruzzo a sostegno delle popolazioni colpite”.

di Wildgreta

Purtroppo, anche quando sarebbe meglio dare una dimostrazione di serietà, il nostro premier riesce a distinguersi.Questa sua ultima dichiarazione fa il paio con l’affermazione di qualche mese fa sulla crisi, che potete leggere qui.  Ma finalmente Obama gli ha telefonato! (ci voleva un terremoto per convincere Obama a chiamare Berlusconi) e ad Obama, il premier ha detto Sì. Accetterà un aiuto per la ricostruzione dei monumenti (ma niente carità, siamo un paese solido e di benessere) E’ vero che questi non sono i momenti per le polemiche, ma gli edifici che in teoria erano stati costruiti con criteri antisismici e che, invece, sono crollati come birilli? E gli allarmi che sono stati ignorati? E la popolazione che, ormai abituata alle scosse, domenica sera è rimasta in casa? E Giuliani che, invece, è uscito? E la seduta parlamentare di oggi, dove si è accusata la sinistra di insensibilità perchè non ha approvato in quattro e quattrotto la legge sulle ronde per lasciar libero Maroni di occuparsi del terremoto? Leggete la dichiarazione di Borghezio e  “Sciacalli in Parlamento” e capirete che, mentre la gente soffre, c’è sempre qualcuno che si occupa degli altri, facendosi contemporaneamente i fatti propri.  Ieri sera a Porta a Porta Berlusconi ha annunciato che la prima delle  “New Town” sarà proprio l’Aquila 2. Il suo Piano Casa, in un momento così drammatico, smetterà di essere contestato. Berlusconi e il suo governo passeranno per benefattori, e alle Europee avranno una valanga di voti.  Peccato che le New Town siano state annunciate nella campagna elettorale 2008, e, prima ancora, nel piano massonico di Rinascita Democratica. Perchè, ricordiamoci, che siamo in Italia, un paese dove c’è qualcuno che non si riposa neppure durante le catastrofi.

“Bastiamo da soli”

Alle due del pomeriggio di martedì sale a 207 il numero delle vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo: poco più di mille sono i feriti, un centinaio dei quali è in condizioni gravi.

Il premier Silvio Berlusconi è tornato a L’Aquila e ha tracciato il bilancio della tragedia: «I dispersi sono 15 e 150 sono le persone estratte vive dalle macerie». Il Cavaliere ha chiesto ai cittadini «di non rientrare nelle loro case, perché c’è l’eventualità di altre scosse».

Il presidente del Consiglio ha ringraziato i 7.000 soccorritori impegnati nelle zone terremotate, sia quelli dell’apparato messo in campo dallo Stato sia i volontari. «Sono state montate 20 tendopoli – ha aggiunto – e da domani inizierà l’inventario delle decine di migliaia di case che hanno subito danni dall’evento sismico».

Berlusconi ha tuttavia rifiutato gli aiuti provenienti dall’estero: «Ringraziamo i paesi stranieri per la loro solidarietà – ha detto – ma invitiamo a non inviare qui i loro aiuti. Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze, siamo un popolo fiero e di benessere, li ringrazio ma bastiamo da soli».

Il governo, ha annunciato il premier, sta studiando degli ammortizzatori sociali anche per i lavoratori autonomi delle zone colpite dal terremoto. «L’azione del governo è guidata dalla filosofia “People first” – ha detto Berlusconi – sia per quel che riguarda l’emergenza terremoto sia per quella determinata dalla crisi economica. Saremo vicini a tutti i cittadini in stato di bisogno»

asansonetti

7 aprile 2009 | 15:19

FONTE TERREMOTO: BORGHEZIO, VOLONTARI RONDE PRONTI AD AIUTARE PROTEZIONE CIVILE

Bruxelles, 7 apr. – (Adnkronos/Aki) – “Le Associazioni patriottiche padane – Guardia Nazionale Padana, Alpini Padani e Volontari Verdi – si sono messi da ieri a disposizione della Protezione Civile, per ogni possibile impiego in Abruzzo a sostegno delle popolazioni colpite”. Lo afferma in una nota il capodelegazione della Lega Nord all’Europarlamento, Mario Borghezio.

