Il ministro Fitto rinviato a giudizio per interesse privato

Il ministro Fitto a processo per interesse privato
03 febbraio 2009

Il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto è stato rinviato a giudizio dal gup di Bari con l’accusa di concorso in turbativa d’asta e concorso in interesse privato del commissario straordinario negli atti di amministrazione delle grandi imprese in stato di insolvenza. Lo hanno riferito oggi lo stesso Fitto e fonti giudiziarie. I fatti di cui è accusato Fitto si riferiscono all’epoca in cui era governatore della Puglia per Forza Italia. Il processo inizierà il 12 di maggio.

«Con la decisione di oggi prendo atto che purtroppo l’udienza preliminare è stata solo un passaggio inutile», commenta Fitto in un comunicato stampa. «Siamo dinanzi al paradosso che questa incredibile vicenda e le accuse nei miei confronti erano costruite su una presunta parentela tra me e l’imprenditore Montinari, la cui inesistenza è stata successivamente verificata e ammessa in sede di udienza preliminare dallo stesso pm Nitti – rileva Fitto – eppure sono stato rinviato a giudizio. Non posso non stigmatizzare l’assurdità di un sistema giudiziario in cui ho dovuto lottare due anni e mezzo per poter ottenere l’ascolto delle centinaia di intercettazioni telefoniche che mi riguardano», ha aggiunto. Il ministro ha anche detto che intende avviare una iniziativa giudiziaria sulla questione presso le sedi competenti.

Secondo l’accusa la Cedis – una società che controllava diversi supermercati pugliesi – fu ceduta dai commissari della società in amministrazione straordinaria all’imprenditore salentino Brizio Montinari, «mirando a compiacere Raffaele Fitto, cui Montinari era vicino». Nel procedimento, che si riferisce al periodo in cui Fitto era presidente della Regione Puglia, il ministro è accusato di essere «concorrente estraneo» nella vicenda Cedis in quanto «referente politico» di alcuni degli altri otto indagati per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Fitto è accusato, in concorso con altri, di reati compiuti in relazione alla vendita (per sette milioni di euro, a fronte di un valore stimato di 15,5 milioni di euro) della Cedis a un contraente predeterminato: la società Sviluppo Alimentare riconducibile all’imprenditore Brizio Montinari.

In precedenza Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pronunciato parole di sostegno per Fitto dicendo: «Esprimo tutto il mio affetto e tutta la mia solidarietà all’amico e ministro Raffaele Fitto, certo che saprà dimostrare la sua assoluta estraneità alle vicende giudiziarie che gli vengono ascritte».

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Una Risposta to “Il ministro Fitto rinviato a giudizio per interesse privato”

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