Abruzzo al voto. Del Turco pensa a correre col PDL alle europee.Uno più, uno meno…

delturgomangagelli

 DI PIETRO: “Del Turco, con le sue dichiarazioni, ha voluto indicare una via di salvezza per l’impunità processuale,   che può risiedere nel voto alla Popolo delle Libertà

domenica, 14 dicembre 2008

ROMA (Reuters) – In Abruzzo urne aperte oggi e domani per il primo turno delle elezioni regionali, anticipate dopo la vicenda dello scandalo sulle tangenti per la sanità che a luglio ha portato all’arresto dell’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco (Pd), che ora annuncia che alle Europee potrebbe correre con il Pdl.

I seggi hanno aperto i battenti stamattina alle 8 e si potrà votare fino alle 22, e ancora domani dalle 7 alle 15. Leggi il seguito di questo post »

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Regionali in Abruzzo: affluenza in calo

 

elezioni

Alle 12 ha votato il 6,47% degli aventi diritto rispetto al 9,20% delle elezioni del 2005
L’AQUILA – Affluenza in calo in Abruzzo per le elezioni regionali nelle prime ore di voto: alle 12 ha votato il 6,47% degli aventi diritto rispetto al 9,20% delle elezioni del 2005. I dati provengono dal Viminale. Leggi il seguito di questo post »

Un giorno di Ordinaria follia:Berlusconi chiude la campagna in Abruzzo

silvio-berlusconi

di Wildgreta

Siccome la cronaca della giornata di Berlusconi che chiude la campagna elettorale di  Chiodi in Abruzzo, è un vero capolavoro, ve ne consiglio la lettura. Pensate, di solito questi articoli preferisco scriverli io, ma il giornalista de Il Centro è sicuramente impareggiabile, quindi, buon divertimento (se riuscite ancora a divertirvi con Berlusconi)…

Berlusconi e Toto tirano la volata a Chiodi
Chieti, il premier ringrazia il patron di Air One: decisivo nel salvataggio Alitalia
di Enrico Nardecchia
CHIETI. Il «do di petto» del tenore Piero Mazzocchetti e l’applauso di Carlo Toto, patron di Air One, che riceve un saluto speciale e un grazie dal premier «per Alitalia». A spingere Chiodi, nelle ultime ore di campagna elettorale, due big della musica e dell’imprenditoria targata Abruzzo. E quando, al grido di «Sil-vio, Sil-vio, Sil-vio», gli spalti del Palatricalle ribollono, Berlusconi, per un attimo, fa il capo-tifoso e lancia lui il coro: «Gian-ni, Gian-ni, Gian-ni».

La lunga partita della caccia al voto sta per finire e il candidato presidente della Regione un po’ si emoziona, sì, nel vedere il capo del governo che gli batte le mani. E che, alla fine, gli alza il braccio come si fa col pugile che ha vinto. Ultimi fuochi di campagna elettorale. Berlusconi torna in Abruzzo via Bruxelles. Qui, nel laboratorio politico che il Pdl vuole esportare alle altre regioni, il premier è ormai di casa. «Non ne comprerò una qui, ma voglio trascorrere del tempo nel vostro parco nazionale», dice ai cronisti.

«Avete una regione straordinaria, dai monti al mare». Sei giorni dopo la passeggiata in centro a Pescara, eccolo tuffarsi con giovanile entusiasmo tra la folla del Palatricalle (sugli spalti parecchi seggiolini vuoti), saltando il riposino in albergo. I suoi gli avevano riservato una stanza in un hotel di Francavilla ma il premier, lì, non ci arriverà mai. Dall’aeroporto sbarca dritto dritto a Chieti dove trova ad attenderlo i ragazzi di Azione universitaria di Chieti.

Liliana Ruffini, Angelo Petrucci e Giuseppe Petagine reggono le bandiere e, con le loro mani infreddolite, stringono quella del presidente del Consiglio. L’anteprima è il «Nessun dorma» eseguito con trasporto da Piero Mazzocchetti «un omaggio doveroso a Gianni, di cui sono amico, e a Berlusconi: entrambi apprezzano la musica e l’arte». Dentro, tra i Salini e i Catone e sindaci ed ex come il francavillese Angelucci, c’è l’imprenditore Carlo Toto, in prima fila proprio nel giorno in cui Alitalia viene ceduta a Cai.
«Voglio salutare un importante imprenditore vostro concittadino, assai capace e dal valente spirito», dice Berlusconi. «È qui il signor Toto: lo ringrazio a nome mio e anche del governo per l’impegno profuso per il buon fine della trattativa su Alitalia». Qui Toto balza in piedi e, per un attimo, la star del Palatricalle è lui, che qui gioca in casa. Ma poi la scena torna tutta del premier, che spazia dall’immondizia tolta a Napoli («Ora chi sgarra viene punito severamente»), alla riforma della giustizia («I pm dovranno dare del lei ai giudici»), passando per l’appello al voto utile («Chi sceglie Destra e Udc butta il voto»), fino alla stilettata a Di Pietro: «Il voto a lui è un atto di abiezione morale».

