Sondaggio IPSOS: boom di IDV e Lega, crolla il PD

Nando Pagnoncelli per  “Ballarò”,RaiTre.  Risultati del sondaggio realizzato il 13 gennaio da Ipsos campione 1.000 casi.
I risultati in dettaglio (tra parentesi la variazione sulle Politiche 20
08). Leggi il seguito di questo post »

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Elezioni Regionali Sardegna: Soru in vantaggio di 7 punti

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(un piatto di Cappellacci al burro e salvia)

Berlusconi teme il risultato. Ma non ha ovunque un “consenso imbarazzante?”

Articoli correlati: Berlusconi a Nuoro:”Mandiamo a casa Soru”

di Wildgreta

Berlusconi arriva a Nuoro per sostenere Cappellacci e le cronache riferiscono che, dopo i proclami sul vantaggio schiacciante che avrebbe in Sardegna il suo candidato, scopriamo che, invece, ad essere in vantaggio è Soru.Il Cavaliere dice di “non essere mai riuscito a capire Soru” e ironizza sul fatto che quando viene a palazzo Chigi per degli incontri ufficiali “mi stringe la mano senza guardarmi in faccia”. “Ho fatto fare un’indagine e ho scoperto perché si comporta così: quando chiunque di noi che abita in Sardegna apre la finestra e vede il mare, magari come lui che ha fatto abbattere tutti i pini davanti a casa sua, siamo felici per ciò che vediamo, mentre lui quando si vede allo specchio si è già rovinato la giornata”. Sul palco, insieme al Cavaliere c’è anche il candidato alla poltrona su cui è stato seduto Soru e cioè Ugo Cappellacci. Berlusconi lo introduce definendolo un “vero sardo innamorato da sempre di questa meravigliosa terra, con una famiglia straordinaria”, l’uomo perfetto per sconfiggere Soru. Poco prima di arrivare in Sardegna però, in un’intervista il premier precisa che, pur essendo importante “strappare il governo delle Regioni alla sinistra”, quello “sardo non è un test politico per il governo”. Continua a leggere

Una poltrona per Villari, la soluzione

VILLARI NON LASCIA, SI CERCA LA SOLUZIONE.ECCOLA:

Nella foto, una sedia da tortura chiodata da sistemare nell’ufficio di presidenza della commissione di vigilanza Rai.Al prossimo “no” alle dimissioni, basterà accendere il fuoco sotto la sedia.

Soluzione 2:

Qualora gli unici due membri rimasti nella commissione si rifiutassero di accendere il fuoco, si può sostituire la sedia con questo modello di poltrona. Sulla parete di fronte,  una gigantografia di Capezzone completerà l’incubo:

Soluzione 3:

Nell’unico attimo in cui Villari si alza per recarsi alla toilette, sostituire la poltrona presidenziale con questo modello a doppia seduta. In uno dei due  sedili  fargli trovare qualcuno disposto a restargli  sempre accanto e che, con voce metallica ripeta, “Quando ti dimetti?, Quando ti dimetti? Quando ti dimetti?”.

Se anche la terza soluzione non funzionasse, mettetegli questa poltrona, avendo cura di far “ingrippare”  i rulli, in modo che appena si sposti provochi rumori molesti ed equivoci.

http://www.wildgreta.wordpress.com  Autore Wildgreta/18 gennaio 2009/contenuto riproducibile  esclusivamente cita ando autore e link Leggi il seguito di questo post »

BERLUSCONI: BARZELLETTE DALL’INFERNO

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Poi narra di quella volta che al G8 Toyako…
E Berlusconi racconta una barzelletta sui prigionieri di un lager nazista
La storiella proposta dal palco di un teatro di Nuoro nel corso di un comizio elettorale

MILANO – La voglia di raccontare barzellette non l’ha mai persa e anche a Nuoro, nel corso della visita elettorale a sostegno del candidato del Pdl per la Regione, non ha rinunciato a raccontarne una nel bel mezzo di un comizio. Probabilmente senza pensarci, Silvio Berlusconi è però andato a toccare un tema che di questi tempi di forte pressione su Israele potrebbe essere considerato piuttosto «sensibile». Alla folla che lo ascoltava al teatro Eliseo ha infatti narrato una storiella ambientata in un campo di concentramento.

TRASFERITI A META’ … – «Un kapò all’interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un’altra meno buona – spiega il Cavaliere dal palco -. Quello dice: “metà” di voi sarà trasferita in un altro campo”. E tutti contenti ad applaudire…». Poi Berlusconi arriva alla «battuta»: «La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù…», indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.

LE CASCATE DEL NIAGARA – Non è stata la sola storiella raccontata a Nuoro. Berlusconi ha narrato anche un aneddoto relativo al G8 di Toyako. «C’era un’aria funerea, sembrava un funerale», ha ricordato il presidente del Consiglio. Troppe questioni importanti sul tappeto: la fame nel mondo, il clima, la contrapposizione tra Usa e Russia. Allora per sdrammatizzare – ha aggiunto il Cavaliere sorridendo – mi sono rivolto a Bush: «Lo sai che la Commissione sanitaria mi ha chiamato e mi ha dato il responso su quella questione dell’indagine sanitaria riguardo gli abitanti vicino alle cascate del Niagara che hanno le orecchie a sventola e la flessione sulla fronte?». Bush, ha riferito Berlusconi, ha prima fatto finta i non capire: «What?». Poi ha fatto un sì con il capo. E allora Berlusconi gli ha svelato l’arcano: «È perchè gli abitanti vicino alle cascate del Niagara si tirano le orecchie per sentire il rumore e poi dicono: ecco che cos’è e si mettono la mano sulla fronte…».
Corriere della Sera 17 gennaio 2009

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