OBAMA HA GIURATO: CRONACA DELLA CERIMONIA DI INSEDIAMENTO

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20/1/2009
Washington, conclusa la cerimonia Obama saluta le altre autorità
La cerimonia di insediamento del 44simo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è ufficialmente conclusa con l’inno americano “Star Spangled Banner”, suonato dalla banda militare ai piedi del palco. Lasciando il palco Obama si è fermato a salutare le autorità presenti, tra cui anche il pilota del volo Us Airways “ammarato” nel fiume Hudson la settimana scorsa, Chesley Sullenberger.

Washington, Obama ha giurato
Davanti al giudice della Corte Suprema
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha giurato. Obama ha prestato giuramento alla Costituzione davanti al giudice della Corte Suprema John Paul Stevens ed alla folla immensa che da ore sosta davanti a Capital Hill. Poco prima era stata la volta del vicepresidente Biden.

Obama è il nuovo presidente Usa
L’Inauguration Day minuto per minuto
Si è conclusa con l’inno nazionale americano la cerimonia di insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti. Dopo aver giurato, Barack Obama ha ricordato i temi più importanti del suo programma politico davanti a due milioni di persone. Nel primo discorso da presidente, Obama parlato di crisi economica, guerra, razzismo, Islam e clima. Poi ha avvertito i terroristi: “Vi batteremo”.
L’Inauguration Day in tempo reale

18.54 – Obama accompagna Bush. L’ormai ex presidente degli Stati Uniti George W.Bush è stato accompagnato dal successore, Barack Obama, a un elicottero presidenziale che attendeva sul lato est del Campidoglio, quello opposto al Mall. Bush parte per la base aerea militare di Andrews, alle porte della città, da dove un jet militare lo condurrà in Texas.

18.47 – Cerimonia conclusa. E’ stato il reverendo Joseph Lowery, veterano della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti e pastore della Chiesa Unitaria Metodista, a recitare la benedizione al termine della cerimonia di giuramento di Barack Obama come 44esimo Presidente degli Stati Uniti.

18.30 – “Mio padre non era accettato nei ristoranti”. Il significato della libertà è che un uomo, il cui padre 60 anni fa non sarebbe stato neanche servito nei ristoranti, è diventato presidente degli Usa. Così Obama ha concluso il suo discorso di insediamento. “Questo è il significato della nostra libertà e del nostro credo: uomini, donne e bambini di ogni razza e ogni fede religiosa tutti insieme in questo luogo. E così si spiega anche il fatto che un uomo, il cui padre meno di 60 anni fa non sarebbe stato servito in un ristorante, ora sta di fronte a voi per il più sacro dei giuramenti”, ha detto.

18.28 – “Sconfiggeremo i terroristi”. Nel suo primo discorso da presidente, Obama non fa sconti ai terroristi. “Il nostro spirito è più forte e non può essere vinto – ha detto -. Vi batteremo”.

18.26 – “L’Iraq agli iracheni”. Nel discorso di insediamento il presidente Usa non dimentica la situazione irachena e afghana. “Lasceremo l’Iraq agli iracheni e garantiremo la pace in Afghanistan”, ha detto.

18.25 – Impegno sul clima. “Gli Stati Uniti annienteranno lo spettro del surriscaldamento del pianeta e ridaranno alla scienza la sua giusta collocazione”. Così Obama ha ricordato la centralità della difesa ambientale nella sua politica. ”Il mondo è cambiato e noi cambieremo con lui”, ha detto Obama, che poi si è ripromesso di “non consumare le risorse del mondo senza pensare agli effetti e di no nguardare con indifferenza chi soffre al di fuori dei confini americani”.

18.23 – “Tutti uguali e liberi”. Poi un messaggio di speranza per tutti. “Siamo tutti uguali e liberi e abbiamo tutti lo stesso diritto a raggiungere la felicità – ha detto il neopresidente Usa – . Questa è la nostra avventura, da oggi ci dobbiamo rialzare e ricominciare il lavoro per ricostruire questo Paese”.

18.20 – Crisi economica frutto di irresponsabilità. Sulla crisi finanziaria Obama ha le idee chiare. “La crisi economica che sta fronteggiando gli Stati Uniti è la conseguenza di avidità e irresponsabilità”, ha detto.