Poco prima di lasciare Chieti, Berlusconi rivela: «Stanotte non ho dormito per fare la guerra vittoriosa a Bruxelles. Oggi sono qui per sostenere Gianni Chiodi. Domani (oggi per chi legge, ndr), come sapete, si sposa mia figlia Marina, una cerimonia a cui tengo molto a Milano: posso fare tutto perché sono giovane. Vi porto il saluto di Gianni Letta che è rimasto a Roma alla protezione civile per la piena del Tevere: abbiamo la speranza che si possa evitare. Certo, questa ce la potevamo anche risparmiare».

E alla fine, salutando un Chiodi sempre più emozionato da tanta attenzione, Berlusconi gli strappa una promessa. «Non torno il 15 sera. Ma ci vediamo alla cena coi fiocchi che dovrai offrirmi: aperitivo, champagne francese, anche se io preferisco gli spumanti italiani, dolce e confetti della signora Pelino da riportare ai miei nipotini. Ci conto». E gli alza il braccio come fa l’arbitro, prima di rituffarsi tra la folla che canta l’inno a squarciagola e va a prendersi spintoni e gomitate solo per dire: «Io l’ho visto, io l’ho toccato».
(Il Centro 13 dicembre 2008)

COMITATI CHIAIANO:SIT IN DI PROTESTA DAVANTI AL POLIGONO

comitati-chiaiano-sito-poligono

Sit-in di protesta e manifestazione a Chiaiano da parte di alcune centinaia di persone che ribadiscono la propria volontà di poter accedere all’interno del sito che, tra pochi giorni, sarà aperto e diventerà discarica. Una rappresentanza dei cittadini di Marano, Mugnano e della zona di Chiaiano si sono prima recati presso l’ingresso della cava del Poligono, e poi, in corteo, sono tornati alla rotonda ‘Rosa dei venti‘. Il loro intento era poter accedere all’interno del sito, presidiato da mesi dai militari dell’Esercito, per verificare le condizioni di agibilità dopo le forti piogge cadute nei giorni scorsi. “L’allagamento e gli smottamenti nella cava – dicono i rappresentanti del Comitato in difesa delle cave di Marano e di Chiaiano – sono l’ennesima dimostrazione di quello che dicono i nostri tecnici: la cava è a rischio frana”. I manifestanti, ai quali si sono uniti il parlamentare dell’Idv Franco Barbato, l’europarlamentare Monica Frassoni e alcuni amministratori locali, chiedono spiegazioni anche in merito alla presenza di amianto ritrovato all’interno del sito nelle scorse settimane. Intanto, per il prossimo lunedì 15, i comitati hanno annunciato un presidio, dalle ore 7 del mattino, e una manifestazione, a partire dalle ore 15 che partirà dalla stazione della metropolitana di Chiaiano. (cronaca24.org)Recale (CE), sequestrata discarica di rifiuti pericolosi.
Nella mattina di ieri gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato della P.S. di Marcianise, unitamente personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del Corpo Forestale dello Stato di Caserta, ha proceduto arresto per flagranza reato (art.6 d.l. 172/2008) per aver realizzato in localita’ campestre di Recale, un sito non autorizzato alla raccolta rifiuti speciali e pericolosi: I. M. da Portico di Caserta di anni 44, titolare dell’area sottoposta a sequestro, pregiudicato ed un occasionale autotrasportatore incensurato, B.P. di 40 anni del posto che operava per conto di una ditta edile di S.Prisco.
L’operazione fa seguito ad una pregressa opera di mappatura dei siti oggetto di illeciti sversamenti rifiuti e contestuale attivazione di servizi di appostamento. Da accertamenti esperiti nell’immediatezza, risultavano ivi gia’ sversati in modo incontrollato circa 1200 metri cubi di rifiuti di vario tipo e pericolosita’ su un’area di 3.200 metri quadrati. All’atto dell’arrivo del camion condotto dal F.P., si procedeva all’arresto predetti autori del fatto delittuoso con il sequestro dell’area e dei mezzi d’opera impiegati. (casertanews.it)

FONTE LA TERRA DEI FUOCHI 14 DICEMBRE 2008

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