NUGNES, ISTIGAZIONE AL SUICIDIO. LA PROCURA DI NAPOLI INDAGA

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News dalla Campania [02/12/2008]

Campania. Caso Nugnes: la Procura di Napoli si avvia ad aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Gli investigatori vogliono capire se qualcuno, negli ultimi giorni, abbia contribuito a turbare l´ex assessore, che si è ucciso sabato mattina impiccandosi nella tavernetta di casa sua. L´apertura del fascicolo consentirà di avviare accertamenti sui cellulari e il computer dell´uomo politico, sequestrati dai carabinieri; accertamenti da cui potrebbero emergere elementi importanti. Un testimone, in particolare, ha parlato di una telefonata ricevuta da Nugnes sabato mattina: una telefonata che lo avrebbe molto turbato. Nessun elemento di rilievo, invece, è contenuto nei tre biglietti che l´ex assessore ha indirizzato alla moglie, Mimma, e ai figli, Tommaso e Andrea. Giorgio Nugnes era stato coinvolto nell´inchiesta sui disordini scoppiati lo scorso gennaio a Pianura: per quella vicenda il pm Antonello Ardituro aveva chiesto il rinvio a giudizio di tutte le persone coinvolte; l´udienza preliminare è fissata per il 15 dicembre. Ma Nugnes era molto più preoccupato per un´altra inchiesta, esplosiva, che riguarda mazzette e appalti al Comune e alla Regione. Un´inchiesta condotta dai pm della Dda Vincenzo D´Onofrio e Raffaello Falcone, che però non verte su rapporti tra criminalità organizzata e pubblica amministrazione.

È un´inchiesta nella quale i due pm antimafia sono in un certo senso «inciampati» quando il loro collega di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Cimmino, ha inviato loro alcune intercettazioni telefoniche realizzate dalla Dia. Una di queste intercettazioni è finita anche nell´indagine su Pianura: è la più nota, quella in cui Nugnes, dall´auto, dava ai manifestanti indicazioni sugli spostamenti dei carabinieri.
L´inchiesta della Dda, nel cui ambito lo scorso luglio diverse richiesta di misure cautelari sono state chieste al gip, promette di portare lo scompiglio nei Palazzi. Non solo, dunque, a Palazzo San Giacomo. Di certo, nei mesi scorsi, oltre che in Comune i carabinieri hanno acquisito documenti anche in Regione. La parte dell´inchiesta relativa al Comune verte sulla gestione del patrimonio immobiliare e sull´appalto da 400 milioni di euro per affidare a un unico soggetto per nove anni la manutenzione di 250 chilometri di strade cittadine e dell´arredo urbano. L´assessore di riferimento era, appunto, Giorgio Nugnes; la delibera è la 744/07, ma la gara però non è mai stata bandita per mancanza di copertura finanziaria.
Gli illeciti vedono coinvolti anche alcuni esponenti del centrodestra, che è all´opposizione. Ci sarebbe stato, insomma, un accordo sotto banco per procurare a tutti vantaggi economici da colossi dell´imprenditoria. La formula del global service, infatti, piacque a tutte le forze politiche in campo. La posta in gioco era ricchissima e nelle intercettazioni telefoniche gli indagati ne parlavano in maniera neppure troppo velata. Giorgio Nugnes, infine, era comparso (ma non era mai stato indagato) anche nell´inchiesta Fire control su altri appalti truccati alla Regione e al Comune, condotta dal pm Giancarlo Novelli. L´imprenditore Vincenzo Cotugno, che sta collaborando alle indagini, ha raccontato che proprio l´ex assessore, originario come lui di Pianura, lo aveva messo in contatto con Roberto Conte, l´ex consigliere regionale del Pd arrestato per quella vicenda.
Titti Beneduce , Corriere del Mezzogiorno

Caso Nugnes, Lopa: “Notte nera della politica napoletana”

POLITICA | Napoli – “Cordoglio è rispetto per la famiglia Nugnes, ma anche grande sentimento d’impotenza e frustrazione nei confronti della gogna mediatica è politica che tiene in ostaggio la nostra città. Cosi è intervenuto, a margine della celebrazione dei Funerali di Giorgio Nugnes, il Dirigente di AN-Popolo della libertà,Rosario Lopa. Speriamo, ha continuato l’esponente del PdL, che, questo non sia solo un epilogo tragico delle migliaia di giorni neri che il malgoverno regionale sta facendo vivere alla nostra terra: quanto accaduto a Nugnes è tragico, però denota anche la fragilità individuale di un uomo evidentemente sopraesposto mediaticamente e abbandonato dal suo partito; dove tutta la classe dirigente città deve fare il “mia culpa”. Sabato come ieri ed oggi, abbiamo assistito alla notte più nera della politica e delle istituzioni napoletane. Ma non sono meno tragiche, ha ribadito Lopa, le migliaia di piccole angherie, soprusi, violenze che i campani subiscono quotidianamente, talvolta con epiloghi parimenti tragici anche se meno noti…Adesso, ha concluso Lopa, tutte le forze sane della città, della regione, il mondo delle associazioni, delle professioni e dei media, abbiano uno scatto di vero orgoglio, con le giuste e dovute riflessioni, sul perché Giorgio Nugnes ha lasciato una moglie e due figli…… ”

Fonte : comunicato stampa

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