D’Alfonso libero, revocati i domiciliari all’ex sindaco di Pescara

Roma | 24 dicembre 2008
Revocati i domiciliari all’ex sindaco di Pescara
La revoca decisa dal Gip

Lusetti: dimostrerò la mia estraneità, nelle telefonate a Romeo tono scherzoso

L’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, torna libero. Lo anticipa oggi, dedicandogli l’apertura del giornale, il quotidiano “la Repubblica”. Dopo dieci giorni trascorsi agli arresti domiciliari, con l’accusa di avere incassato tangenti, il giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis, notificherà a D’Alfonso la revoca della misura cautelare.

Repubblica annuncia che il giudice per le indagini preliminari ha firmato l’ordine di scarcerazione, che non è stato ancora depositato, per il sindaco di Pescara e segretario del Pd abruzzese Luciano D’Alfonso, ritenendo che le accuse che gli vengono imputate non riguardano
episodi di corruzione ma di finanziamento illecito. Il quotidiano critica il modo in cui è stata gestita l’inchiesta “Sette giorni e il giudice si smentisce, così scompare la banda dei corrotti”, “la capriola del gip è spettacolare. Perché non è la semplice ammissione di un errore. Se possibile, è qualcosa di più e di peggio”.

A questo articolo si accompagna anche il duro commento di Giuseppe D’Avanzo dal titolo “Tra pm avventurosi e cattivi legislatori”. Il quotidiano riferisce inoltre che, nell’inchiesta sugli appalti a Napoli, l’imprenditore Alfredo Romeo è stato intrerogato per cinque ore dai magistrati, respingendo tutte le accuse e che è stata ascoltata in procura anche il sindaco Rosa Russo Iervolino che si è detta “delusa” dai suoi assessori.

Lusetti: dimostrerò la mia estraneità, nelle telefonate a Romeo tono scherzoso
Intercettazioni al centro del confronto politico
Intercettazioni al centro del confronto politico
Vedi anche ~ Appalti a Napoli, arrestati due assessori. Coinvolti anche Bocchino (Pdl) e Lusetti (Pd)

Anche se delle sue intercettazioni ha visto solo stralci “scaricati da internet”, Renzo Lusetti, in un colloquio con il Corriere della Sera, conferma la sua intenzione di chiedere “ai colleghi parlamentari” di autorizzarne l’uso e che siano “rese pubbliche, ma tutte per intero”.

Lusetti cita Voltaire: “Prendete la frase di un galantuomo, estrapolatela dal suo contesto e ne farete un delinquente”.

Nelle sue intercettazioni, pur se nessuno gli ha mandato “quelle integrali”, ha notato “tanti puntini di sospensione, tanti ‘in.’ cioe’ incomprensibile..”. Lusetti, che possiede “solo la casa” in cui abita, è certo di “dimostrare la sua innocenza, davanti ai giudici” però, “non in tv”.

Riguardo alle sue intercettazioni con Romeo, spiega che “spesso quando uno diventa assillante mi capita di dare delle rassicurazioni per chiudere la telefonata”. Ma le trascrizioni “non danno conto” del “tono scherzoso” di tante affermazioni. Come quando dice “grande capo”: è chiaro, spiega, che il riferimento e’ a “Rutelli, ma è solo un modo per tagliare corto”.

Lusetti racconta di non aver parlato in questi giorni con Rutelli e che Veltroni non l’ha mai chiamato: “Però l’ha fatto Dario Francheschini. Nel Pd gli amici si sono fatti vivi. E’ bene fare pulizia nel partito, però non può bastare un’indagine: ci vorrà almeno un rinvio a giudizio”.
Rai news 24 24 dicembre 2008

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