18.17 – L’America pronta ad essere ancora leader. “L’America – ha detto il presidente Barack Obama – è amica di tutti i popoli e di tutte le nazioni, uomo, donna e bambino che cerca un futuro di pace e dignità”. “In questo spirito – ha aggiunto Obama – siamo pronti a essere di nuovo leader”.

18.16 – Nuovi rapporti con l’Islam. Il presidente Barack Obama ha teso la mano al mondo islamico non radicale nel discorso dell’insediamento. Rivolgendosi a “quei leader islamici nel mondo che cercano di seminare zizzania o che danno all’Occidente la colpa dei mali delle loro società”, Obama ha detto che ”tenderemo loro la mano se sono disposti ad aprire il pugno”. “L’America è una nazione di cristiani, musulmani, ebrei, indù e non credenti”, ha aggiunto il presidente Usa, impegnandosi a rilanciare una nuova partenza nei rapporti con il mondo islamico.

18.11 – L’america ha scelto la speranza. Obama ha detto che la sua elezione significa che l’America ha preferito “la speranza alla paura, l’unità di obiettivi al conflitto e alla discordia”.

18.10 – Obama: sfide reali, gravi e molte, le supereremo. Le sfide che l’America ha davanti sono “reali, sono gravi e sono molte”. Lo ha detto Barack Obama nel discorso dell’insediamento. “Non le supereremo facilmente o in un breve arco di tempo. Ma sappi questo, America, le supereremo”, ha aggiunto Obama dopo il giuramento.

18.09 – Berlusconi a Obama: “Affrontare subito crisi Medioriente e mantenere dialogo con Russia”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato una lettera al presidente Obama, per rinnovargli le sue congratulazioni e i più sinceri auguri di buon lavoro, sottolineando che l’audacia della speranza è un sentimento che unisce il popolo italiano e quello americano. Berlusconi, anche in veste di presidente del G8, ha indicato l’importanza di lavorare da subito insieme per affrontare le sfide del momento: la crisi finanziaria ed il suo impatto sull’economia reale, la situazione in Medio Oriente e quella in Afghanistan. Il premier ha anche ribadito la necessità di mantenere un dialogo costante con la Federazione russa e di favorirne la piena partecipazione al sistema di sicurezza e di ‘governance’ mondiale.

18.08 – L’emozione tradisce Obama. L’emozione tradisce Barack Obama e il presidente nel momento del giuramento inciampa sulla parola “lealmente”, sotto il sorriso affettuoso di Michelle. E il giudice Roberts la fa scandire di nuovo.
18.07 – Obama invoca Dio nel giuramento. Barack Obama, come tutti i suoi predecessori almeno negli ultimi 80 anni, ha invocato l’aiuto di Dio al termine della formula di giuramento presidenziale prevista dalla Costituzione. “So help me God” (che Dio mi aiuti), ha detto Obama dopo aver ripetuto, di fronte al presidente della Corte Suprema John Roberts, la formula del giuramento: “Giuro solennemente che adempirò fedelmente all’incarico di Presidente degli Stati Uniti, e preserverò, proteggerò e difenderò, al meglio della mia capacità, la Costituzione degli Stati Uniti”. L’invocazione a Dio, che la tradizione fa risalire al primo presidente, George Washington, e’ stata contestata da organizzazioni di atei, che avevano anche avviato un’azione legale per farla rimuovere dalla cerimonia del giuramento.

18.05 – OBAMA PRESTA GIURAMENTO. BARACK OBAMA GIURA E DIVENTA COSI’ IL 44° PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA. Barack Obama è il 44mo presidente degli Stati Uniti, il primo afroamericano nella storia del Paese. Acclamato da due milioni di persone, in una giornata tersa e di freddo gelido, Obama ha giurato nelle mani del presidente della Corte suprema John Roberts, con la mano sulla Bibbia di Lincoln sorretta dalla moglie Michelle.

17.58 – Intermezzo musicale.

17.56 – Giuramento del vicepresidente Joe Biden. Joe Biden ha giurato da vicepresidente degli Stati Uniti d’America di fronte al giudice della Corte Suprema John Paul Stevens.

17.45 – Canzone di Aretha Franklin. In grigio con un copricapo vistoso con grande fiocco e strass, Aretha Franklinha cantato “My country ‘tis of thee”, de facto l’inno statunitense nel diciannovesimo secolo.

