La Gelmini: “Il decreto non cambierà”…piuttosto cambio il parrucchiere

 

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Studenti invadono il Festival di Roma
Il ministro non cede davanti alle pressioni delle proteste: “Il problema è che si spende male”. Tensione al Festivale del cinema. A Milano lezioni open air in piazza. A Bologna polemiche per Annozero

Roma, 24 ottobre 2008 – “Se non li liberate non ce ne andiamo”: questo lo slogan che alcune centinaia di manifestanti scandiscono da diversi minuti davanti l’Auditorium dove, circa mezz’ora fa, si sono verificati momenti di tensione tra gli studenti e le forze dell’ordine a protezione del Festival.I manifestanti, in questo momento, stanno chiedendo alle forze dell’ordine il rilascio di una decina di ragazzi che, secondo quanto denunciano, sarebbero stati fermati al termine del corteo che questo pomeriggio si e’ concluso al Parco della Musica. I manifestanti si trovano ora di fronte al ‘red carpet’ del Festival, seduti per terra in attesa di notizie da parte della polizia. Intanto la kermesse sta continuando regolarmente, tanto che attori e registi stanno sfliando sul tappeto rosso.

Anche oggi occupazioni, scioperi e cortei di studenti contro il ministro Gelmini che, nel frattempo, ha iniziato a incontrare alcune rappresentanze studentesche. Falliti i primi incontri con Uds e Udu. I primi sono lapidari: “Non ci siamo seduti al tavolo. Abbiamo consegnato una lettera in cui si richiede il ritiro immediato dei decreti 133 e 137. Questa consultazione è tardiva e di facciata”.

Dialogo già chiuso anche per l’Udu: “Il tavolo di trattativa con il ministro è chiuso in quanto non è stata accolta la nostra richiesta di abrogazione degli art.16 e 66 della legge 133, per noi prerogativa per l’apertura del dialogo”. Per questo, l’Udu ha rilanciato “le iniziative di protesta”, assieme a “tutte le altre realtà che condividono questa grande battaglia di democrazia che deve diventare propria dell’intera società civile”.

Dal canto suo, il ministro Gelmini fa sapere di aver chiesto ai ragazzi “se la scuola e l’università così come sono li soddisfino. Un’università ed una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa. Il problema è che si spende male”.

Intanto manifestazioni si sono svolte, tra le altre, a Milano, Napoli, Rovigo, Cagliari, Catanzaro e Bergamo. A Roma, un corteo organizzato dall’Unione degli studenti ha attraversato la città dal Circo Massimo a piazza Navona, nei pressi del Senato. Un altro drappello di manifestanti, alcune centinaia, si sono invece diretti all’Auditorium dove si tiene il festival del cinema di Roma. In un clima pacifico, i ragazzi hanno intonato slogan, come “noi la crisi non la paghiamo” e distribuito volantini tra la folla di curiosi e giornalisti.

Intanto, polemiche per l’attacco del premier Silvio Berlusconi: “In tantissime manifestazioni organizzate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, così come mi ha confermato il ministro dell’Interno, – ha detto il Presidente del Consiglio – ci sono dei facinorosi: non tutti naturalmente, dei piccoli gruppi, ma nei cortei organizzati da queste entità ci sono facinorosi che hanno il supporto dei giornali”.

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