“Ecco di che pasta son fatti le donne e gli uomini delle nostre ‘ronde’!”, prosegue Borghezio, aggiungendo: “Certi quaquaraqua politici che, in un momento come questo, attaccano ideologicamente il governo sulle ‘ronde’, dovrebbero prendere esempio dal coraggio e dall’impegno civico dei partecipanti alle ronde verdi, mettendosi piuttosto a disposizione del Paese”.

dA iL sOLE 24ORE: BERLUSCONI DICE Sì AD AIUTI USA DOPO TELEFONATA OBAMA

16.24 – Berlusconi: ok ad aiuti Usa dopo la chiamata di Obama. «Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all’Italia potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante una visita alla tendopoli di San Demetrio sottolineando che proprio mentre era in corso la visita ha ricevuto una lunga telefonata dal presidente Usa.
Berlusconi ha aggiunto che Obama si è detto d’accordo e che i due ne parlerannodurante la visita del premier a Washington. Secondo il Cavaliere un altro possibile aiuto degli Stati Uniti potrebbe essere quello di «prendere un piccolo quartiere o un borgo di un paese e dire:
questo lo facciamo noi».

Primo Mastrantoni. Terremoto in Abruzzo. Lo Stato che non c’è
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L’Aquila. Il Palazzo del Governo distrutto (foto Polizia di stato)

07 Aprile 2009
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Lo Stato non c’è, checché ne dica il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’emblema dell’assenza è evidente nella foto che ritrae il crollo del Palazzo del Governo nel capoluogo abruzzese.

Lo Stato non serve a proclamare un lutto ma ad evitarlo. La legge antisismica è del 1974, che all’articolo 1 recita: «In tutti i comuni della Repubblica le costruzioni sia pubbliche che private debbono essere realizzate in osservanza delle norme tecniche…»1

Sono passati 35 anni e da allora si sono succeduti numerosi governi dei quali ricordiamo i capi: Rumor, Moro, Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema. Costoro, cioè lo Stato, avrebbero dovuto dedicarsi alla tutela della vita dei cittadini. In questi 35 anni, dopo il varo della legge antisismica, ci sono stati terremoti in Friuli, Umbria, Irpinia, Sicilia e Marche ma nessun Governo si è messo all’opera per evitare il disastro successivo. In 40 anni si sono spesi 140 miliardi di euro per il post terremoto. Il Cnr calcola che basterebbero 8 anni per consolidare l’esistente oltre, evidentemente, a costruire bene.

Dov’è, dunque, lo Stato?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Berlusconi: “Non è il momento delle discussioni”. Che invece ci sono: “Tragedia annunciata”

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a L’Aquila fa un primo bilancio della devastazione e afferma: «Non è il momento di dare luogo a discussioni. Adesso bisogna reagire con i fatti e con l’azione. Quando avremo sistemato tutte le cose, si potrà cominciare a discutere sulla prevedibilità o meno di questi terremoti», ha aggiunto riferendosi all’allarme lanciato nei giorni scorsi dal ricercatore Giampaolo Giuliani.

Giuliani aveva parlato già una settimana fa di un terremoto imminente e «disastroso», dopo aver rilevato un forte aumento di Radon, un gas che viene sprigionato dalla crosta terrestre prima di un sisma. Il tecnico aveva ricevuto un avviso di garanzia per procurato allarme e adesso sbotta: «Dal presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Boschi e da Bertolaso vorrò le scuse per tutti i morti che ci sono stati oggi a l’Aquila: hanno dichiarato il falso domenica scorsa e ho i testimoni. Le loro dichiarazioni sono false. La mia previsione purtroppo era giusta. Figuriamoci se questi (Boschi e Bertolaso, ndr) ascoltano qualcuno».

«Non esistono dati scientifici per prevenire le scosse», ha continuato invece Berlusconi. «Nessuno può dire che non ci saranno altre scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni», ha proseguito Berlusconi. «C’è stata – ha continuato – una riunione della commissione Grandi Rischi di cui fanno parte i maggiori esperti di ingegneria sismica in Italia. Ora bisogna pensare a risolvere la situazione e poi a come prevenire. Il messaggioche vogliamo mandare – ha concluso il premier – è che nessuno deve restare nelle case lesionate».

Un terremoto «non esteso» ma «molto dannoso». Così ha definito il sisma il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso. In ogni caso, precisa Bertolaso «non era assolutamente prevedibile» una scossa di queste proporzioni. Sulla stessa linea il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi.

Di tutt’altro avviso il presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che ha parlato di «una tragedia annunciata». «Erano due mesi – ha spiegato – che c’erano questi allarmi, un po’ più di prudenza e attenzione avrebbe salvato molte vite. Ci era stato detto di non preocuparci e molti stanotte sono rimasti in casa». Poi Pezzopane ha ha attaccato Berlusconi. «Spero – ha affermato ai microfoni di Sky tg 24 – non sia venuto solo a fare la sua passeggiata».
6 aprile 2009 | 17:09

FONTE

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