17.48 – Discorso pastore Rick Warren. Nel suo discorso, il pastore Rick Warren ha benedetto il presidente e la sua famiglia.

17.46 – Discorso senatrice Feinstein. La senatrice Dianne Feinstein, presidente del comitato inaugurale, introduce la cerimonia

17.44 – Obama sul palco. Barack Obama è arrivato sul palco dove presterà il giuramento. Ad accoglierlo un boato di folla. Il presidente ha salutato i presenti sul palco, tra cui il vice presidente eletto Joe Biden, e il futuro segretario di Stato, Hillary Clinton, e si e’ seduto al fianco della moglie Michelle.

17.40 – Barack Obama arriva a Capitol Hill. Barack Obama è arrivato a Capitol Hill per il giuramento da 44° presidente degli Stati Uniti d’America.

17.39 – Saha, Malia e nonna accolte da boato. Le first daughters d’America Sasha e Malia Obama, accompagnate da nonna Marian, sono state accolte a Capitol Hill da un boato di applausi e ovazioni. Sasha, 7 anni, indossa un cappottino rosa e una sciarpa rosso fuoco; Malia, 10 anni, un vestito blu scuro. Nonna Marian indossa invece un cappotto blu con una vistosa sciarpa rossa.

17.34 – Oltre 2milioni di persone sul Mall. Sono oltre due milioni le persone che si trovano attualmente sul Mall di Washington, di fronte al Campidoglio, in attesa del giuramento di Barack Obama.

17.33 – Allyson Felix, regina dei 200 metri, nella squadra. C’è anche una campionessa del mondo di atletica nella squadra di consiglieri che affiancherà Barack Obama. La vice-campionessa olimpica e attuale detentrice del titolo mondiale dei 200 metri, farà parte del Consiglio nazionale per l’Educazione fisica e lo sport. Lo ha rivelato lei stessa.

17.31 – Riaperta linea metro. 100 curati per il freddo. E’ stata riaperta la linea metropolitana chiusa in seguito ad un incidente ad una donna di 68 anni, caduta sui binari per il sovraffollamento. La donna è fuori pericolo. Un centinaio di persone colte da malore per il troppo freddo sono state soccorse. Avevano passato la notte all’addiaccio per assistere alla cerimonia.

17.24 – Hillary arriva con Bill: lei sorride, lui è serio. Hillary Clinton è arrivata al Campidoglio da ex first lady. In cappotto blu elettrico la Clinton è al braccio dell’ex presidente Bill Clinton, che indossa una sciarpa gialla, dopo che l’annunciatore ha presentato gli altri due ex presidenti con le loro mogli, George Bush sr e Barbara – entrambi con una sciarpe viola – e Jimmy e Rosalyn.

17.22 – Manca Gates, al sicuro in caso di catastrofe. Grande assente alla cerimonia, Robert Gates, il capo del Pentagono scelto come “successore designato” del presidente, in caso di catastrofe o attacco terroristico. E’ tradizione del governo statunitense indicare un successore presidenziale, che non partecipa agli eventi quando sono molto affollati. Gates ha trascorso la giornata in un’installazione militare segreta. L’idea è di garantire la continuità del governo con una persona che abbia un mandato chiaro di fronte al Paese.

17.20 – Olmert: “America simbolo ed esempio per altri”. Il premier israeliano Ehud Olmert si è congratulato “con l’America in un giorno di festa per la sua democrazie e col presidente Barack Obama che entra oggi in carica. La piu’ grande democrazia al mondo – ha continuato Olmert in una nota – ha di nuovo dimostrato di essere un simbolo e un esempio per molti stati”.

17.16 – Spielberg: “Quanta speranza in una sola inquadratura”. “Incredibile, sorprendente e bellissimo vedere così tanta speranza in una sola inquadratura” è il commento del regista Steven Spielberg, presente sulle tribune di Capitoll Hill. In tribuna tra i vip di Hollywood presenti c’è anche l’attore Dustin Hoffman. Attesi Denzel Washington, Tom Hanks e altri volti celebri di Hollywood.

