Sciopero generale 13 febbraio: tre manifestazioni a Roma

Un venerdì di protesta indetto da Fiom e Funzione Pubblica.
Ampio il sostegno politico: Pd, Verdi, Idv e sinistra radicale
Tre manifestazioni a Roma per lo sciopero generale Cgil
Nello stesso giorno anche lo stop della scuola, indetto da Unicobas
Brunetta: “Scioperano? Allora rinuncino all’aumento di 70 euro”
Tre manifestazioni a Roma per lo sciopero generale Cgil

ROMA – Braccia incrociate domani per metalmeccanici e dipendenti pubblici della Cgil per lo sciopero generale di otto ore promosso da Fiom e Fp-Cgil. Ma a fermarsi saranno anche i dipendenti della scuola, per la protesta indetta da Unicobas. Allo stop indetto dalla Cgil hanno assicurato il loro sostegno molte forze politiche, da diversi esponenti del Pd alla sinistra radicale ai Verdi all’Italia dei Valori. A Roma ci saranno tre cortei, che confluiranno tutti in Piazza San Giovanni. Nella capitale gli aderenti alla manifestazione indetta dalla Cgil dovrebbero arrivare da tutta Italia, grazie anche a mille pullmann e 16 treni speciali. Provocatorio il ministro Renato Brunetta: “Domani la Cgil sciopera? Non se ne è accorto nessuno. Contro cosa o chi scioperano? Contro chi ha fatto un contratto che porta 70 euro in busta paga? Inizino con il rifiutarli allora, adesso che arrivano”.

A Roma il prefetto “ha ordinato ai sindacati di rimandare le agitazioni ad altra data”; bus, filobus e tram viaggeranno quindi regolarmente. Le nuove date fissate dai sindacati sono il 19 febbraio, per lo sciopero di quattro ore di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl della Trambus; il 20 febbraio, per la protesta di 24 ore indetta dalla Faisa Cisal in Tevere Tpl.

In questi giorni i giornali hanno parlato di ‘strana coppia’ per la inedita unione di metalmeccanici e dipendenti statali. Il comun denominatore, ha spiegato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, è naturalmente la crisi, che sta ampliando le conseguenze peggiori sui lavoratori dipendenti, e a questo punto che siano pubblici o privati fa poca differenza. Epifani ha parlato ieri, presentando la protesta, di “un malessere che può diventare esplosivo”, anche perchè, “tra marzo e giugno, il picco della crisi sarà ancora più devastante”.

Alle tante adesioni alla protesta della Cgil – molte vengono anche dal mondo della cultura, tra gli altri Ettore Scola, Nicola Piovani, Andrea Purgatori, Giuliano Montaldo, Citto Maselli, Carlo Lizzani, Andrea Camilleri, Massimo Ghini – si contrappone la decisa presa di distanza della Cisl. “Lo sciopero di domani esprime una cultura solamente antagonistica, senza alcun raccordo con tutta la realtà della società “, ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenuto al Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro. “Invece bisogna lavorare – ha proseguito Bonanni – perché tutti convergano su una soluzione e su un cammino comune. Non condivido lo sciopero e non ci sarò”.

Lo sciopero si articolerà con modalità diverse in tutte le Regioni, in particolare per i trasporti. Quanto ai cortei a Roma, il primo partirà attorno alle 9 dal piazzale della stazione Tiburtina; il secondo muoverà da piazza della Repubblica attorno alle ore 9.30, e il terzo partirà da piazzale dei Partigiani attorno alle ore 9.

Al primo corteo parteciperanno lavoratori provenienti da Veneto, Lombardia, Toscana, Marche, Abruzzo e Molise. Al secondo corteo, quello di piazza della Repubblica, parteciperanno lavoratori provenienti da Trentino-Alto Adige, Umbria, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia. Al terzo corteo, quello di piazzale dei Partigiani, parteciperanno lavoratori provenienti da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Puglia e Basilicata.

Lo sciopero Unicobas. Anche il sindacato Unicobas ha previsto una manifestazione di protesta a Roma. Lo sciopero di venerdì è preceduto, oggi, dal blocco degli scrutini. La manifestazione nazionale prenderà il
via alle 9,30, davanti al Ministero dell’Istruzione (viale Trastevere). Stefano d’Errico, segretario nazionale di Unicobas promette che si tratterà di uno sciopero “forte”, cui prenderanno parte anche “studenti e genitori”.
(La Repubblica 12 febbraio 2009)

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