Manifestazione Piazza Farnese: quello che ha detto davvero Di Pietro

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di Wildgreta

E’ accaduto di nuovo, si parla di Di Pietro e non dei magistrati a cui è stato impedito di svolgere il proprio lavoro. Non si parla delle collusioni fra mafia e politica. Non si parla dell’importanza  di difendere la giustizia dagli attacchi politici. Non si parla dei familiari delle vittime della mafia abbandonati dallo stato. Non si nominano neppure le persone che hanno detto cose importanti, ieri. Chissà se almeno un giornalista riporterà gli interventi di Paolo Borsellino,Sonia Alfano, la figlia di Antonio Longo, la madre di Attilio Manca e altri. C’era anche Travaglio e c’era Beppe Grillo. Anche loro avranno detto qualcosa, no?Eccol’intervento di Di Pietro:

(Note: questa parte dell’intervento si riferisce al momento in cui è stato fatto togliere uno striscione) “Perchè non c’è possibilità di manifestare, senza bastoni, senza nulla? Stiamo semplicemente dicendo che non siamo d’accordo sul fatto che si lasci passare il lodo Alfano, non siamo d’accordo sul fatto che si criminalizzano le persone che fanno il loro dovere, non siamo d’accordo sull’oblio che le istituzioni hanno sui familiari delle vittime (…) Lo possiamo dire o no? Rispettosamente. Ma il rispetto è una cosa, il silenzio un altro. Il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso“.

Articoli da leggere:

Piazza Farnese, Manifestazione 28 gennaio: Sui giornali arriva “La Bugia Unica”

Una piazza inascoltata. Come al solito

Di Pietro/Napolitano. Accuse e falsità sulla manifestazione di piazza Farnese

Dal blog di Antonio Di Pietro:Resistere, reagire, informare

Perché siamo qui.

Si è conclusa la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale dei familiari delle vittime della mafia per la giustizia e a sostegno di Luigi Apicella. Pubblico il video e il testo del mio intervento, che ho diviso in capitoli per facilitarne la lettura:

Da legge ad personam a legge ad personam.
Per una libera informazione.
L’appello a Napolitano.

Il mio intervento:

“A nome mio personale e dell’Italia dei Valori voglio ringraziare tutta l’associazione dei familiari vittime della mafia, voglio ringraziare tutti voi perché non volete arrendervi, perché avete il coraggio di continuare questa battaglia di legalità e di civiltà, mai come in questo momento necessaria per evitare che il nostro Paese finisca da una parte governato da un regime piduista, dall’altro per dimenticare chi ha dato la vita per portare la democrazia e la legalità nel nostro Paese.
Da Piazza Navona a Piazza Farnese, dunque, e poi di nuovo ancora di piazza in piazza, in tutto il Paese, per informare i cittadini e formare insieme ad essi una nuova coscienza civile che faccia della legalità un presupposto per una sana economia e per una sana democrazia. Questo è l’impegno dell’Italia dei Valori.
Non vogliamo che chi ha dato la vita per il nostro Paese venga ammazzato due volte, ammazzandone il ricordo e l’impegno con cui hanno fatto il loro lavoro.

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