17.15 – Barroso: Ue e Usa insieme per nuova sfida. Unione Europea e Stati Uniti rafforzino i legami transatlantici e uniscano i loro sforzi per impegnare anche gli altri nell’affrontare le grandi sfide del nostro tempo. E’ il messaggio che il presidente della Commissione Ue, José Manuel Durao Barroso, ha inviato a Barack Obama, in occasione del suo insediamento alla presidenza degli Stati Uniti.

17.10 – Bush padre: “Mi piacerebbe tornare alla Casa Bianca”. George Bush padre spera di tornare presto alla Casa Bianca, dopo i quattro anni da presidente e gli otto anni da padre del presidente. Lo ha detto lo stesso Bush padre, sperando che suo figlio Jeb, ex governatore della Florida, decida prima o poi di candidarsi alla presidenza. “Forse Jeb farà qualcosa. Spero lo farà. Spero ci proverà”.

17.09 – Obama arriva al Congresso. Barack Obama è arrivato al Congresso, dove è stato accolto dai leader di Camera e Senato. Intanto nel palco allestito sulla scalinata del Campidoglio dove si svolgerà il giuramento, continuano ad arrivare esponenti politici e celebrità. Tra i primi ad arrivare il senatore democratico Ted Kennedy, il governatore della California Arnold Schwrzenegger, ma anche stelle di Hollywood, tra le quali l’attore Dustin Hoffman ed il regista Steven Spielberg.

17.03 – Powell: “Momento elettrizzante”. L’arrivo di Barack Obama alla Casa Bianca rappresenta “un momento elettrizzante per me, e penso anche per il Paese”. Sono le parole di Colin Powell, il primo nero diventato segretario di Stato Usa, in una intervista alla Nbc.

16.57 – Dick Cheney in carrozzella. Il vicepresidente uscente degli Stati Uniti, Dick Cheney, su una sedia a rotella a causa di un dolore alla schiena, è uscito dalla Casa Bianca, seguito dal suo successore Joe Biden.

16.54 – C’è anche Ted Kennedy. Anche il patriarca del clan dei Kennedy, il senatore Ted Kennedy, malato di cancro al cervello, si è presentato alla cerimonia.

16.53 – Bush e Obama vanno insieme al Campidoglio. La cortesia della transizione tra presidenti passa anche per la cravatta: il 43esimo Commander in Chief George Bush indossa una cravatta azzurra, il colore del partito democratico, mentre il suo successore Barack Obama ne ha messa una rossa, il colore dei repubblicani. I due presidenti vanno assieme in Campidoglio per la cerimonia di giuramento. Mentre le due first lady sono su un’altra auto insieme.

16.50 – Bush lascia la Casa Bianca per l’ultima volta. George W.Bush ha lasciato per l’ultima volta da presidente la Casa Bianca, diretto con il successore Barack Obama verso il Campidoglio di Washington, per la cerimonia di giuramento.

16.41 – Michelle, la First Lady più popolare. Michelle Obama, prima first lady nera nella storia degli Stati Uniti, entra alla Casa Bianca con il tasso di popolarità più alto per la moglie di un presidente degli Stati Uniti dal 1980: il 46% a favore e il 7% contro, secondo un sondaggio Cbs-New York Times.

16.35 – Oltre un milione di persone al Mall. Il Mall di Washington si riempie in attesa dell’arrivo del presidente. Ora oltre un milione di persone si trovano nell’are, dove ha preso il via la parte musicale della cerimonia di giuramento. Altre centinaia di migliaia di persone sono nelle strade adiacenti, lungo il percorso della parata presidenziale tra il Campidoglio e la Casa Bianca. I due chilometri di spazio tra il Campidoglio e l’obelisco dedicato a George Washignton hanno raggiunto il massimo della capienza e le autorità non fanno piu’ entrare il pubblico.

16.28 – Anche Mohammed Alì alla cerimonia. Mohammed Ali, la più grande leggenda del pugilato mondiale, si è seduto tra i primi sul palco delle personalità davanti al Campidoglio di Washington, per assistere all’insediamento. Lonnie Ali, sua moglie, ha spiegato che Mohammed, malato di Parkinson, “non avrebbe rinunciato a questo appuntamento per tutto l’oro del mondo”.

