Dal segretario del Pd lettera al governo per avviare un confronto sulla riforma
“Un tavolo con opposizione e parti sociali dalla durata ben definita”
“Sospendete il decreto sulla scuola” E chiede di modificare anche le scelte fatte con la Finanziaria
di Wildgreta
Veltroni ama scrivere lettere, ha già scritto a Berlusconi, a Ferrara e ad altri purtroppo senza sortire alcun effetto. Oggi è la volta della Gelmini e di Tremonti, la “coppia più bella del mondo” in fatto di provvedimenti nefasti. Mi domando come potrà una lettera sortire un qualche effetto, quando c’è un intero movimento che, da una parte all’altra dell’italia, manifesta contro la Riforma della Scuola quasi ogni giorno da un mese senza aver ottenuto il ritiro del decreto. (qualcos’altro sì, però) Comunque ogni tentativo è benaccetto. Quello che mi domando, però, è come mai il PD abbia affidato alla Garavaglia il ministero ombra dell’Istruzione. Per paura di dispiacere ai cattolici, forse? Perchè la Madìa era ancora troppo giovane? Chissà. Sapete cosa spero? Che la ventata “rivoluzionaria” di Obama riesca a raggiungere anche il rugginoso Veltroni, più preoccupato di piacere alla chiesa che di proporre una vera alternativa politica.
ROMA – “Scuola, ricerca e università: evitiamo le divisioni su temi così delicati: vi proponiamo di sospendere gli effetti del decreto Gelmini e di modificare con la legge Finanziaria le scelte di bilancio fatte con la manovra triennale”. Lo scrive il segretario del Pd Walter Veltroni in una lettera aperta ai ministri dell’Istruzione Mariastella Gelmini e dell’Economia Giulio Tremonti.
Veltroni propone un tavolo con le parti sociali, il mondo della scuola e le forze dell’opposizione. “Si stabilisca per la ricerca di una soluzione condivisa – scrive il leader del Pd – un periodo di tempo di due mesi o più, un periodo chiaro e ben definito, al termine del quale il governo potrà far seguire all’indispensabile momento del confronto democratico, quello della decisione”.
“Non c’è dubbio, è un settore – ammette il leader del Pd – che ha bisogno nel nostro paese di una radicale riforma. Partendo da un principio: quello di investire su di esso maggiori risorse, non minori; quello di riqualificare la spesa, e non semplicemente di tagliarla”.
“Ciò che vi chiediamo – prosegue la lettera – è di esercitare una virtù che dovrebbe essere propria di ogni governo: quella dell’ascolto e dunque del confronto. Quel confronto che proprio riferendosi a questi temi il presidente della Repubblica ha saggiamente, da subito, auspicato e sollecitato”.
“Tutto questo – conclude Veltroni – con un solo grande obiettivo: fare finalmente del nostro sistema formativo, come avviene in tutti gli altri grandi paesi europei, la pietra angolare su cui costruire un forte e coerente disegno di sviluppo e di crescita economica e sociale”.
(10 novembre 2008)
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