Scuola, Decreto Gelmini: il governo chiederà la fiducia

 La ‘preghiera’ degli studenti anti-Gelmini. E sulla riforma scatta la fiducia

ROMA – “Maria Stella d’ignoranza. Il governo e’ con te. Tu sei benedetta da Tremonti e benedetto e’ il trucco dei tuoi tagli”. Il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ispira le ‘preghiere’ dei manifestanti contro la riforma della scuola.

Davanti a Montecitorio, mentre il ministro e’ alla Camera per seguire l’iter del suo decreto sulla scuola, studenti e insegnanti distribuiscono ‘santini’ stampati da Sinistra democratica che recano sul fronte il viso angelicato di Gelmini, nei panni di ‘Beata Ignoranza’, mentre stringe un fascio di rose. Sul retro la preghiera: “Senta Maria l’ira della scuola che vuol negare ai bambini come a chi lavora. Non le e’ permesso, ne’ ora ne’ mai di decidere cosi’ la nostra sorte”.

Il governo, intanto, ha deciso di chiedere la fiducia sul maxi-emendamento che racchiude le misure del precedente decreto legge sulla riforma della scuola (dal ritorno al voto decimale alla bocciatura ‘ammorbidita’, per cui non basterà più un solo 5 per essere respinti; dai maggiori fondi per l’edilizia scolastica, specie per gli istituti a rischio sismico, al fatto che il maestro unico dal 2009 dovrà essere inizialmente pagato con i fondi d’istituto; dal taglio dei docenti al grembiule in aula, fino a maggiori restrizioni per l’edizione di nuovi libri di testo). L’esecutivo, infatti, non vuole sorprese e punta all’approvazione sicura del provvedimento.

Il provvedimento non introduce “nuove materie o materie contrarie alla volonta’ della commissione”. Lo puntualizza in aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, chiedendo il voto di fiducia sul maxiemendamento al decreto Gelmini. Vito spiega che il ricorso alla fiducia e’ necessario “per un fatto tecnico, noto a tutti, perche’ il decreto scade il 31 ottobre e deve andare al Senato”, ma “non abbiamo tempi certi” per l’approvazione alla Camera. Cosa di cui Vito, “come deputato”, si rammarica. Ma “di fronte alla impossibilita’ di avere date certe”, si e’ dovuti ricorrere alla fiducia, anche se “il governo sarebbe interessato a un dibattito pieno. Al di la’ delle polemiche che ci saranno- chiude il ministro- spero che questa sia l’occasione per avviare un dibattito sul ruolo delle camere”.

Il voto di fiducia è previsto domani domani sera, nel tardo pomeriggio di giovedì quello sul decreto Gelmini.

6 ottobre 2008

Riforma

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2 Risposte to “Scuola, Decreto Gelmini: il governo chiederà la fiducia”

  1. triskeles Says:

    Riceviamo e pubblichiamo in anteprima esclusiva la lettera aperta che il Ministro della Pubblica Distruzione invierà a tutti i bambini italiani in età scolastica.
    http://triskeles.wordpress.com/2008/10/18/lettera-aperta-del-ministro-gelmini/

  2. controreazioni Says:

    Beh sfiduciamolo nella società 🙂


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