16.27 – Festeggiamenti nella città giapponese di Obama. La città di Obama, in Giappone, che porta il nome del neopresidente americano, festeggia con lui questa giornata. Rintocchi di campane, fuochi di artificio, e danze in centro sono un omaggio a Barack. Non mancherà neppure una festa in un tempio buddista in stile hawaiano.

16.26 – Folla alla stazione: donna cade sui binari della metro. La calca ad una delle stazioni della metropolitane di Washington ha provocato la caduta sui binari di una donna di 68 anni. La donna, investita da un treno in arrivo, sarebbe viva. Ma non si conoscono ancora le sue condizioni esatte. Per precauzione due delle stazioni del centro sono state chiuse. Un bambino, schiacciato dalla folla, è svenuto. Un anziano è stato colto da malore per l’affollamento
.
16.15 – Domani voto su Hillary. Il voto dell’aula su Hillary Clinton a Segretario di Stato è stato rinviato a domani per l’opposizione di un solo senatore. Lo ha indicato un portavoce del capo della maggioranza democratica, Harry Reid. Il portavoce, Jim Manley, prevede “ampio appoggio bipartisan” per Hillary.

16.10 – Mitchell nominato inviato in Medioriente. Tra i primi atti della propria amministrazione, Barack Obama ha deciso di nominare l’ex senatore democratico George Mitchell come inviato speciale in Medio Oriente. Lo hanno confermato al Washington Post fonti vicine al 44mo presidente degli Stati Uniti. Altri ministri in pectore dell’amministrazione Obama, esclusa la Clinton, saranno confermati in giornata per acclamazione.

16.07 – Fbi segnala minaccia terroristi somali. Il gruppo islamico somalo al-Shabaab avrebbe intenzione di organizzare un’azione dimostrativa durante la cerimonia di insediamento di Obama. La stampa americana sostiene che la minaccia non viene però presa molto sul serio, essendo le indicazioni ricevute piuttosto vaghe e generiche.

15.57 – Obama alla Casa Bianca ricevuto da Bush. Barack Obama è arrivato alla Casa Bianca dove è stato accolto dal presidente George W. Bush. I due leader, accompagnati dalle mogli, si sono recati all’interno della residenza presidenziale per un caffé insieme. Michelle Obama ha consegnato a Laura Bush una scatola color crema con fiocco rosso. Il 43mo e 44mo presidente degli Stati Uniti hanno scambiato strette di mano e saluti con le rispettive mogli e poi, dopo la foto di rito tutti insieme uno a fianco dell’altro, sono entrati alla Casa Bianca.
15.13 – In 320mila hanno preso la metropolitana. Circa 320 mila persone hanno preso la metropolitana di Washington per recarsi nel centro di Washington e seguire dal National Mall la cerimonia di investitura del nuovo presidente degli Stati Uniti. Washington conta circa 600 mila abitanti.

15.03 – Michelle in abito damascato giallo. Per il suo vestito nel giorno in cui diventa First Lady d’America, Michelle Obama indossa un abito con giacca e relativo soprabito in tinta della stilista cubano-americana, trapiantata a New York, Isabel Toledo. La Toledo è considerata una degli stilisti Usa più all’avanguardia. Il colore scelto è il giallo, impreziosito da un elegantissimo tessuto damascato. Mentre Barack Obama è in sobrio completo scuro.

14.54 – Obama e famiglia alla cerimonia alla chiesa episcopale St.John’s. Per il neopresidente la giornata è cominciata con la cerimonia religiosa alla chiesa episcopale St.John’s, di fronte alla Casa Bianca. Anche il vicepresidente eletto Joe Biden e la famiglia sono presenti alla cerimonia in quella che è conosciuta come ”la chiesa dei presidenti”. Gli Obama hanno raggiunto il luogo con la limousine blindata presidenziale dalla Blair House, la residenza degli ospiti della Casa Bianca, che dista un paio di isolati.

13. 57 – Coda di 2 km di gente. Migliaia di persone sono accorse sulla spianata del Mall di Washington ancor prima dell’alba per assistere alla cerimonia d’investitura del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Secondo le stime, il pubblico ha già superato il milione di persone. Lungo tutto la striscia del Mall, larga 130 metri, sono stati disposti maxischermi, che permettono anche al pubblico piu’ lontano dalla tribuna di seguire il giuramento.

20 gennaio 2009  TGCOM

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