Alitalia, il grande imbroglio svelato da un socio Cai

 

SOCIO CAI: “Compriamo a costo zero e fra tre anni utili per 300 milioni”

Di Wildgreta

Spero che molti cittadini si stiano rendendo conto che tutti gli avvenimenti di queste ultime ore non fanno altro che confermare il fatto che i Piloti, Antonio Di Pietro e tutti quelli che sanno leggere oltre i proclami del governo, avevano capito tutto.Il gran cuore di Berlusconi, il gran cuore dei “Capitani coraggiosi”, l’amore per la patria, erano solo un modo per fare un po’ di soldi “a gratis”. Non era una cordata ma la moderna versione della Banda Bassotti: molto meno simpatica, molto più pericolosa.

Socio Cai: “Compriamo a costo zero e fra 3 anni utili per 300milioni”
 ‘L’Espresso’ di questa settimana svela l’imbroglio, pubblicando la lettera di un comandante di Alitalia, che, casualmente, viene a scoprire la verità per bocca di un socio Cai. Lettera pubblicata sul settimanale ‘L’Espresso’ di questa settimana (N. 46)

E l’azionista Cai mi dice: pilota, lei è finito

Caro direttore,
sono un comandante Alitalia. Lunedì ero seduto a Santa Monica in un negozio di abiti, nei dintorni dell’albergo dove alloggiavo, mentre i piloti del mio equipaggio finivano di provare una felpa. C’erano i saldi e Abercrombie and Fitch era pienissimo. Su una poltrona, un signore con l’accento fortemente toscano mi chiede: “Italiano?”. “Sì”, rispondo. “Parte anche lei stasera con Air France?”, mi fa lui. “No, vado domani con la Delta. Siamo piloti Alitalia e abbiamo fatto l’ultimo volo per Los Angeles da Roma. Ora siamo costretti a tornare con altre compagnie. Alitalia, anche se in questi sei mesi la rotta Roma-Los Angeles ha avuto un coefficiente di riempimento dell’85 per cento, ha soppresso il volo”.

“Ah siete dell’Alitalia? Lo sa che io, insieme a mio fratello, sono nella cordata Cai?”, mi risponde. “Bene, piacere. Io mi chiamo Elvio D’Alù e sono un comandante di Boeing 777: metta una buona parola con Colaninno per far sì che senta le nostre ragioni senza disintegrare la nostra dignità professionale… Mi scusi, come ha detto che si chiama?”. “Mi chiamo Fratini. Siamo toscani del Mugello, immobiliari. E lo so, purtroppo i tempi sono cambiati. Anch’io sono un pilota, posseggo un elicottero personale Agusta A109 e mi tengo stretto il mio comandante che mi aiuta nel volo strumentale”.

E io gli chiedo: “Mi dica una cosa: ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”. Lui: “Eh, mica sono stupido: l’avrebbe fatto anche lei! Stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni. La maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta, di nostro non rischiamo nulla: dietro ci sono banche e finanziarie. So che preparate uno sciopero, mi sa che è inutile tanto ormai è tutto pronto per lo svecchiamento in Alitalia: è cosa fatta…”. Sono rimasto senza parole.

Comandante Elvio D’Alù (era presente il primo ufficiale Ivan Pasquini)

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4 Risposte to “Alitalia, il grande imbroglio svelato da un socio Cai”

  1. antgri Says:

    no ho parole…
    e neppure conterebebro a nulla… siamo allo sbando

  2. wildgreta Says:

    Ciao, che fine avevi fatto? Non devo aver postato notizie interessanti in questi ultimi mesi…Doveva arrivare la bomba Cai per farti tornare! Ti consiglio anche gli ultimi articoli sulla vigilanza. Credo di aver anticipato tutti su cosa ci fosse dietro ma, dal numero di visite, non deve essere un tema che interessa. Il problema è che mentre il trio Brunetta-Gelmini-Carfagna distrae la gente e i media con le battute o le telefonate, ci sono altri che “lavorano” per assicuraci un futuro peggiore. In silenzio per qualche settimana, colpiscono a tradimento e credo che la maggior parte dei cittadini non afferri il significato e gli effetti a lungo termine di queste oscure trame.

  3. maxbruno Says:

    Scusate ma…
    Quale è stata la soluzione di Di Pietro per salvare Alitalia ?
    In ogni caso sarebbero state toccate le tasche degli italiani, ma nel caso del fallimento totale in misura maggiore.
    E non mi parlate dell’offerta Air France, perchè la colpa è stata dei sindacati quando questa si è offerta…
    Una cosa è certa, questa è la “dittatura dei ricchi”!

  4. nonallineato Says:

    Alla nefandezza di tutta l’operazione, si aggiune altro. Sospetto che dietro all’intervento dei coraggiosi patrioti, tutti attaccati ad imprese che succhiano dallo stato, ci siano accordi. Uno potrebbe essere il via libera da investimenti autostradali spacciato come parte del provvedimento anticrisi. L’altro aspetto nefando è il tripudio dei coflitti di interesse: molti soci di Banca Leonardo, advisor del governo, sono soci anche di CAI.
    Insomma una perfetta operazione in stile amin dada.
    E meno male che c’è il commento di qualcuno che fa scompiscare dalle risate.
    luigi nonallineato


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