Berlusconi: “Se escono mie intercettazioni lascio il paese”. Si accende la speranza

di Wildgreta

Grande notizia, quella che ci ha dato oggi il premier. Si accende la speranza. In fondo di intercettazioni ne sono uscite tante, e se per miracolo dovesse toccare anche a lui, saremmo liberati. Ma è solo una speranza, e poi potrebbe sempre cambiare idea, invece che paese. Potrebbe dire di essere stato frainteso. Comunque la grande notizia di oggi è anche quella che riguarda i consumi: non sono calati. Forse il 31 dicembre, verremo a sapere che la crisi non esiste, e il 2 gennaio 2009 di essere diventati ricchi. Comunque, se ciò non dovesse avvenire, niente paura, perchè la ricetta per la crisi è già pronta: federalismo, e riforma della  giustizia. Come se non bastasse, sempre oggi, c’è stato l’annuncio che la Brambilla diventerà ministro:potremmo chiedere di più ad un uomo che, anche durante le feste, pensa al bene del paese?

Secondo il premier sono stati i giornali a montare il caso
Berlusconi: «Il presidenzialismo non è all’ordine del giorno»
«Prima il federalismo poi la giustizia. A seguire faremo le altre importanti riforme». «Nessun calo nei consumi»

(Afp)
ROMA – Sono stati ancora una volta i giornali a «montare la panna»: il presidenzialismo «non è all’ordine del giorno». Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista a Sky Tg24. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che nella conferenza stampa di fine anno aveva già chiarito che il presidenzialismo non era tra i temi da affrontare in questa fase, e che lo sarebbe stato «eventualmente nella seconda parte della legislatura», ma sempre «con il concorso di tutti». «Ma i direttori dei giornali si sono telefonati e hanno deciso di montare la panna e hanno fatto disinformazione». Tornando alla scala delle priorità il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Prima il federalismo poi la giustizià. A seguire – ha aggiunto – faremo le altre importanti riforme».MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE – «Una parte specifica della Costituzione si può cambiare ma si deve avere il consenso di tutte le forze politiche» ha poi precisato il premier. «Lo faremo da soli se vi saremo costretti per un comportamento irragionevole dell’altra parte» ha concluso.

OTTIMISMO, NESSUN CALO NEI CONSUMI – Per affrontare la crisi, secondo Berlusconi «l’importante è essere ottimisti e far sì che questa annunciata crisi non sia terribile, ma sia una cosa che tutti insieme possiamo superare e bene. E per fare questo dobbiamo avere fiducia e dobbiamo continuare nel nostro stile di vita e casomai aiutare chi può meno». «Ho sentito il presidente dei Carlo Sangalli commercianti – ha aggiunto Berlusconi – e mi ha detto che non c’è stato nessun calo per gli alimentari. E gli altri generi si sono mantenuti sui livelli degli altri anni». Il premier ha anche detto di aver parlato con il presidente dei Commercianti, Sangalli, e di non aver registrato un calo nei consumi, in particolare nel settore degli alimentari.

INTERCETTAZIONI. C’E’ L’ACCORDO CON LA LEGA. «SE NE ESCE UNA MIA LASCIO IL PAESE» – Berlusconi ha poi affrontato altri temi in serata, durante un incontro con la stampa a Palazzo Grazioli. Tra questi quello delle intercettazioni: «Le sfumature all’interno della maggioranza stanno scomparendo perché lo stesso Maroni, dopo che ho parlato con Bossi, mi ha detto che è giusto escludere le intercettazioni nel caso di reati contro la pubblica amministrazione». «Se ne esce una mia – ha poi aggiunto il Cavaliere – cambio paese. Se venissero intercettate mie telefonate di un certo tipo, me ne vado in un altro Paese. Io continuo a parlare normalmente al telefono, perché se venissero intercettate mie telefonate di un certo tipo, me ne vado in un altro Paese. Non accetterei di vivere in un Paese in cui non è rispettata la privacy, che è il primo diritto». La riforma dell’uso delle intercettazioni, unitamente alla necessità di combattere «l’imbrattamento dei muri e la separazione dei ruoli fra magistrati giudicanti e avvocati dell’accusa, sono i tre argomenti – ha detto – su cui raccolgo un consenso plebiscitario». Anche per questo, ha proseguito «non vedo perchè anche la sinistra non debba essere d’accordo con noi».

BRAMBILLA E FAZIO MINISTRI – Silvio Berlusconi ha poi anche annunciato che i sottosegretari alla sanità, Ferruccio Fazio, e al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, diventeranno prossimamente ministri nelle rispettive competenze. E tutto ciò senza aumentare il numero dei componenti della squadra di governo, che rimarranno in totale 60.

Corriere della Sera 27 dicembre 2008

Annunci

Una Risposta to “Berlusconi: “Se escono mie intercettazioni lascio il paese”. Si accende la speranza”

  1. DanilOssur » Blog Archive » Di Pietro delle intercettazioni e le faq di Gilioli: Berlusconi al telefono, donne e Vaticano a rischio Says:

    […] riguardo l’eventuale pubblicazione delle sue telefonate, ricordano whatrondythinks e wildgretapolitics. Il primo a schierarsi contro il premier è Antonio Di Pietro che sul suo blog scrive: Silvio […]


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: